Romania: perche' investire qui

bucarestRomania: perche' investire qui

Secondo dati forniti oggi dall' Istituto nazionale di statistica di Bucarest (Ins), nel 2006 il pil della Romania e' stato di 342,5 miliardi di lei (100 miliardi di euro), pari a una crescita del 7,7% rispetto al 2005. Lo stipendio medio netto ha registrato a gennaio 2007 una crescita dell'11,7% rispetto al corrispondente mese del 2006, aggirandosi su 918 lei (270 euro). Secondo l'Ins, a gennaio 2007 le risorse di energia elettrica sono diminuite del 7,9% rispetto a gennaio 2006, mentre il consumo e' aumentato del 2,1%. Nel 2005 la crescita era stata solo del 4,1% a causa soprattutto delle conseguenze delle inondazioni. Nel 2004 aveva raggiunto un record dell'8,4%. Per il 2007 la Banca Mondiale stima che la Romania avra' una crescita di oltre il 6%, inferiore a quella del 2006, ma che sara' influenzata anche dalle condizioni meteorologiche, dato il grande peso dell'agricoltura sul pil.
La Romania è appena entrata a far parte della Comunità Europea con tutti i vantaggi che ne consegue: niente dogane, dazi, moneta unica,legislazione unica europea,stabilità economico-finanziaria.
Crescita economica molto sostenuta con Pil al 7,1%.
Flat-Tax 16 % sull'utile (per le società con oltre 9 dipendenti o più di 100.000 € di fatturato) o addirittura il 3 % sul fatturato per le piccole imprese (società con meno di 9 dipendenti o meno di 100.000 €).
Imposta sui dividendi dei non residenti del 15 %
Tassazione sui salari del 16 % - salario medio operaio 150 €/mese.
Aliquota iva 19 %
Ottima dotazione di capitale umano con elevato livello d'istruzione.
Materie prime ed energia a basso costo.
Rispetto alla Cina, India ed altri paesi che hanno un costo/manodopera ancora più favorevole si fa preferire perchè è al riparo da possibili e minacciati dazi doganali,tensioni internazionali, difficoltà tecniche (lingua-legislazione-culture ed usanze diverse ecc. )
Vicinanza geografica, con un ora di volo siete in Romania partendo da molti aeroporti italiani, la lingua e la cultura sono molto simili alla nostra,moltissimi, soprattutto a Timisoara parlano italiano.
In Romania ci sono oltre 14.000 società italiane, di cui più della metà nella zona di Timiosara-Arad (Banat).
Timisoara, secondo l'ultimo censimento conta 640.000 abitanti,(il precedente ne contava 340.000), considerando i molti non residenti si supera il 1.000.0000 di abitanti,oltre un terzo del Pil della Romania viene da Timisoara, disoccupazione 0 %, aeroporto internazionale,il polo universitario (Complex) più importante e prestigioso della Romania con oltre 60.000 studenti,città molto viva e piena d'iniziative culturali,ecc se a tutto questo si associa le molte fabbriche,società di servizi e terziario che si sono e si stanno impiantando nella zona e che stanno richiamando unità lavorative dalla campagna verso la città capite benissimo il perchè dell'enorme richiesta di alloggi e di conseguenza i prezzi degli immobili lievitano. Molti rumeni vivono in squallidi e vecchi palazzi (blocchi) costruiti sotto il regime comunista,il loro primo bisogno e desiderio, ora che hanno un occupazione e le banche iniziano a fornire mutui ipotecari sulla casa è quello di comprarsi un nuovo appartamento e magari una villetta in periferia.
Elevata rivalutazione degli immobili: si va dal +30-40 % l'anno per il residenziale fino ai +50-100% per immobili uso ufficio/commerciale e per gli immobili di pregio.
Timisoara è la "porta della Romania verso l'Europa" con uno snodo logistico autostradale-aereo-ferroviario di primaria importanza;anche il corridoio pan-europeo IV che si sta costruendo e che collegherà la zona Timiosara-Arad verso la Bulgaria-Grecia da un alto e la capitale Bucarest fino a Costanza sul Mar Nero dall'altro, si può capire come diventerà presto la porta d'ingresso delle merci dell'estremo oriente dirette in Europa.
La zona di Timisoara e tutto il nord-ovest della Romania si fa preferire in quanto è stata per secoli sotto la dominazione del regno d'Ungheria prima e dell'impero austro-ungarico poi, (vedi cartina 1492 - 1850) mentre la Romania meridionale, un tempo denominata Valacchia è stata sotto il dominio dell'impero romano d'oriente prima e dei bizantini poi,apportando visibili differenze culturali. (la catena dei Carpazi è stata per secoli una sorta di confine naturale).
Molte catene della grande distribuzione stanno aprendo centri commerciali (Marr-Metro-Practiker-Carrefour ecc), inoltre è stato appena aperto il piu grande centro commerciale dell'Europa dell'Est, il Mall.

S
U
P
P
O
R
T
O