Le famiglie italiane sempre più indebitate

pressione fiscale_copyÈ uno di quegli studi che, con la crisi di questi tempi, non poteva di certo passare inosservato; il debito degli italiani è sempre più alto, soprattutto nell’ ultimo anno è cresciuto in modo esponenziale, segno che diventa ogni giorno più difficile sbancare il lunario ed arrivare alla fine del mese, senza dimenticare gli imprevisti e le uscite alle quali si è obbligati a far fronte nell’ immediato; è proprio a causa di questi ultimi, che il debito medio delle famiglie è aumentato, fino a sfiorare i 30 mila euro pro nucleo.
Gli italiani non riescono più ad essere parsimoniosi come nel recente passato, i risparmi di una vita spesso e volentieri servono per far fronte alla perdita del posto di lavoro o per cercare di mantenere invariato uno stile di vita che, per quanto di basso profilo, con l’ aumento della pressione fiscale e del costo dei servizi, è divenuto insostenibile.
Ecco arrivare la necessità del prestito o del mutuo, per ristrutturare casa o acquistare una nuova automobile, oppure magari per pagare le tasse universitarie dei propri figli; tutto questo rende maggiore e sempre più oneroso il carico di indebitamento degli italiani, ormai quasi allo stremo, soprattutto per l’ amara certezza che la fine della crisi e la ripresa di un seppur minimo potere d’ acquisto, è tutt’ altro che vicina.
Lo studio condotto dalla Cga di Mestre lancia poi un ulteriore allarme sull’ argomento credito bancario; il dato infatti potrebbe non essere veritiero ed il debito medio delle famiglie essere superiore rispetto alle conclusioni del rapporto: la stretta nella concessione di prestiti personali e mutui, avvenuta negli ultimi anni, potrebbe aver portato famiglie e soggetti assolutamente bisognosi di liquidità, a rivolgersi a canali poco istituzionali; non solo amici e parenti, pronti a prestiti a breve termine, ma anche soggetti dediti all’ usura, unici componenti di un mercato che, proprio dalla crisi, trae maggiori entrate.
Sono sempre di più gli italiani stanchi dell’ eccessiva pressione fiscale e delle promesse mai mantenute dalla classe politica; individui e famiglie intere che decidono di lasciare tutto e trasferirsi all’ estero, in uno dei tanti Stati considerati paradisi fiscali, che nonostante la crisi endemica mondiale, continuano ad avere un’ economia florida ed una bassa imposizione fiscale, proprio quello che ci vuole per ripartire, lasciandosi alle spalle le tristi vicende e i tanti sacrifici fatti, vanificati da una politica cieca che porta avanti solo i propri interessi e quelli delle lobbies di potere ad essa legate.
Se da un lato l’ indebitamento degli italiani cresce vertiginosamente, dall’ altro i salari sono fermi agli importi di venti anni fa, mentre la pressione fiscale, le tasse, i costi dei servizi ed i beni di prima necessità, continuano a subire aumenti, spesso ingiustificati.
Ecco che la decisione di mollare tutto e trasferire i propri beni in un paradiso fiscale offshore diventa quasi una scelta obbligata, un percorso necessario per la sopravvivenza propria e delle persone care.

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