Tempi di crisi /3 I primi ad evadere le tasse in Italia sono i politici

vincenzo_viscoI primi ad evadere le tasse in Italia sono i politici
di Giovanni Caporaso
 

"Evadere non è peccato." L'evasione fiscale "non solo non è rubare", "in Italia potrebbe addirittura essere l'inverso: un'autodifesa per non essere derubati". Così la pensa Don Baget Bozzo. Ed i primi ad evadere sono proprio i politici italiani, ovviamente, loro, lo fanno alla luce del sole, legalmente. E mentre Vincenzo Visco difende gli studi di settore per imprese ed autonomi, i politici hanno entrate esentasse ma non si ritengono fuori linea. Questo articolo del 2007 é indicativo perché le manovre fiscali lo riportano d'attualitá ogni legislatura.

In Italia ci sono oltre quattrocentomila politici tra eletti, addetti e consulenti e almeno centocinquantamila auto blu per un costo vicino ai 5 miliardi di Euro. Se fosse stato fatto uno “studio di settore” ci si sarebbe resi conto che le tasse non pagate dai politici sommano oltre 235 milioni di euro. Una bella somma per uno stato indebitato e per il cittadino tartassato. Prendiamo in considerazione gli stipendi dei parlamentari, consiglieri comunali, regionali e provinciali, ovvero dei politici di professione. All'erario mancano 235 milioni di euro che corrisponde a voci “esenti tasse” come le diarie e i rimborsi spese che sommano circa il 40% della “busta paga” e dalla tassazione a basso scaglione..  Il ministro Giuliano Amato per fare un' esempio versa all'erario il 41% della sua retribuzione, 172 mila euro su 420 mila; il vice-ministro Marco Minniti solo il 31% visto che paga al fisco 41 mila euro dei 133 mila imponibili. Se si applicasse uno studio di settore con l'aliquota imponibile del 43% e si moltiplicasse la differenza per tutti i parlamentari, si otterrebbe un'evasione di circa 46 milioni di euro. Proviamo ad applicare lo stesso calcolo ai  1,125 consiglieri regionali, e ai 3 mila consiglieri provinciali, e sommiamo le tasse non pagate in base all'aliquota di settore e si arriva ad un “buco” di 235 milioni di euro, proviamo poi a calcolarlo per i 400 mila politici (settore) ed avremmo un' evasione da capogiro. Ma per loro é tutto legale. Neanche si tratta di elusione, é un vero e proprio furto ai danni della comunità. Chi ha un'azienda o fa una professione libera non paga le tasse a sufficienza, però chi legifera e stabilisce quanto devono pagare gli altri, evade alla luce del sole.  Dalle ultime dichiarazioni dei redditi dei politici risulta che Berlusconi é il più ricco (e quindi paga più tasse) e Prodi il più povero e che paga meno tasse. Per il 2005 il presidente di Forza Italia ha dichiarato 28.033.122 euro. Per il 2004 il suo reddito era di 3.550.391 euro.  Il leader più "povero" è invece, pensate un po, proprio il presidente del Consiglio Romano Prodi che ha dichiarato 89.514 euro.

La classifica dei 10 deputati più poveri a Montecitorio:
Francesco Caruso (Prc) 0
Alberto Filippi (Lega) 0
Massimo Fundarò (Verdi) 0
Maria Ida Germontani (An) 0
Alì Khalil (Prc) 0
Francesco Laratta (Ulivo) 0
Donatella Poretti (La Rosa nel Pugno) 0
Riccardo Merlo (Misto) 156
Mariza Bafile (Ulivo) 2.763
Gino Capotosti (Popolari-Udeur) 3.674
Viene da ridere? No, da piangere!
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