Regno Unito: aumentano richieste d’informazione fiscale su cittadini europei

HMRCRegno Unito: aumentano richieste d’informazione fiscale su cittadini europei

Le autorità fiscali del Regno Unito (HMRC, acronimo in inglese) hanno riconosciuto che, nel 2012, hanno ricevuto quasi un 20% in più di petizioni d’informazione fiduciaria di cittadini europei, proveniente da altre giurisdizioni che indagano su possibili evasioni di imposte.
D’accordo con lo studio legale Pinsent Mason, nell’anno fiscale 2011-2012, HMRC ha ricevuto 1852 richieste, per i Trattati di Doppia Tassazione, comparati con i 1564 ricevuti l’anno precedente. Si tratta di una cifra molto rappresentativa, assicurano gli esperti, soprattutto se si prende in considerazione che il Regno Unito ha firmato più di 100 di questi Trattati.
Altro elemento preoccupante segnalato dagli analisti è che la pressione fiscale sugli europei che vivono nel Regno Unito non proviene solo dal HMRC, ma anche da altri paesi. Quest’aumento del controllo indurrà molti europei a ricorrere ai paradisi fiscali, perché in queste giurisdizioni la protezione dell’informazione personale e finanziaria é garantita.
Secondo Phil Berwick, direttore di Pinsent Mason, “esistono pochi luoghi nel pianeta, dove le persone facoltose possono collocare i loro attivi per evitare il pagamento delle tasse. Le frontiere internazionali hanno sempre meno importanza per le autoritá fiscali”, ha dichiarato l’analista.
Il maggior numero di richieste d’informazione fiscale sugli europei al HMRC proviene dalla Norvegia con 577 petizioni; mentre la Francia ne ha inviate 225, Spagna 92 e India 37. La crescita norvegese si deve al fatto che, negli ultimi due anni, le autorità fiscali di questo paese hanno moltiplicato le loro indagini sul pagamento d’imposte da parte di cittadini che vivono all’estero. Il consolato francese stima che solo a Londra vivono più di 400.000 francesi.
Parigi ora ha bisogno di più informazioni su queste persone per indurli a pagare nuove imposte. Per Berwick non é una sorpresa che Norvegia, Francia, Spagna e India abbiano aumentato le richieste al HMRC. In Spagna il governo di Mariano Rajoy tenta di uscire dalla crisi con più tasse e una strategia simile pretende di seguire Hollande, per questo motivo tra il 2011 e il 2012 é cresciuto il numero di francesi e spagnoli che hanno deciso di collocare i loro attivi in banche britanniche, per i vantaggi che offre l’amministrazione di David Cameron.
Altri specialisti, come Miles Dean, fondatore di Mileston International Tax Partners, hanno assicurato che non sono sorpresi da questi movimenti delle autorità fiscali europee. “Gli interscambi di informazioni tra due paesi non sono affatto una novità. In questo caso, si basa su un Trattato di doppia imposizione. Un altro meccanismo è l’Assistenza mutua europea in direttiva di recupero que permette a qualunque stato membro dell’Unione Europea di aiutare a un altro paese in tema d’imposte. Nonostante l’esistenza di questi canali d’interscambio di informazione, la pressione fiscale extra-frontiera è molto difficile da applicare, conclude Dean.

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