Divorzi esteri espressi

Divorzi internaz_4ab84e68dbd3dDivorzi internazionali, unilaterali ed espressi per procura

Tra i divorzi esteri, ce ne sono due che sono peculiari e particolarmente attrattivi: il “divorzio a vapore o espresso” della Repubblica Dominicana e il “divorzio unilaterale” di Haiti. I due procedimenti si possono realizzare in sole 24 ore. In Repubblica Dominicana con la presenza di uno solo dei coniugi che deve essere stato delegato dall'altro per rappresentarlo. Ad Haiti, in base alla legislazione vigente é possibile ottenere il divorzio per volontà univoca di uno dei due coniugi. Questo tipo di divorzio é usato specialmente nei casi in cui si abbia contratto un matrimonio all'estero e non si possa reperire il coniugeper divorziarsi, ci si vuole risposare ed é importante tutelarsi da un' eventuale denuncia per bigamia.  Ambi procedimenti sono validi internazionalmente, gli atti possono essere registrati in qualsiasi ambasciata e non entrano in merito a indennità, mantenimento, separazione dei beni, affidamento dei figli, ecc. Questioni queste che devono essere trattate in tribunali specifici.  Le sentenze non pregiudicano quindi azioni civili per mantenimento del coniuge o dei figli nel paese dove é stato contratto il matrimonio o dove risiedano i coniugi. Evita una condanna per bigamia e permette de potersi risposare all'estero. La sentenza viene registrata e apostillata (con valore giuridico internazionale).
Quali sono le condizioni per poter ottenere il divorzio in Italia?
Lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio può essere domandato da uno dei coniugi (art. 3 L. 898/70) nei seguenti casi:
1. Quando, dopo la celebrazione del matrimonio, l'altro coniuge è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, anche per fatti commessi in precedenza: all'ergastolo ovvero ad una pena superiore ad anni quindici, anche con più sentenze, per uno o più delitti non colposi, esclusi i reati politici e quelli commessi per motivi di particolare valore morale e sociale; a qualsiasi pena detentiva per il delitto di cui all'art. 564 del codice penale e per uno dei delitti di cui agli articoli 519, 521, 523 e 524 del codice penale, ovvero per induzione, costrizione, sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione; a qualsiasi pena per omicidio volontario di un figlio ovvero per tentato omicidio a danno del coniuge o di un figlio; d) a qualsiasi pena detentiva, con due o più condanne, per i delitti di cui all'art. 582, quando ricorra la circostanza aggravante di cui al secondo comma dell'art. 583, e agli articoli 570, 572 e 643 del codice penale, in danno del coniuge o di un figlio.
2. Quando l'altro coniuge è stato assolto per vizio totale di mente da uno dei delitti previsti nelle lettere b) e c) del numero 1) del presente articolo, quando il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio accerta l'inidoneità del convenuto a mantenere o ricostituire la convivenza familiare; è stata pronunciata con sentenza passata in giudicato la separazione giudiziale fra i coniugi, ovvero è stata omologata la separazione consensuale ovvero è intervenuta separazione di fatto quando la separazione di fatto stessa è iniziata almeno due anni prima del 18.12.1970. In tutti i predetti casi, per la proposizione della domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, le separazioni devono essersi protratte ininterrottamente da almeno tre anni a far tempo dalla avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al Presidente del Tribunale nella procedura di separazione personale anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale. L'eventuale interruzione della separazione deve essere eccepita dalla parte convenuta; il procedimento penale promosso per i delitti previsti dalle lettere b) e c) del numero 1) si è concluso con sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato, quando il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonioritiene che nei fatti commessi sussistano gli elementi costitutivi e le condizioni di punibilità dei delitti stessi;  il procedimento penale per incesto si è concluso con sentenza di proscioglimento o di assoluzione che dichiari non punibile il fatto per mancanza di pubblico scandalo;  l'altro coniuge, cittadino straniero, ha ottenuto all'estero l'annullamento o lo scioglimento del matrimonio o ha contratto all'estero nuovo matrimonio; il matrimonio non è stato consumato; è passata in giudicato sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso a norma della L. 14.4.1982, n. 164.

I prezzi dei divorzi sono intorno ai 3 mila euro.

Per maggiori informazioni contattateci:
divorzi@paradisifiscali.org

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