Ora è Cipro la "pecora nera" dell'Eurogruppo

eurogroupeOra è Cipro la "pecora nera" dell'Eurogruppo

Grecia, Portogallo, Spagna, Italia... L’Eurozona ricorda la popolare "Ruota della Fortuna", che ruota e gira incessantemente, e ora si è fermata a Cipro, che per questa congiuntura dell'economia, è caduta nel triste ruolo di "pecora nera" dell'Eurogruppo.
Secondo una ricerca economica dell'Agenzia Sentix, nella prima settimana di aprile la fiducia economica nell’Eurogruppo cadde al suo livello più basso dal novembre scorso, dopo essere passata dai -17,3 punti dai precedenti -10.6. Sentix ha osservato che la crisi di Cipro ha causato grandi perdite per i depositi di maggior quantità e concordato la chiusura della sua seconda banca al fine di ottenere un piano di salvataggio di 10 miliardi di euro dall'Unione europea e dal Fondo Monetario Internazionale.
E parlando di "pecora nera", la situazione politica in Italia mantiene toni grigi dopo che le elezioni di febbraio non hanno dato a nessun partito i voti necessari per formare un governo da solo, ha ricordato Sentix. L'Agenzia ha fatto eco ad alcuni analisti che credono che la recessione si aggravi nuovamente nell'area della moneta unica per il motivo che le aziende sono più preoccupate per i problemi del debito e per l'instabilità politica della regione.
Vale la pena ricordare che da luglio a settembre 2012, l'Eurogruppo è caduto in recessione per la seconda volta dal 2008, dopo una contrazione del Prodotto Interno Lordo (PIL) dello 0,1%. Tale situazione ha corrisposto a due trimestri consecutivi di bassi livelli, a cui si è aggiunto che le due "locomotive" della regione, Germania e Francia, non hanno potuto impedire il trascinamento causato da Grecia, Spagna e Italia, a cui ora si aggiunge la nuova "pecora nera" dell'Eurogruppo, cioè Cipro...
Secondo gli esperti di Sentix, l'Eurogruppo fu in recessione per l'ultima volta dopo l'inizio della crisi finanziaria globale nel 2008, periodo in cui si registrò una contrazione per cinque trimestri consecutivi, e ora prevedono una ripresa della congiuntura recessiva almeno per i primi mesi del 2013.

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