L’ Italia era un paradiso fiscale

alessandro iadarolaL' angolo di Alessandro Iadarola /1 - Dottore Commercialista e Revisore Legale a Milano 
aliadaro@gmail.com 

Quando un Cliente mi chiedeva nel passato di portarlo in un paradiso fiscale, io gli rispondevo, ma lei già vive in un paradiso fiscale. Dove lo trova un paese dove si può fare tutto?
Subito il cliente reagiva parlandomi delle aliquote alte delle tasse, dell’IRAP che tassa la forza lavoro.
Io lo contraddicevo subito, dicendogli che in Italia c’è una evasione media del 50%, quindi le aliquote fiscali erano da dividere per due. Inoltre l’IRAP si paga sul lavoro regolare e non sul lavoro in nero. In Italia c’è molto lavoro nero. Ergo l’ Italia era un paradiso fiscale.
Perché non lo è più? Perché un governo tecnico sta seguendo le direttive di Germania e Francia (i paesi che comandano in Europa) , e con l’approvazione del PD e del PDL, ha attuato dal 2012 quello che nessuna maggioranza politica avrebbe avuto mai il coraggio di fare, aumentare le tasse e trasformare il paese in uno stato di polizia.
Dal 2012 l’Italia non è più un paradiso fiscale e del lavoro nero, anche se poi, l’ ingegno degli italiani è senza limiti e fatta la legge, trovato l’ inganno.
A questo punto un imprenditore cosa può fare per sopravvivere? Per stare sul mercato è necessario scappare dall’Italia. La FIAT, per esempio, ha rafforzato la sua partecipazione nella Chrysler. La FIAT vuole abbandonare l’Italia, perché è stufa di perdere. In Brasile la FIAT fabbrica e fa molti utili. In Europa, c’è la Polonia che fabbrica le auto di qualità (Nuova FIAT 500 e Panda), e sta installando le catene di montaggio delle altre sue auto di gamma (Punto, idea, Croma). L’Alfa Romeo perde e quindi è da trasferire la produzione all’estero, oppure farla diventare solo un marchio come la Lancia.
L’Italia produrrà solo Ferrari e Maserati, macchine per pochi eletti.
E se può scappare la FIAT, perché non lo può  fare anche l’ italiano medio e legalmente? I metodi ci sono, anche se non applicabili per tutte le attività.

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