Investire in Madagascar/3

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Aldo Sunseri e Bruno Paoloni

Cambiare ambiente e talvolta Attività, è un desiderio spesso avvertito, ma difficilmente realizzato, se non veramente sentito e voluto la massa rinuncia talvolta ai propri sogni e progetti  di cambiamento, per una forma di “timore”: Si! Timore del nuovo, dei grandi spostamenti, o  di luoghi sconosciuti. Nella pratica è tutto diverso e più semplice. Ve lo dice uno che di “cambiamenti” ne ha fatti svariati nella propria vita, e tutti con successo (finora..). Ma non è di me che dobbiamo parlare.
Speriamo non sia una sterile, scontata, risaputa ripetizione, ma molteplici e complesse, sono le motivazioni che stimolano l’ uomo alla voglia di cambiamento. Il pensiero, od esigenza di “evadere” dalla solita routine quotidiana e dal solito, proprio ambiente, scaturisce per infinite ragioni: disillusioni, insuccessi, monotonia, mancanza o solo insufficienza di “riscontro”, mancanza di incentivo, “costi” troppo elevati, settori saturi, concorrenza (troppo spesso sleale), malsana economia, difficoltà di ogni genere, e chi più ne ha più ne metta. E perché no? Anche il sano desiderio di migliorare la propria condizione, e magari ritrovare “se stessi” in un luogo migliore e più confacente. Il Madagascar offre questa realtà. Che la nostra cara Europa, ed altri Stati civilmente-economicamente più “evoluti” diano dei problemi è indubbio e risaputo, ma non solo per questo occorre ricercare disperatamente la cosiddetta evasione, o cambiamento. Inoltre, Investire nel Mondo, non significa obbligatoriamente ricercare o pretendere esclusivamente, la troppo scontata isoletta tropicale “sperduta” in mezzo all’ oceano “X”. Esistono forme  e formule di investimento e cambio di vita, molto più normali, reali e assai più realizzabili. Per investire seriamente, concretamente all’ Estero, è meglio evitare sogni Pindarici o “Carabisiaci” (consentitemi il cònio di neologismo), basta stare con i piedi per “terra”e la testa sul “collo”. A tale riguardo, è opportuno fare una raccomandazione:  questa operazione sovente comporta, o cela dei rischi che è conveniente evitare. Spesso si incontrano e ci si affida  a  dei  sedicenti consulenti, esperti, “introdotti” e ricchi di (finte) “conoscenze” e di (falsi) “ministri”..;ed è proprio per questo che occorre essere cauti  e “diffidare” o, meglio ancora, evitare questi personaggi,  troppo spesso truffaldini…e confidare solamente nei propri intuito, buon senso, esperienza e “fiuto”.
Noi no siamo né consulenti, né “introdotti”, né “ricchi” di finte “conoscenze”, ma permetteteci di considerarci ricchi di nostre, reali esperienze vissute, che mettiamo al Servizio di chi vuole, o necessita di eventuali nostri consigli o semplici pareri.
Per facilitare il lettore, magari interessato, crediamo opportuno dare una descrizione particolareggiata, anche se sommaria, ma sufficientemente esplicita e conoscitiva di questo Paese, indicandone la sua morfologia, le sue particolarità e prerogative, onde poter serenamente, valutare e decidere nel modo più giusto e trarre delle proprie conclusioni.
Cominceremo con il dire che il Madagascar è una grande Isola - Nazione vicina e divisa dall’ Africa Australe dal pescoso Canale di Mozambico. La “Grande Isola” (così la chiamano), è attraversata dal Tropico del Capricorno, ed è il classico paese tropicale, con clima caldo-temperato, poca escursione termica e poca piovosità. Inquanto tale, manifesta tutte le caratteristiche  tipiche di questi luoghi.
Il Madagascar, pur essendo assimilato a Paese Africano e del cosìdetto Terzo Mondo (non sia considerato ciò come offesa, né sottovalutazione) è ben evoluto.

italiagascar@gmail.com

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