Operare offshore é sicuro?

giovanni_caporaso_gottlieb_03.jpgBasta con le tasse. Non se ne può più! Gli italiani che hanno trasferito la propria residenza  all’estero sono oltre 40.000 e non tutti in paradisi fiscali. Ma operare offshore é sicuro?
Fra i paradisi fiscali, quello del Liechtenstein si è trasformato a fine febbraio 2008, nell'epicentro di un'enorme bufera finanziaria, uno scandalo di evasione fiscale che non conosce confini, dagli Stati Uniti all'Australia passando per l'Europa.

La prima è stata l'inchiesta tedesca centrata sulla banca Lgt del principato alpino. Un'indagine che ha consentito, acquistando a caro prezzo le informazioni, di scoprire 170 presunti evasori tedeschi, che depositavano il denaro in fondazioni per non pagare le tasse. "Secondo quanto abbiamo scoperto finora - spiega il procuratore tedesco Hans Ullrick Krueck - nella fondazione erano depositati beni per 200 milioni di euro. Nascondendo questo capitale, si sono evase tasse per cifre immense". A febbraio il Ministro degli Esteri, Angela Merkel ha chiesto più trasparenza al premier del Liechtenstein, Otmar Hasler, in visita a Berlino. Era appena scoppiato lo scandalo dell'enorme frode fiscale attuata dall'amministratore delegato di Deutsche Post Klaus Zumwinkel. Zumwinkel si è dimesso, ma l'inchiesta sul suo caso ha portato i servizi segreti tedeschi a ottenere, pagandole profumatamente, informazioni riservate sui conti in Liechtenstein. Informazioni che poi Berlino ha passato ad altri paesi: l'Italia ha trovato molti suoi cittadini nell'elenco degli evasori, gli Stati Uniti hanno aperto un'inchiesta su cento persone, l'Australia su venti.
Ormai I paesi ad alta imposizione, impotenti contro le strutture offshore che permettono di operare a tassazione bassa o nulla, sono costretti a fare la “guerra sporca”  cercando di screditare consulenti, banche offshore ed interi paesi.
Nell'articolo, “Le «ingegnerie» dei profeti dell'offshore” sul Sole 24 Ore, del 3 marzo 2008,
Saverio Fossati, dice: << Fra i consulenti online più ottimisti c'è il mitico Giovanni Caporaso, Ad della Opm, una panamense che offre un po' di tutto: dalla costituzione di una società anonima a Panama o alle Seychelles 1.180 euro a una fondazione panamense per 2.500 euro, a una società nel Delaware (Usa) per 1.480 euro. E vende online il suo libro per imparare l'abc dell'offshore. Ma ci si potrebbe chiedere come tutta questa visibilità si concili con la riservatezza che uno si immagina nella gestione dei capitali nei paradisi fiscali.
E infatti le cose si fanno molto più sottotraccia, dicono altri consulenti più riservati: in molti casi il cliente si mette letteralmente in mano la consulente o al fiduciario, quindi sembra poco prudente fidarsi online. >>
Il problema caro Fossati é come si lavora offshore. Negli Stati Uniti una società di pianificazione fiscale fa addirittura la pubblicità sulla CNN. E perché? Semplicemente perché pagare meno tasse é legale. La stessa Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato nel caso di Gregory vs Helvering (1935) 293 US 465 che i contribuenti hanno il diritto di svolgere le proprie attività in modo tale da approfittare della tassazione più bassa.
I consulenti seri che in genere sono studi legali (come il nostro) o studi commercialisti, sfruttano leggi di vari paesi ed eventualmente lacune nelle leggi per favorire gli affari dei propri clienti.
Chi si nasconde lo fa o perché é un truffatore o perché fa cose illegali.
I clienti da sempre mi hanno chiesto giurisdizioni comode, vicine a casa, e da sempre le ho sconsigliate, a parte qualche piccola eccezione. Certi paesi che sono sempre più nell’occhio del ciclone li ho sempre evitati.  Le difficoltà di lingua e geografiche a cui sono soggetti i nostri clienti lo sono anche per gli inquirenti. Senza tenere conto che quello che é accaduto in Liechtenstein non sarebbe mai accaduto in paesi dove vendere informazioni privilegiate si pagherebbe caro, molto caro.
Per quanto riguarda il nostro lavoro, continueremo a farlo alla luce del sole e nella legalità dei paesi e paradisi fiscali in cui operiamo.


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