Investire nel lusso: i giocattoli per i Paperoni d’America

batmobileInvestire nel lusso: i giocattoli per i Paperoni d’America
di Massimiliano Cocozza

Natale, tempo di giocattoli. Ma non tutti si accontentano di una bambola o di un kit della Lego. C’ è un mercato di nicchia che sta esplodendo. E che nicchia! Stiamo parlando di giocattoli da duecento cinquanta mila dollari.
Voglio la macchina di Batman! Questo lo grida ogni bambino, e tutto ciò che potrà ottenere sarà un discreto modellino prodotto in Cina, ma si da il caso che in certi ambienti una richiesta simile ha un altro effetto. Prendiamo ad esempio S. Truett Cathy. La collezione di automobili e motociclette del fondatore della catena di ristoranti Chick-fil-A include la Batmobile utilizzata nel 1992 per il film “Batman - Il ritorno”. Il prezzo?
Duecento cinquanta mila dollari. Cathy è uno dei pochi privilegiati in America che ha la fortuna di ricevere in regalo dei giocattoli così particolari. Per questi ragazzi il denaro sicuramente non è tutto. L’importante è poter dire di avere qualcosa che gli altri non potranno mai avere. Qualcuno potrebbe chiamarli viziati, estrosi, spendaccioni, ma i Paperoni statunitensi non si fanno mancare nulla.
Giocattoli d'arte
Gli oggetti unici dal valore inestimabile sono il pane quotidiano dei patrimoni dei miliardari. Se un collezionista è soddisfatto quando riesce a ottenere un pezzo di valore, i miliardari stagionati trovano pace solo quando mettono le mani sulle opere d'arte del momento. Il miliardario di Los Angeles Eli Broad e sua moglie hanno un'autentica passione per l'artista contemporaneo Jeff Koons, le cui opere sono state battute all'asta anche per 5 milioni di dollari. Broad viaggia in tutto il mondo per arricchire la sua inestimabile collezione privata, che include "Balloon Dog" (blu), un Koons alto 30 metri. Non meno eccezionale, ma sicuramente più disgustosa, è la collezione d'arte di un altro facoltoso miliardario, Steven Cohen che ha speso più di 300 milioni di dollari in opere d'arte dal 2000, Cohen ha pagato 8 milioni di dollari per aggiudicarsi il capolavoro di Damien Hirst "L'impossibilità fisica della morte nella mente di un vivo". L'opera è stata realizzata con uno squalo morto immerso nella formaldeide ed è stata di recente rimessa a nuovo a causa dello stato di decomposizione della carcassa. Uno strano scherzo del destino: sembra proprio che "l'immortalità" sia impossibile da acquistare, anche per i più ricchi.
paperonePiccoli paperoni crescono
Alcuni miliardari, attaccati dal morbo del collezionista da quando erano ragazzini, continuano ad arricchire le proprie collezioni anche da adulti. James Goodnight, CEO della SAS, il gigante del software, possiede una collezione di pietre e minerali che ha iniziato a raccogliere fin dall'adolescenza. David Rockefeller Senior, nipote del barone del petrolio John D. Rockefeller, continua ad arricchire una collezione di scarafaggi iniziata durante una vacanza nel Maine con la famiglia all'età di 10 anni. Dopo più di 80 anni, la collezione si compone di 157.000 esemplari di 900 diverse specie. Proprietario di esemplari unici di scarafaggi, Rockefeller ha contribuito alla scoperta di nuove specie, tanto che addirittura "due o tre portano il suo nome", commenta il suo portavoce Peter Johnson. "Non s'impegna per cercarli, ma, se per caso ne vede uno, lo prende subito, prima ancora che tu possa notarlo". Pensate che onore, dare il nome ad uno scarafaggio.
Aeroplani da collezione
Quasi tutti i bambini sanno che è importante dividere i propri giocattoli con gli altri. Ha sicuramente imparato la lezione Paul Allen, co-fondatore di Microsoft, il cui patrimonio vale quasi 17 miliardi di dollari. Allen ha iniziato a collezionare aeroplani della Seconda Guerra Mondiale dal 1998, restaurandone più o meno 20, dalla realizzazione del tessuto che riveste le ali fino alla fedele riproduzione dei colori dei velivoli. Adesso fanno parte della Flying Heritage Collection ad Arlington, Washington, una mostra aperta al pubblico che include le testimonianze delle persone che si nascondono dietro i voli all'epoca della Seconda Guerra Mondiale. "È un omaggio agli uomini e alle donne che hanno servito il nostro Paese", afferma Michael Nank, uno dei portavoce di Allen. "Gli aeroplani fanno parte della nostra storia ed è importante che siano a disposizione di tutti". Dopotutto è un po' come volare anche senza avere il proprio jet privato. Eppure non provate nemmeno a dire una cosa del genere a Warren Buffet. Sebbene viva nella stessa modesta abitazione che ha acquistato più di 50 anni fa, "l'Oracolo di Omaha" possiede un jet Gulfstream IV, il cui prezzo può arrivare fino a milioni di dollari a due cifre a seconda del modello e degli accessori. Anche questo è un giocattolo splendido.

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