Meno tasse

prodi-finanziaria-27102006Pagare Meno Tasse

Pagare meno tasse é l'auspicio di tutti, specie in Italia. I politici attribuiscono all'evasione fiscale la maggiore colpa per l'alta tassazione. Bugie! Perché non parliamo di sprechi e costi assurdi dell'apparato statale, specie durante il governo Prodi. In Italia chi paga le tasse è fortemente penalizzato. Quella dell'evasione è un'ingiustizia sociale, difficile da debellare in un colpo. Lo ha detto il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa intervenendo a una tavola dell' Udeur sul Dpef. Il titolare del ministero dell'Economia ha ricordato che si stima che l'evasione fiscale sottragga dalle casse dello Stato 100 miliardi l'anno. «Se scomparisse l'evasione - ha ribadito - dovremmo rapidamente abbassare le aliquote. I frutti dell'evasione vanno restituiti all'economia, alle famiglie e alle imprese. Questo vuol dire ridistribuire il carico tra chi non evade e chi si prende parte dei 100 miliardi che sono sottratti». Però mentre i cittadini pagano sempre più tasse, i politici italiani hanno visto sempre lievitare la propria busta paga.

camera_deputatiCon l'accordo di tutti, lo ha deciso, un po alla chetichella, l'Ufficio di Presidenza della Camera giustificandolo sotto la voce "rimborso Iva". Un aumento che avrebbe fatto fare salti di gioia a molte altre categorie di lavoratori, ma cosa volete che siano per deputati e senatori che fra le diverse voci del loro stipendio possono raggranellare una cifra fino a 12 mila eurucci al mese, senza contare che se poi un rappresentante del popolo è anche Questore aggiunge al suo stipendio altri  4 mila e se è Presidente di Commissione circa 5 mila.
Per carità, si sa che le spese sono tante: dal portaborse al collegio elettorale da coltivare, ma i nostri politici danno l'impressione di stare sempre sulle spese visto che già nell'aprile del 2000, all'unanimità, i deputati si concessero 14 milioni netti di vecchie Lire in arretrati. Si sa che la politica costa, ma quanto ci costa? Ci vorrebbe un plotone di ragionieri per calcolare una cifra sia pure approssimativa e per addentrarci dentro la Babele di rimborsi, diarie, spese per il collegio elettorale che costituisce la busta paga dei Parlamentari, o degli Europarlamentari che gravano sulle casse dello Stato italiano, però, soltanto per lo stipendio base che è lo stesso dei colleghi italiani, cioè sui 4.600 Euro.
Analizziamo la vita di un parlamentare italiano in cifre:
Stipendio: euro 19.150,00 al mese: stipendio base circa euro 9.980,00 al mese; portaborse circa euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare); rimborso spese affitto circa euro 2.900,00 al mese; indennità di carica (da euro 335,00 circa a euro 6.455,00); telefono cellulare gratis; tessera del cinema gratis;
tessera teatro gratis; tessera autobus e metropolitana gratis; francobolli gratis; viaggi aereo nazionali gratis; circolazione autostrade gratis; piscine e palestre gratis; treni gratis; aereo di stato gratis; cliniche gratis;  assicurazione infortuni gratis; assicurazione morte gratis; auto blu con autista gratis; ristorante gratis (in dodici mesi, hanno mangiato e bevuto gratis per euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di lavoro e contributi. Circa euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (esempio: la signora Pivetti ha a disposizione gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre a suo servizio)
La sola camera dei deputati costa al cittadino euro 2.215,00 al MINUTO!!
parlamento_europeoVediamo gli stipendi dei parlamentari europei a confronto in euro:
Italia    144.084,36
Austria   106.583,40
Olanda   86.125,56
Germania   84.108
Irlanda   82.065,96
Gran Bretagna  81.600
Belgio   72.017,52
Danimarca   69.264
Grecia    68.575
Lussemburgo   66.432,60
Francia   62.779,44
Finlandia   59.640
Svezia    57.000
Slovenia   50.400
Cipro    48.960
Portogallo   41.387,64
Spagna   35.051,90
Slovacchia   25.920
Repubblica Ceca   24.180
Estonia   23.064
Malta    15.768
Lituania   14.196
Lettonia   12.900
Ungheria   9.132
Polonia   7.369,70
Rimborsi in Euro dal 2004 al 2008 per Spese Elettorali sostenute dai partiti tratto da "La Stampa" del 31.07.2004
Non sono i più efficienti. Non sono i più trasparenti. Non sono i più riformisti e dinamici. Il nostro parlamento è popolato da dinosauri. Anche questo un primato. E poi l'altro, il nostro fiore all'occhiello. I politici italiani sono i più ricchi del mondo. Hanno gli stipendi più alti d'Europa. I rimborsi maggiori. I privilegi pure impensabili in altre parti del pianeta, soprattutto in Europa.
Nessun 'raìs' lascerebbe il palazzo del governo dopo essersi assegnato 13 guardie del corpo essendo per giunta il proprietario della più grande azienda multimediale del Paese. É vero che si sono tagliati di un 10% lo stipendio e hanno ritoccato qualche indennità con l'arrivo di Prodi, ma erano talmente alti i loro guadagni che restano in un ghota di prebende senza uguali.
Non sono accuse generiche, se vediamo stipendi degli onorevoli degli altri Paesi. Sono comparazioni non facili. Tuttavia calcolando le buste paga annuali i parlamentari italiani sono nettamente in testa alla classifica. Staccano gli austriaci di circa 40 mila euro. Perché se l'italiano prende quasi 144 mila euro l'anno (300 milioni più o meno), in Austria un suo omologo arriva a 106 mila euro annuali. E poi tutti dietro con stacchi di migliaia di euro. Pensate che persino tedeschi e francesi guadagnano molto meno: rispettivamente 84 mila e 62 mila euro. E gli svedesi, che sono efficientissimi e hanno un welfare modello, si accontentano di 57 mila euro l'anno. Per non dire nell'est dove lettoni, polacchi e ungheresi sono tra i 12 mila e 7 mila euro in coda alla classifica, ma l'imponibile per i cittadini é tra il 18 e il 12%.
Una classe politica pagata profumatamente per gestire la “Res Publica” cioè i beni di tutti, ma i nostri “amministratori”, godono di privilegi che hanno del ridicolo, per esempio la distribuzione dei computer portatili  a TUTTI i parlamentari che poi potevano acquistare per la cifra di 1(uno) Euro. E’ passato alla storia il deputato Francesco Colucci, decano del collegio dei questori, che ottenne ben 21 portatili…
Ma i gestori della Res Publica, sono anche ben assistiti, se è vero che alla Camera fino al 2006 c’erano 3 medici fissi che costavano 750 mila euro l’anno, cioè quanto guadagnano 10 primari ospedalieri. Ma come viene gestita la spesa pubblica? Questi nostri deputati così coccolati e strapagati dimostrano almeno una propensione al risparmio di cui può davvero beneficiare la società? Il Quirinale è un perfetto esempio che vale per tutta la gestione dei governi fino ad oggi senza distinzione di colori e partiti. I dipendenti del Quirinale ammontano ad oggi a 2.158 unità contro i circa 1.000 dell’Eliseo e Buckingham Palace e le varie residenze dei Windsor. La lista è così lunga ed imbarazzante che basta pensare che per l’affitto di 4 palazzi alla Camera costerà per i prossimi 18 anni 444 milioni di euro solo di locazioni.
Se poi volessimo stilare una lista di danni procurati alla Res Publica con contratti firmati e non rispettati o ritardati (vedi ponte di Messina) o piani di fattibilità a costi stratosferici (come il Palazzo del Cinema di Venezia) o ancora appalti selvaggi possiamo dormire sogni tranquilli e sperare che un giorno anche qualche parente nostro possa entrare nel paradiso dei deputati del Parlamento Italiano ed aspirare ad una degna pensioncina dopo cotanta dura sofferenza e stenti.
Ma quando si cerca di pagare meno tasse per sopravvivere ci dicono che é un furto ai danni della comunità, che é immorale. Ma cosa c'è di morale in chi vuole giudicare?

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