Sabato, 12 Agosto 2017 17:02

Panama non è un paradiso fiscale

avenida balboa panamaDopo lo scandalo mediatico dovuto al furto di informazioni riservate dallo studio legale Mossack Fonseca, più conosciuto come "Panama Papers", uno dei temi più discussi al mondo riguarda la questione relativa al se; si debba considerare o meno Panama un "paradiso fiscale".

Per il noto avvocato Giovanni Caporaso, esperto del mondo "offshore", non è corretto considerare Panama un paradiso fiscale, ma un paese con bassa imposizione fiscale. Per esempio ci sono paesi dove non viene pagato alcun tipo di tasse, come gli Emirati Arabi Uniti, che essendo così ricchi non vogliono tassare i cittadini, perché il governo riceve un reddito sufficiente per soddisfare le spese, inoltre, esistono paesi come gli Stati Uniti, che stabiliscono che i suoi cittadini devono pagare le tasse per quello che guadagnano nel loro paese e all'estero e poi c'è il modello di Panama, in cui le tasse sono pagate esclusivamente per ciò che viene prodotto all'interno del paese centroamericano.

Caporaso è chiaro nell'affermare che si tratta di politiche economiche stabilite da ciascun paese, in totale indipendenza. Non si tratta di schemi per far sì che cittadini di altre nazioni non paghino le tasse o svolgano altri tipi di attività.

Il termine "società offshore" è probabilmente il più ricercato attualmente in internet. Lo studio legale Caporaso & Partners ha una vasta esperienza nel costituire tali società, così che le spiegazioni dell'avvocato Caporaso si basano su un'esperienza di oltre due decenni. Caporaso spiega che a Panama non v'è alcuna differenza tra società locali e società offshore, dal momento che tutto dipende dall'uso che viene dato alla società.

Il sistema fiscale di Panama è costruito in modo tale che il contribuente, sia azienda o individuo, deve pagare le tasse solo per quello che guadagna a Panama. Se si forma una società offshore e questo ottiene profitti fuori del paese, allora tale società non dovrà pagare nessuna tassa, perché ha un uso "offshore".

Formare una società offshore non è un processo complicato e può essere fatto on-line. Caporaso spiega che basta semplicemente compilare un modulo, inviare una carta d'identità nazionale, un indirizzo postale per sapere dove domicilia il cliente e con questo basta per creare la società. Tuttavia, Caporaso chiarisce che a Panama ci sono diverse normative esistenti che affermano che l'avvocato deve sapere chi è il cliente, che tipo di attività svolge a Panama. Tutte queste informazioni le deve fornire il cliente al momento di richiedere la costituzione di una società offshore. Ad ogni modo, Caporaso chiarisce che essi, in quanto avvocati, non sono né autorità giudiziaria né giudice, quindi non hanno modo di sapere il motivo per cui un cliente utilizza una società offshore.

Le società offshore non sempre sono associate a un conto bancario. Secondo Caporaso, gli avvocati possono supportare i clienti che desiderano aprire conti bancari, ma il cliente non è tenuto ad usare la firma legale per aprire un conto. Se ha rapporti con banche internazionali potrebbe aprirsela da solo.

A Panama, secondo le spiegazioni accertate di Caporaso, non ci sono limiti sul numero totale di società offshore che può avere una sola persona. L'azienda si compone di due fondatori, che possono essere panamensi o stranieri, questi sono di solito le persone dello studio legale; inoltre ha minimo tre amministratori, che possono essere corporativi o personali e chi utilizza la società offshore impiega gli amministratori forniti dallo studio legale. C'è anche la figura dell'azionista, che possono essere uno o più, il cui nome è conosciuto solo dall'agente residente, che è l'avvocato che costituisce l'azienda. Questi nomi non sono pubblici. Proprio per questo elemento della legge panamense, ciò che è accaduto con Mossack Fonseca è stato un furto di informazioni riservate, che è stato successivamente venduto a giornali e autorità fiscali.
Pubblicato in Paradisi Fiscali
know how societa offshoreSai cos'è una società offshore?
Si tratta di una struttura particolare registrato in uno Stato straniero considerato un paradiso fiscale, ma che la sua attività avviene al di fuori della competenza di quella giurisdizione.

Sai cos'è un paradiso fiscale?
È uno stato (di solito molto piccolo) che ha adottato leggi fiscali che risultano essere molto favorevoli a persone fisiche o giuridiche straniere che riescono a stabilire lì una residenza legale. L'obiettivo è quello di attirare più soldi per questi paesi e di offrire, in cambio, l'esenzione al pagamento delle tasse. Molti ricorrono ai paradisi fiscali per risparmiare sulle tasse, dedurre le spese, evitare i creditori o per evitare di essere esposti alle rivendicazioni degli ex coniugi.

Sai quali vantaggi offre una società offshore?
Sono facili e veloci da costituire, garantiscono l'anonimato e offrono due vantaggi fondamentali: proteggere i capitali e ridurre il carico fiscale. Se Lei o la Sua azienda ha un reddito annuo che supera i 30 mila euro, allora troverà grandi vantaggi nell'utilizzare una società offshore.

Sai che è possibile utilizzare le società offshore in tutto il mondo?
Una società offshore può essere utilizzata in qualsiasi parte del mondo; ma è importante notare che, se il vostro obiettivo è quello di ridurre i pagamenti delle imposte, allora le attività di questa società dovrebbero delocalizzarsi, cioè realizzare un'attività che sembra essere in un luogo, quando in realtà è in un altro.

Sai qual è la miglior giurisdizione per formare una società offshore?
Una delle giurisdizioni più utilizzate col fine di incorporare società offshore è Panama, grazie al basso costo dell'iscrizione della società offshore, la facilità di amministrazione ed infine perché vanta una legge offshore molto favorevole.

Sai che è completamente legale utilizzare una società offshore?
Non è un caso che molte delle aziende leader nel mondo quotate in borsa e i più potenti gruppi bancari hanno un'ampia partecipazione in società off-shore, costituite in paradisi fiscali. L'obiettivo è quello di aumentare la sicurezza degli attivi e ridurre il carico fiscale.

Lo sai che si può operare da un paradiso fiscale con una società offshore?
Ci sono ancora alcuni paradisi fiscali, dove possono ancora essere fatte strutture giuridiche e triangolazioni a seconda del regime di tassi o d'imposte adottato.

Sai che il Governo degli Stati Uniti vuole controllare tutto il denaro in contanti?
La Legge 1241 analizzata dal Senato degli Stati Uniti punta ad ottenere che quei viaggiatori che trasportano più di 10 mila dollari in beni, anche quelli che sono detenuti in digitale, come Bitcoin, compilino un modulo dove dichiarano dai conti bancari fino alle carte di credito. Coloro che si negheranno a conformarsi con questa controversa legge potrebbero ricevere dure condanne, che vanno dalla revisione completa di tutti gli attivi (non solo quelli non dichiarati) e la condanna includerebbe fino a 10 anni di pena detentiva.
Pubblicato in Società Offshore
Domenica, 29 Novembre -0001 19:00

Quali sono i paesi chiamati paradisi fiscali?

qual son i paradisi fiscaliUna delle questioni più controverse di oggi riguarda cosa si intende con paradiso fiscale. Sembra che non pochi identificano alcuni paesi come "paradisi fiscali", mentre altri paesi, più vicini a tali caratteristiche, non sono nemmeno menzionati. La verità è che v'è ora una grande campagna mediatica contro i meccanismi finanziari adottatati da piccoli paesi con poche risorse naturali e umane per sopravvivere in una società sempre più diseguale.

Per paradiso fiscale possiamo guardare a una giurisdizione in cui ci sono poche o nessun tipo di tasse, leggi favorevoli al segreto bancario che permettono di mantenere al massimo la privacy dei conti bancari, delle operazioni commerciali e professionali.

Uno dei meccanismi di ingegneria fiscale più utilizzati nei paradisi fiscali è la formazione sul posto di società offshore che sono esentate dal pagamento di tasse a condizione che non realizzino operazioni nel paese dove è stata creata la società.  Il segreto bancario vigente in paradisi fiscali protegge le aziende offshore e il proprietario di tale società.

Un altro vantaggio delle società offshore riguarda il fatto che la sua costituzione può essere molto veloce, dato che la burocrazia non è molto pesante e ha costi contenuti.
Ma torniamo alla domanda iniziale, quali paesi possono essere considerati oggi un "paradiso fiscale"? La lista più diffusa è quella della redatta dalla Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) sulla base di quattro punti per determinare se una giurisdizione è o meno un "paradiso fiscale".

Il primo elemento che prende in considerazione la OCSE è il sistema tributario vigente in ogni paese.  Anche se l'OCSE riconosce ad ogni giurisdizione il diritto di determinare ciò che contraddistingue le tasse, ad ogni modo coloro che hanno leggi fiscali considerati "soft" sono nel mirino dell'OCSE.

Un altro punto preso in considerazione dall'OCSE è quello che viene chiamato "mancanza di trasparenza", che è un elemento molto soggettivo. Un terzo fattore molto più "misurabile" è; se la giurisdizione ha firmato accordi per lo scambio di informazioni fiscali con altri governi. Nel caso in cui il paese risulta riluttante a firmare tale tipo di accordi, allora aumenterà la possibilità di risultare nella lista nera.

Infine, l'OCSE valuta se non viene richiesto lo sviluppo di un'attività concreta nel territorio. Dopo aver analizzato questi quattro punti, l'OCSE decide quale giurisdizione comprendere o meno nella lista nera.
Oggi, sono considerati dall'OCSE paradisi fiscali questi territori: Bermuda, Isole Cayman, Jersey, Barbados, Mauritius e Isole Vergini Britanniche.
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Domenica, 29 Novembre -0001 19:00

Come funzionano le società offshore?

societa offshore 1Il termine società offshore significa una determinata entità registrata in un paese straniero considerato paradiso fiscale, che però sviluppa i suoi affari fuori da questa giurisdizione. Tra i principali vantaggi che offrono queste società e che le convertono in strumenti attraenti per persone di tutto il mondo riguarda il fatto che sono facili da creare, o meglio, ci sono poche pratiche burocratiche per formarla, attraverso di esse è possibile ridurre la pressione fiscale e proteggere meglio i propri beni.

I paesi dove di solito vengono create le società offshore rispettano la privacy e difficilmente rispondono alle richieste dei tribunali stranieri. Formare una società offshore è un processo semplice che richiede solo un paio di giorni, non c'è bisogno di aprire uffici o di assumere dipendenti. A volte non è nemmeno necessario avere un vero e proprio proprietario, altrimenti collocare un fiduciario oppure una società come azionista.

Le società offshore, essendo registrate in paradisi fiscali, non pagano le tasse in quelle giurisdizioni, perché operano all'estero. Così, attraverso questo meccanismo giuridico del tutto legale, è possibile ridurre il carico fiscale.
Come funziona una società offshore? Diciamo ad esempio che una società produce limoni in Guatemala e li vende in un supermercato in Italia. Per fare questo dispone di tre aziende, tutte di proprietà: quella che produce limoni, registrata in Guatemala, un altra che vende, registrata in Italia e una terza, una società offshore costituita in un paese senza tassazione, come Panama.

Quindi l'azienda che produce i limoni afferma che una cassa ha un costo di produzione di USD 100 e lo vende per USD 100, alla società offshore. Pertanto, la società di produzione non registrerà profitti in Guatemala e quindi non deve pagare le tasse. Quindi, la società offshore vende la cassa di limoni di USD 400 alla società che commercializza tali limoni, in Italia. L'ultima impresa dichiara di aver venduto i limoni nel supermercato, a USD 400, e non avendo dunque alcun profitto, non dovrà pagare le tasse in Italia. Nel frattempo, i USD 300 che ha guadagnato la società  con la scatola di limoni sono stati registrati nella società offshore a Panama, che, svolgendo attività all'estero (in questo caso, Guatemala e Italia) non paga le tasse.

Per la legge italiana, creare una società offshore non è un delitto, ma se non la si dichiara, allora si può incorrere in una violazione delle leggi fiscali. Secondo l'Agenzia delle Entrate, molti ricorrono ai paradisi fiscali, per risparmiare sulle tasse, dedurre le spese, evitare i creditori o per non vedersi esposti alle richieste degli ex coniugi.
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