Investire in Perù


peruInvestire in Perù
 
Il Perù rappresenta una delle aree di maggior presenza italiana in America Latina. Nel 2008 ha avuto un tasso di crescita del 9.2%, solo di poco inferiore a quello della Cina 9.3%. e anche nel 2009 sta tenendo, in epoca di crisi, con un 3.5%. L’economia del Perù si caratterizza per un dualismo accentuato, con uno sviluppo relativamente avanzato che si localizza sulle pianure costiere ed un’economia di sussistenza nelle zone montuose dell’interno, isolate dalla carenza di infrastrutture di trasporto e comunicazione. Il potere economico è distribuito in maniera molto ineguale, con una forte concentrazione tradizionalmente collocata nelle mani di un’elite di origine europea.
La struttura produttiva è composta per il 65% circa del PIL dai servizi, mentre il settore industriale (compreso quello minerario) contribuisce al PIL per il 26% circa. La costruzione è in pieno boom.
L’industria mineraria è particolarmente importante per la bilancia dei pagamenti del Perù, dal momento che i suoi prodotti costituiscono il 48% circa delle entrate dell’export; una percentuale che è destinata ad aumentare, dato l’afflusso di nuovi investimenti nel settore.
Un contributo sostanziale alla crescita delle esportazioni minerarie è stato fornito, a partire dal luglio 2001, dall’apertura della nuova miniera di Antamina, in cui vengono estratti zinco e rame. L’altro comparto industriale di rilievo è quello manifatturiero, che è notevolmente diversificato (dai prodotti alimentari a quelli ittici, ai metalli, ai prodotti tessili e ai derivati della raffinazione del petrolio).
Tradizionalmente, le attività agricole, l’allevamento e la pesca sono svolte dalla fascia più povera della popolazione, sebbene l’industria ittica e della lavorazione dei prodotti del pesce ponga il Paese tra i maggiori produttori al mondo, collocato al secondo posto dopo la Cina già a partire dal 1994. Agricoltura, allevamento e pesca hanno contribuiscono al PIL del Paese per circa il 9%. Nell’insieme, l’agricoltura e le alter attività svolte nei centri rurali hanno risentito negativamente degli eventi di guerriglia che hanno colpito il Perù negli ultimi anni. C’è inoltre da sottolineare che, soprattutto nel settore dei servizi, c’è una larga fascia di occupazione informale e precaria, che va dal commercio di oggetti di basso valore alla guida di taxi senza licenza.
peru construccionIl programma di aggiustamento strutturale cha ha interessato l’economia peruviana negli anni ’90 ha infatti prodotto una forte riduzione dell’occupazione ufficiale, legata alle contrazioni di organico della burocrazia statale e alla razionalizzazione delle aziende di stato passate ai privati, che hanno causato la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro. Il governo peruviano è ben consapevole del fatto che la buona crescita economica degli ultimi quattro anni ha avuto effetti irregolari sulla popolazione. Alla luce di tale considerazione, a maggio del 2005 il governo ha lanciato un nuovo programma di aiuti per la riduzione della povertà. Si sta usando uno schema chiamato “Juntos” (vale a dire “insieme”) per distribuire 100 Nuevo Sol (circa 23 EUR) al mese direttamente alle famiglie più povere in Perù. La prima fase dello schema, che va da maggio a settembre del 2005, è rivolta a 1,8 milioni di persone per un costo di avvio di 300 milioni di USD. Il proposito perseguito prevede che attraverso la riduzione della burocrazia i costi dello schema dovrebbero abbattersi, non appena tutto il sistema di trasferimenti entri stabilmente a regime. Tre i principali elementi che stimoleranno l’economia peruviana nel breve-medio periodo: lo sviluppo del progetto del gasdotto di Camisea, il settore minerario e le esportazioni. Il progetto di Camisea, avviato nel mese di agosto 2004, dovrebbe garantire una crescita annua addizionale pari all’1% del PIL, così come 10 miliardi di USD in entrate fiscali e royalties per i prossimi 40 anni. Il settore minerario continuerà ad essere favorito dall’aumento degli investimenti nel settore e dagli alti prezzi sui mercati internazionali per oro e rame, mentre l’export di prodotti agricoli e tessili beneficerà delle agevolazioni doganali previste dall’ATPDEA. Sul fronte dei prezzi, dopo il forte aumento del 2004, l’inflazione dovrebbe attestarsi nel periodo di riferimento entro il target previsto dalla Banca Centrale, pari all’1,5%-3,5%.

Principali trattati
• Accordo quadro per la collaborazione e lo sviluppo sostenibile del turismo: firmato il 04/12/02.
• Accordo sulla promozione e protezione degli investimenti, con protocollo: firmato il 05/05/94.
Comunicato G.U. 297 del 21/12/95.
• Accordo quadro di cooperazione economica, industriale, scientifico-tecnologica, tecnica e culturale:
firmato il 25/10/91. Comunicato G.U. 53 del 05/03/94.

Per informazioni su come investire in Perù www.proinversion.gob.pe

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