L’opportunità Colombia

opportunita_colombianaL’opportunità Colombia

Investire in Colombia oggi conviene: non soltanto l’economia colombiana nell’ultimo quinquennio è cresciuta alla media del 4 per cento annuo, ma è anche un Paese dalla manodopera molto colta e preparata, ove la legislazione giuslavoristica è assolutamente flessibile. Come se non bastasse, il Paese andino è firmatario di vari trattati di libero commercio, aspetto che lo rende – come hanno recente certificato anche delle agenzie di consulenza internazionale – un’ottima realtà ove fare affari. Il Governo di Bogotà – capitale del Paese andino – prevede poi svariate agevolazioni fiscali, sia per l’importazione di capitali sia per aprire una società, ed è stato sinora capace di tenere a freno le pressioni inflazionistiche (in questo periodo il tasso d’inflazione di Bogotà è stabile al 3,2 per cento annuo, ndr). Tutti questi aspetti, cui va sommata la certezza del diritto che rassicura non poco gli aspiranti investitori internazionali, rappresentano delle fondamentali attrattive per i cosiddetti investimenti stranieri diretti. Ci possiamo a questo punto chiedere quali siano i settori dell’economia colombiana ove investire i propri capitali possa essere più redditizio rispetto all’Italia. Secondo quanto riportato sul portale “Vivere in Colombia”, una possibilità assolutamente da non trascurare dovrebbe essere quella riguardante il cosiddetto negocio de los taxi. E in riferimento al mercato di Bogotà si legge che in «Colombia un taxi si compra con un “cupo”, che altro non è che la licenza per esercitare, ed in questo preciso momento a Bogotà un taxi Atos (Hyundai), 1.100 di cilindrata, 4 cilindri con 12 valvole, ed una potenza di 58cv, costa 100 milioni di pesos (circa 40.000 €) incluso il cupo che vale per il 60% di questo capitale iniziale (circa 24.000 €). Il cupo e il taxi non possono essere dissociati l’uno dall’altro, il che significa che una volta che il taxi ha terminato la sua vita utile e si rottama, il cupo non potrà essere riutilizzato. Per questo», prosegue il sito dedicato sia all’economia colombiana, che alla burocrazia del Paese andino, «tutti i taxi che entrano nel servizio di trasporto devono essere rigorosamente nuovi». Il portale, il cui autore Giovanni Pacciani vive nel Paese andino, mette comunque le mani avanti, ricordando che trattandosi di business molto appetibile, vi è una selva molto complessa di normative che cercano di regolarlo e di limitarlo. In buona sostanza, vuoi per ragioni di tutela dell’ambiente, vuoi per non aumentare a dismisura la concorrenza, il numero delle vetture in giallo che circolano è strettamente controllato. Premesso che i taxi in servizio a Bogotà sono nell’ordine delle 55mila unità, anche il nostro portale si sente di consigliarvi questa soluzione, se si vuole penetrare senza rischi nei giochi dell’economia colombiana. “Investire in Colombia” dedica poi un importante articolo all’acquisto degli immobili a Bogotà, chiarendo che «prima si deve essere certi che l’immobile sia libero da ipoteche o da debiti. Quindi si richiede al proprietario un “Certificado de Libertad y Tradición” (che si trova nelle “Oficinas de Registro”) nel quale, diciamo così,  è contenuta la storia dell’immobile. Dopo aver verificato il certificato (occhio alla data nel quale è stato stampato), si giunge ad un accordo con il proprietario sul prezzo, su quanto si deve depositare per fermarlo (questo si chiama “árras de negocio”) e si stipula un contratto di compravendita».

S
U
P
P
O
R
T
O