Quanto costa la benzina? E il pane?

costo-benzinaQuanto costa la benzina? E il pane? Ma che domande sono? Cosa gliene può fregare a un ministro che dall’ ultima dichiarazione dei redditi si evince che ha guadagnato 7 milioni di euro? Che ne possono sapere dell’ Italia reale i ministri del Governo tecnico che sono tutti dei Paperon de Paperoni? Vediamo quanto hanno dichiarato al fisco i tecnici che stanno ¨guidando¨ l’ Italia.

Mario Monti: 1.515.744 euro

Nel 2010 il Presidente del Consiglio Mario Monti ha dichiarato un milione e mezzo di euro, dei quali 639.492 versati al fisco come Irpef e 21.089 di addizionale regionale. È quanto emerge dalla denuncia dei redditi pubblicata dal presidente del Consiglio sul sito del governo. Monti è proprietario al 100% di un appartamento a Milano e per il 50% di uno a Bruxelles. Tra gli altri beni immobili figurano un ufficio e due negozi a Milano, dei quali possiede il 40% della proprietà, un altro appartamento, sempre a Milano, del quale è proprietario per il 50%, nove unità abitative e un negozio a Varese. Monti è intestatario di due auto: una Lancia Dedra del 1995 e una Lancia Kappa del 1998. Ma la sorpresa viene dal patrimonio depositato in conti correnti, depositi titoli e gestioni patrimoniali per un totale di 11 milioni e 522 mila euro. Monti non possiede azioni di singole società, ma fondi comuni, Etf, gestioni patrimoniali che investono anche in azioni, a totale discrezione del gestore e senza coinvolgimento del dichiarante. Dal documento pubblicato sul sito Internet del governo risulta che Monti ha rinunciato al compenso da premier e da ministro dell'Economia. Lo stipendio da senatore è di 211.502 euro annui lordi. Ma il premier non è il più ricco del Governo tecnico. 

Tutte le voci in busta paga dei ministri

Un ministro guadagna circa 200mila euro all'anno. Il suo stipendio base arriva a 53.238 euro. Poi si aggiungono altri 11.309 euro come indennità integrativa speciale e 135.230 euro a titolo di indennità prevista dalla legge 418 del 1999. Il totale complessivo ammonta a 199.778 euro. Vediamo ora quanto ha dichiarato nell’ ultima dichiarazione ognuno dei ministri in carica del Governo Monti, dal più ricco al più povero.

Paola Severino: 7 milioni di euro

Nel corso dello scorso anno il ministro della Giustizia Paola Severino, professore ordinario in aspettativa alla Luiss di Roma, ha totalizzato un imponibile netto di poco superiore ai 7 milioni di euro e ha versato tasse per poco più di 4 milioni di euro. Dalla sua attività governativa incasserà ogni anno solo 195.000 euro lordi. Ma la dichiarazione dei redditi fa luce anche sulle proprietà di beni e immobili. Il ministro Severino è intestataria di 2 appartamenti a Roma, 1 a Cortina d’Ampezzo, 2 autovetture e 1 imbarcazione. Di più, possiede obbligazioni per oltre 4 milioni di euro, 4.576 azioni Generali e 500 azioni GBM.

Corrado Passera: 3,5 milioni di euro

Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera invece ha dichiarato lo scorso anno un reddito complessivo è stato di circa 3,5 milioni di euro, su cui ha pagato 1,4 milioni di tasse. Il compenso lordo per la carica ministeriale è di circa 220.000 euro. Nella casella dei beni mobili c’è solo una Mercedes A180. Vanno aggiunti, nel patrimonio, depositi per 8,8 milioni derivanti alla vendita delle azioni Intesa. Ci sono poi azioni azioni della Lariohotels spa, pari al 33% circa (di cui il 21,6% in nuda proprietà) per un valore patrimoniale complessivo di circa 5 milioni e il 33,33% della Immobiliare Venezia Srl, per un valore di 1,6 milioni. Tra gli altri depositi, oltre agli 8,8 milioni derivanti dalla vendita delle azioni Intesa a fine dicembre, titoli obbligazionari per 169mila euro, titoli obbligazionari in dollari per 23mila euro, polizze vita per 1,28 milioni e fondo pensione complementare per 3,3 milioni. Passera ha infine un indebitamento finanziario (mutui accesi per l'acquisto degli immobili) pari a 2 milioni di euro (importo residuo) con il Banco di Brescia e a 910mila euro (importo residuo) con il Credit Lyonnais.

Piero Gnudi: 1.717.187 euro

Il ministro del Turismo Piero Gnudi ha dichiarato nel 2011 un reddito di 1.717.187 euro totali a cui vanno sottratti 22.336 euro di deduzioni. Su tale reddito, ci sono 713.244 euro di imposte da versare allo Stato. Il ministro non ha beni immobili. Ha due auto, una Fiat Stilo e una Audi A3 del 2008. Possiede inoltre un Gozzo Aprea Mare 10 del 2005 in leasing. Gnudi si è dimesso da tutte le cariche sociali: in passato era presidente del Cda di Emittenti titoli, Tages capital, Sesto immobiliare; consigliere di amministrazione di Alfa Wassermannn, Astaldi, D&C, Galotti, Il Sole 24ore, Unicredit ed era componente di Assonime. Ha invece mantenuto la carica come presidente del Cda di Consorzio Profingest, vicepresidente del Cda di Consorzio Alma, consigliere della Fondazione Golinelli. Il ministro possedeva poi alla data della nomina numerose azioni di diverse aziende quotate, tra cui 152.392 azioni Enel e 100.00 Enel Greenpower, 342.498 Intesa San Paolo oro e 85.000 Intesa San Paolo risparmio, 337.000 Telecom Italia risparmio, 207.912 Unicredit; Ctz per 1.222.000 euro, 267mila euro in azioni Hvb e 191.696 euro in Bca.

Filippo Patroni Griffi: 504 mila euro

Nella sua dichiarazione 2011 il ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi ha denunciato un reddito complessivo di 504.367 euro pagando un'imposta netta di 208.743 euro. Nel 2012, con l'incarico da ministro, il reddito dovrebbe dimezzarsi: il compenso annuo lordo sarà di 205.915 euro. Patroni Griffi, come si legge sulla posizione patrimoniale pubblicata sul sito, ha piena proprietà solo di un fabbricato a Roma di tre vani mentre per altri tre fabbricati e un terreno ha una nuda proprietà condivisa.

Elsa Fornero: 400 mila euro e tra gli immobili due portinerie

Il ministro del Welfare Elsa Fornero ha percepito nel 2010 un reddito di 402.138 euro su cui ha pagato un'imposta Irpef di 166.089 euro. Possiede un'autovettura Toyota Aygo, immatricolata nel 2011. Tra gli immobili ci sono tre abitazioni a Torino, Courmayer e San Carlo Canavese e due portinerie. Il pacchetto azionario comprende 227 azioni della Pirelli, altrettante della Prelios e 630 Parmalat.

Giampaolo Di Paola: 369 mila euro

Il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, nel 2011 ha percepito 314 mila euro di "pensione provvisoria" e 29 mila "per servizio all'estero giusta art.1808 D.lgs 66/2010". Come ministro, nel 2011 ha percepito 25 mila euro, compenso per l'attività svolta per questo incarico dal 16 novembre in poi, mentre il compenso annuo lordo previsto è di poco meno di 200mila euro. In tutto, perciò, nel 2011 ha percepito un reddito lordo di circa 369 mila euro.

Giulio Terzi: 338 mila euro

Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha percepito 338mila euro: il reddito base risulta di 123.643 euro, a cui si aggiunge l'indennità non reddituale di servizio all'estero, in qualità di ambasciatore a Washington, pari a 214.939,41 euro. Come ministro percepirà 203.653 euro all'anno. Con la nomina alla Farnesina "perde" dunque oltre 100 mila euro. Il ministro possiede una Golf del 2012, una Ford Focus del 2004 e una Harley Davidson 883 del 2005. Ha terreni agricoli a Curno e Brembate di Sopra (Bergamo), una villa a Brembate di Sopra e due comproprietà, a Roma e New York. Nessuna azione in portafoglio.

Mario Catania: 280 mila euro

L'incarico da ministro delle Politiche Agricole ha fatto scendere i redditi di Mario Catania: dai 280.600 euro lordi del 2011, quando era dipendente del ministero, passerà quest'anno a 211.047,46 euro. Catania è proprietario dell'appartamento in cui vive a Roma (circa 120 mq) e al 50% di un'abitazione monofamiliare nel comune di Manciano (Grosseto) di circa 120 mq. Possiede una Volkswagen Golf 1600 cc. del 2004 e, si precisa, non possiede barche né aeromobili. Il ministro non possiede quote e azioni societarie, quote di fondi comuni, attività patrimoniali di cui sono titolari terzi, patrimoni destinati a uno specifico affare, obbligazioni, gestioni patrimoniali, gestioni di portafogli di investimento. I risparmi, 450mila euro, sono investiti in titoli di Stato. Non è titolare di imprese e non ha cariche di amministratore o sindaco di società, né alcuna altra carica presso imprese pubbliche o private.

Pietro Giarda: 262 mila euro

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento percepisce un compenso mensile lordo di 16.234 euro. Mentre nel 2010 dichiarava redditi per 262.288 euro. Giarda risulta proprietario di 10 immobili, tra cui quattro baite, un pascolo e un terreno sulle Alpi, ad Alagna Valsesia. Possiede inoltre un’ auto Seat Ibiza del 2002 e 501.411 euro di investimenti finanziari.

Francesco Profumo: 227 mila euro

Il reddito lordo dichiarato nel 2011 dal ministro dell'Istruzione Francesco Profumo ammonta a 227.512 euro. Profumo è inoltre proprietario o comproprietario di otto immobili: due ad Albissola Mare (Savona), uno a Savona, quattro a Torino e un appartamento al 50% a Salina. Il suo pacchetto azionario include investimenti in Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi, De Longhi, Enel, Telecom Italia, Unicredit, Delclima e Finmeccanica, più una quota nel fondo comune di investimento Pioneer euro governativo a breve termine e un portafoglio di investimenti con Pioneer Investment Management del valore di 42mila euro. Il ministro possiede una Lancia Lybra del 2001.

Enzo Moavero Milanesi: 222 mila euro e 400 mila euro di investimenti azionari

Il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi percepiva, nel suo incarico al tribunale dell'Unione europea, da cui si è dimesso il 15 novembre, 222.804 euro netti. Moavero ha poi reso noto di possedere un appartamento (11,5 vani) a Roma e di essere comproprietario di alcune pertinenze condominiali. È poi proprietario, a metà con la sorella, di un appartamento (3,5 vani) e box auto a Monte Argentario, di una casa (17 vani) con rustico e giardino a Cavenago d'Adda (Lodi) e di un appartamento (13 vani) e box auto a Roma. Moavero possiede poi interamente due appartamenti contigui (abitazione della famiglia) a Bruxelles. Sempre insieme con la sorella, ha ricevuto in eredità nel 2010 la "Gerundo srl" (che ha come attività la locazione di 2 locali commerciali propri, sotterranei a uso autorimessa) del valore, per la sua parte, di, 213.556 euro. Il ministro possiede una Lancia Y del 2001. Moavero ha un pacchetto azionario del valore di 100 mila euro di Btp e ha investito nei fondi comuni di investimento Jb Absolute Return (51.367 euro), GS Glob High Yeld (41.304 euro), Kainos Intl Long-short (26.801 euro), UBS Energy Eco (24.247 euro) e altri (54.304), per un totale di 198.023 euro. A questi si sommano, per un totale di 400 mila euro, investimenti nel portafoglio Dynamic portfolio solution UBS per 202.387 euro.

Giampaolo Di Paola: 199.778,25 euro

Il ministro della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, ha diritto ad un compenso annuo lordo di 199.778,25 euro. L'ammiraglio Di Paola ha dichiarato di aver avuto nel 2011 i seguenti emolumenti lordi: 314.522,64 euro di pensione provvisoria; 29.441,44 per servizio all'estero.

Annamaria Cancellieri: 183.084,35 euro.

Il ministro ha cinque immobili a Milano e due a Roma. Ha inoltre anche 17 comproprietà: un negozio al 50% a Milano, terreni e fabbricati al 20% a Palazzolo Acreide (Siracusa). Possiede poi 100 azioni della Banca Popolare di Vicenza e una Toyota Land Cruiser del 2001. Segue una lunga lista di beni immobili: 13 fabbricati e 11 terreni. Tra questi, 2 appartamenti e 2 box a Milano, un appartamento e un box a Roma. Un negozio in comproprietà (50%) a Milano.

Corrado Clini: 173 mila euro

Nel 2010 il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha percepito un reddito di 173.383 euro come compenso annuo lordo da direttore generale del ministero dell'Ambiente, incarico per il quale ora è collocato in aspettativa senza assegni. Leggermente superiore lo stipendio da ministro per il 2012: 199.778,25 euro. Clini è proprietario del 50% di un appartamento a Mirano (Venezia) e di una Fiat 500 immatricolata nel 2010. Non possiede nessuna azione. 

Fabrizio Barca: 160 mila euro

Il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca guadagnerà nel 2012 199.778,25 euro, mentre nel 2011 ha dichiarato circa 40mila euro in meno, e per la precisione 160.484,00 euro. Barca, che allega anche la dichiarazione dei redditi della moglie Clarissa Botsford (24.004 euro), ha la proprietà di un fabbricato a Roma di tre vani (70 metri quadrati) e uno a Roccagorga, in provincia di Latina (35 metri quadrati), in comproprietà al 50% con la moglie. La moglie è proprietaria di 3 vani (70 metri quadrati) a Roma. In comunione di beni con il coniuge, il ministro dichiara inoltre polizze vita per 117.203 euro, obbligazioni per 112.510 euro e altri strumenti finanziari per 9.735 euro. Sempre in comunione di beni c'è l'auto di famiglia: una Renault New Kangoo del 2010 (di proprietà della moglie).

Renato Balduzzi: 143.750 euro

Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha dichiarato l'anno scorso 143.750 euro. Lunga la lista dei beni patrimoniali. Possiede ad Alessandria una casa da 21,5 vani, al 50%, più un altro appartamento e un box auto; a Molino de' Torti (Alessandria) un terreno da 1 ara e mezzo; ad Avise (Aosta) un'abitazione, una cantina, un terreno, un prato e un fabbricato rurale, tutto al 50%; un'abitazione e un box auto a Bordighera (Imperia), sempre al 50%. Il ministro ha tre auto, tutte acquistate nel 2006: una Subaru B9 Tribeca, una Fiat Multipla e una Fiat Panda. Consistente poi il pacchetto azionario per un totale di 235.878,44 euro. Balduzzi ha azioni di Atlantia, Carige, Beni Stabili, Enel, Eni, Fiat Industrial, Fiat, Finmeccanica, Generali, Impregilo, Industria e innovazione, Intesa Sanpaolo, Iren, Reno De Medici, Seat Pagine Gialle, Shs Firepoint Communications, Shs Frontier Communications B, Shs Idearc, Shs Verizon Communications, Telecom Italia Media, Telecom Italia, Telecom Italia risparmio, Tiscali e Unicredit per controvalore in euro totale di 89.591,2 euro. Il ministro possiede poi obbligazioni Unicredit per 8.696,38 e partecipazioni nei fondi di investimento Capital Italia, Carige, Eurizon Azioni pacifico, Eurizon Paesi emergenti, Eurizon Salute Ambiente, Eurizon Bilanciato euro Multimanager, Eurizon Obbligaizoni Internazionali, Eurizon Azioni tecnologie Avanzate per un totale di 137.590,86 euro. Infine, Balduzzi ha un conto corrente da 52.055,83 euro.

Andrea Riccardi: 106 mila euro

Andrea Riccardi ha messo on-line i suoi averi: 199 mila euro lordi e spiccioli che corrispondono al suo stipendio da ministro, 81.154,58 la pensione da docente e poi una casa in Umbria, un terreno di «72 are e 90 centiare», un appartamento a Roma «occupato dalla madre», un deposito titoli da 78 mila euro circa e il 25 per cento di un altro portafoglio obbligazionario di 50 mila euro ed è il più povero ministro della Repubblica.

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