La tassazione sulle successioni

nonniUno dei primi “regali” fatti dal governo Prodi agli italiani é stato il ripristino nell’ordinamento italiano dell’imposta sulle successioni e donazioni, dopo un travagliato iter legislativo, viene infatti emanato lo scorso 3 ottobre 2006 il DL n. 262, poi convertito in legge con Legge 24 novembre 2006 n. 286 che dispone, tra l’altro, ai commi da 47 a 53, il ripristino delle tasse sulle eredità. I cittadini, secondo il Governo Prodi devono continuare a pagare le tasse anche dopo morti, lasciando questo fardello agli eredi. Tale imposta era stata abolita nel 2001 dal precedente Governo nell’ambito della manovra dei primi cento giorni. La reintroduzione di tale imposta faceva parte del programma elettorale del’ attuale governo Prodi. É importante quindi in questa incertezza legislativa tra un governo ed un altro, proteggere i propri beni e capitali attraverso strutture che permettano l'elusione delle tasse. La migliore struttura a questo scopo é la Fondazione d'Interesse Privato (vedere nel menù servizi). Non risultando però conveniente fare vendite o donazioni d'ultima ora, é necessario pianificare l'assetto patrimoniale nel tempo, intestandolo ad una Fondazione in caso di patrimonio permanente e a società offshore in caso di proprietà commerciali oggetto di compra e vendita speculativa.
Per quanto attiene all’imposta sulle successioni, secondo quanto disposto dal sopraccitato Decreto Legge, la stessa si applica sui trasferimenti di beni e diritti per causa di morte, ed in particolare alle successioni apertesi a partire dal 3 ottobre 2006, data di entrata in vigore del DL 262/2006. L’imposta è dovuta dagli eredi e dai legatari che abbiano beneficiato del trasferimento mortis causa. Per quanto attiene invece all’imposta sulle donazioni, la stessa per dettami di legge si applica alle donazioni, agli atti di trasferimento a titolo gratuito di beni e diritti ed alle costituzioni di vincoli di destinazione di beni. Quest’ultima locuzione fa chiaro riferimento a quanto disposto dall’art. 2645-ter del codice civile, di recente introduzione, in materia di destinazione di beni per fini meritevoli di tutela giuridica. L’imposta si applicherà con decorrenza a partire dall’effettiva entrata in vigore del Decreto Legge nella forma definitivamente licenziata dalla legge di conversione.
La nuova imposta sulle successioni e donazioni diverge dalla precedente in vigore fino al 2001, tra l’altro, per quanto concerne le aliquote applicabili. Infatti, qualora i beneficiari delle successioni e donazioni siano:
a) il coniuge ed i parenti in linea retta, la stessa verrà calcolata sul valore complessivo eccedente, per ciascun beneficiario, l’ammontare di 1’000’000 di euro, con aliquota
del 4%;
b) i fratelli e le sorelle, la stessa verrà calcolata sul valore complessivo dei beni eccedente, per ciascun beneficiario, l’ammontare di 100’000 euro, con aliquota del 6%;
c) gli altri parenti fino al quarto grado e gli affini in linea retta, nonché gli affini in linea collaterale fino al terzo grado, sul valore complessivo con aliquota del 6%;
d) altri soggetti, sul valore complessivo, con aliquota dell’8%.
Vi sono poi disposizioni particolari qualora i beneficiari di successioni e donazioni siano persone portatrici di handicap grave. Qualora oggetto di trasferimento sia la proprietà di beni immobili, s ranno inoltre dovute nella misura complessiva del 3% le imposte ipotecarie-catastali. Peraltro, qualora almeno uno dei beneficiari o dei donatari possa beneficiare del requisito “prima casa”, le imposte ipotecarie - catastali saranno dovute in misura fissa di 168 euro cada una. Per quanto concerne infine i valori da attribuire ai beni ed ai diritti trasferiti per successioni o donazioni, il testo di legge dispone che ogni bene o diritto che venga trasferito per successioni o donazioni sconti la relativa imposta.
Il Decreto Legge infine, rinvia al Decreto Legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, nel testo vigente alla data del 24 ottobre 2001 per gli aspetti legati all’imposta non esplicitamente disciplinati dal Decreto Legge stesso.
Il Decreto Legislativo 346/90 raccoglie infatti la normativa sulle imposte di successioni e donazioni in vigore fino al 2001, ripristinata, come sopra brevemente descritto, dal Governo Prodi attualmente in carica.

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