Vietnam Report/2

Vietnam cityVietnam Report/2
di Francesco Giappichini

Si moltiplicano le iniziative, specie nelle regioni piú produttive dell’Italia·settentrionale, per far conoscere alle autoritá indocinesi i prodotti dei·nostri distretti industriuali. Perché se in questa fase l’interscambio tra·Italia e Vietnam é ancora relativamente basso, i margini di crescita sono·invece enormi. Altro fattore é quello che riguarda l’acquisto, l’importazione·di prodotti dal Paese asiatico, al fine di soddisfare le richieste di un·consumatore che di questi tempi non puó trascurare anche le cosiddette·esigenze di portafoglio. Dal Vietnam si possono acquistare manufatti a buon·mercato, specie nel settore tessile e calzaturiero, oltre a pregiato·legname, e a ottimi prodotti alimentari, specie ittici. La recente battaglia·di Coldiretti contro i meloni e il pangasio del Mekong, provenienti dall’area,·sa tanto di difesa autarchica e protezionista: della serie, va bene·esportare il made in Italy, ma a casa nostra lo straniero non entra.·(Trascuriamo in questa sede il pretestuoso riferimento addirittura all’inquinamento·di quel pesce, qual conseguenza dei bombardamenti statunitensi sul Vietnam,·ndr). L’ultimo dei 4 fattori chiave cui si é accennato riguarda il mercato·di libero scambio in cui il Paese é inserito: un’azienda che produce in·Vietnam – come ha fatto di recente notare il ministro degli Affari esteri·italiano, Giulio Terzi di Sant’Agata – ha la possibilitá di esportare a·dazio zero nelle altre Nazioni dell’Asean (Association of south-east asian·Nations, l’Associazione delle Nazioni dell’Asia sud-orientale, ndr),·organizzazione che comprende un potenziale mercato di 600milioni di·consumatori. E non solo: grazie agli accordi commerciali conclusi dall’Asean,·le esportazioni del made in Vietnam risultano agevolate anche nei confronti·di giganti economici del calibro di Cina, Giappone e Corea del sud. E·producendo in loco – é il caso Piaggio, Ariston o Datalogic, per rimanere al·nostro Paese – l’azienda straniera puó contare su una manodopera motivata e·qualificata, oltre che su agevolazioni fiscali all’export. E se negli ultimi·anni é stata l’economia a trainare l’interesse verso il Paese asiatico, il·nostro portale dedicherá spazio anche agli sviluppi politici e sociali,·oltre che alle piú interessanti manifestazioni culturali: da quelle·letterarie, a quelle musicali e cinematografiche, senza trascurare quanto·giunge dalla tradizione. Del resto l’universo vietnamita é interessante sia·per le vicende storiche piú o meno recenti, sia per gli sforzi compiuti in·questi anni al fine di superare un modello politico che, al di lá della sua·sostenibilitá presso la societá civile, non é piú compatibile con gli stessi·sviluppi economici del Paese. Il Vietnam, immortalato qualche decennio fa·dai piú celebri reporter di Guerra del mondo intero, attrae ancora oggi l’attenzione·di molti osservatori, curiosi di osservare come possa essere conciliata la·logica del partito unico al potere, con un’opinione pubblica giovane e·informata, sempre connessa al web, e ansiosa di cogliere i frutti della·modernitá occidentale. Naturalmente la nostra osservazione indipendente del·Paese sará a 360 gradi, e non trascurerá aspetti che possono essere·considerati minori, come il turismo o le vicende della comunitá vietnamita·in Italia.

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