Trasferirsi in Colombia e viverla serenamente / 2

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La Colombia dunque sta vivendo una seconda giovinezza, frutto soprattutto dell’ attuale Governo, che ha incrementato, dopo anni di depressione, il prodotto interno lordo del Paese, arrivando alla cifra record del + 4,4%, ovvero numeri ormai prossimi a quelli ancora maggiori che la Colombia faceva registrare fino al 2007, nella fase immediatamente precedente la grande crisi mondiale dell’ anno successivo.
Investire in Colombia vuol dire decidere di scommettere su di una Nazione che prima di ricevere i capitali esteri ha deciso di rimodernarsi, bilanciare la propria portata commerciale tra import ed export, incrementare la produzione di prodotti autoctoni, favorendo l’ esportazione.
Inoltre la locomotiva colombiana pare avere dei binari ben precisi sui quali basare la ripartenza dell’ economia e l’ attrazione di ulteriori capitali stranieri: industria estrattiva, infrastrutture, costruzione immobiliare ed innovazione; questi ambiti possono sicuramente risultare molto interessanti per un potenziale investitore in Colombia, in quanto sono quelli all’ interno dei quali si sta concentrando maggiormente l’ attenzione, con la conseguenza di forti e decise movimentazioni dei settori, con grandi spazi per opportunità personali o in consorzio con imprese del luogo.
Vivere in Colombia e, conseguentemente, trasferire il centro dei propri affari in questo Stato del sud America, è qualcosa che sempre più persone provenienti da tutto il mondo, hanno deciso di realizzare; prova ne è la cifra record che gli investimenti esteri hanno toccato in territorio colombiano: oltre 10 bilioni di dollari nel 200137, leggermente calati l’ anno successivo e tornati a crescere, ininterrottamente, dal 2010 ad oggi.
Oltre che il Venezuela, la Colombia è ormai in avanzate trattative per la stipula di accordi bilaterali con molti Stati asiatici e con l’ Unione Europea, segno evidente che il periodo di chiusura a riccio è terminato per questa realtà economica, che si è ormai definitivamente aperta alla globalizzazione, accettando di intraprendere la strada delle riforme, spesso profonde e non prive di tensioni.
Ma è proprio grazie a tutto questo che oggi vivere in Colombia è molto più facile, piacevole e soprattutto sicuro; questa è stata la ricetta corretta, sapientemente studiata dall’ attuale Governo, per tornare a ricevere ingenti investimenti stranieri, slegandoli dal settore estrattivo, da sempre volano dell’ economia colombiana.
Oggi chi decide di investire in Colombia può effettuare studi approfonditi e scegliere il comparto ed il settore che più si addice alla propria pregressa esperienza e alla disponibilità economica, sicuro che il proprio investimento verrà influenzato solo dalle normali dinamiche di mercato, interne ed internazionali, ma avendo dalla sua un’ economia solida, differenziata, forte delle esportazioni sempre crescenti e di un regime economico agevolato, non a bassa tassazione ma che risulta essere sicuramente migliore per l’ incubazione e lo start up di una nuova società.
Tutto questo deve essere legato inscindibilmente al ridotto costo della vita, rispetto alla media europea e, soprattutto, a quella italiana. Il salario medio di un colombiano si aggira intorno ai 200 euro mensili, anche se c’è da dire che anche la qualità della manodopera si abbassa di parecchio, costringendo il potenziale investitore a qualche ricerca e accertamento in più per evitare intoppi nella produzione. Ma anche questo aspetto è un aspetto trascurabile in un mercato, come quello colombiano, dove, a conti fatti, investire conviene, senza sé e senza ma.

 

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