Investire in Madagascar/1

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Speciale  Antananarivo
di Bruno Paoloni

Nei precedenti servizi (vedere con il Cerca "Madagscar") abbiamo fatto un lungo viaggio ricognitivo, ma per meglio valutare questa nazione occorre conoscerne tutte le sue prerogative, particolarità, condizioni di vita ed opportunità di affari. Prendiamo come città campione Tanà la capitale che comprende e sintetizza le caratteristiche di tutte le altre città. Cominceremo dall’argomento più frivolo per poi gradualmente approdare a temi più concreti e che più ci interessano.  Come si vive in Madagascar?
Semplice, pressoché come in tutte le parti del mondo  produttivo. E’ naturale che la giornata si articola prevalentemente dedicata al lavoro ed alle attività imprenditoriali, ma finito questo orario, dalle ore 18 in poi, ci si dedica a se stessi ed al proprio tempo libero. Il tenore ed i modi di vita sono notevolmente soddisfacenti ed a livello umano molto più dell’Europa. La capitale abbonda di luoghi di ritrovo quali bar, sale da thè, gelaterie, pub, centri culturali, casino’, ristoranti, discoteche, etc., quindi  per le proprie distrazioni i tempi liberi e le giornate trascorrono piacevolmente full time. Si puo’ cominciare gustando un caffé o un thè, o un gelato artigianale.  Si sente però la mancanza della vera caffetteria, gelateria e pasticceria dimatrice italiana. Si puo’ trascorrere del tempo in compagnia in un pub sorbendo un drink. Per gli amanti della cultura ci sono svariati centri con intensa attività, ma di estrazione  francofona ed  americana (mancano ahimé quelli italiani). Per i meno esigenti ci sono numerosi club privati ove poter senza impegno incontrare amici, concludere affari, fare una partita a tennis, a biliardo, a bridge, o magari  semplicemente sonnecchiare sornioni al sole a bordo di una delle numerose piscine.  (Anche qui  si sente  la  mancanza del  tocco e dello charme italiani). Cosa dire dei casinò? Sono numerosi e di ogni specie; ed allora perché non provare a fare una veniale puntatina?  Si, per tentare la fortuna, ma giammai sfidarla. Tanto è un giuoco e tale deve rimanere.
E per i lunghi week end, nelle immediate vicinanze, facilmente raggiungibili, si incontrano  siti naturali di impareggiabile bellezza ed interesse: monti, laghi, boschi, parchi naturalistici nazionali e privati, foreste e tanto mare dove si possono ammirare la natura più vera e le specie animali endemiche più rappresentative quali i lèmuri, i mutabili camaleonti,  gli iguana,  rettili e coccodrilli,  ed infinite varietà di multicolori uccelli e farfalle. Il vero punto forte del loisir  (svago, divertimento, goduria, etc.) è rappresentato dai ristoranti. Tanà ne abbonda e sono di tutte le categorie, etnie, gusti ed esigenze.
Investire MadagascarIniziando  dagli  ovvii  ristoranti  e  taverne locali dove si possono gustare i tipici piatti malgasci, incontriamo gli scontati ma sempre rappresentativi ristoranti francesi dove poter  apprezzare la rinomata, raffinata cucina francese o perigordina.  Essi sono numerosi e pressoché tutti  validi;i più rinomati e degni di evidenza sono : « Le Rossini » (il nome ne è già tutto un programma); « Ku-de-tà », dove la classe e la qualità sono di casa; « O’ Sushy »  dove si gustano dei delicati sushy fatti a dovere come a Thai-Pei;« Sakamanga », un equilibrato mix di cucina franco/malgascia,  e la « Ribaudière » dove si esegue dell’ottima « fondue bourguignonne » e del serio « pâté de foie ».    Altri ristoranti etnici quali indiani, arabi, cinesi, thailandesi ed asiatici in genere, contribuiscono a stimolare  ed  appagare le papille gustative.  Uno di essi che è piacevole notare,  pur non trovandosi nel  cuore  della ville,  è il « Marrakesh »:  semplice  ad intenderlo, ci si mangia dell’ottimo, piccantissimo (disinfettante) Cous-Cous.
Ma per veramente deliziare gli organi sensori del « gusto », naturalmente ci sono i pochi, redditizi ristoranti italiani alla moda che la fanno da padroni e che, come di consueto  portano lustro e gloria nel mondo  alla  nostra  prestigiosa  gastronomia.  Un vero asso nella manica. Ma attenzione alle mistificazioni, perché esistono anche alcuni ristoranti sedicenti italiani, che impropriamente vorrebbero farsi passare per tali, ma che di nazionale italico non hanno  proprio un bel niente.
I due ristoranti veramente italiani di alta e genuina qualità, totalmente gestiti e cucinati da autentici  appassionati  professionisti di Roma, meritevoli di essere recensiti sono:
1) Lo « Chalet delle rose » dove si mangiano tipici piatti della più schietta cucina nostrana  e dell’ ottima pizza fatta a mestiere e cotta nel forno a legna quasi come a Mergellina (da Totonno …)
2) Il « Mediterraneo » : la denominazione ne è già una chiara identificazione.  Regno indiscusso del pesce fresco e dei crostacei provenienti dai più qualificati lidi pescherecci del Canale di Mozambico;  e non solo: qui si gustano  i più  prestigiosi  e conosciuti   “grandi piatti italiani”  dai più semplici ai più elaborati. Ma la possibilità di scelta non è finita, si possono inoltre gustare ed apprezzare le più rappresentative specialità tipiche di tutto l’arco del Mediterraneo: dall’indiscusso più grande piatto del mondo, la Paella come a Valencia, al Cous-Cous come a Tunisi  o ad Hamammeth, Moussackà come a Santorini, etc. E’ come fare una crociera nel “mare nostrum” in chiave gastronomica. Una vera sublimazione dei sensi e della gola.  
Dopo aver bene ed abbondantemente libato, andiamo a smaltire quanto gustato per non accumulare qualche superfluo kilo in più.  A questo fine esistono numerose discoteche  (ma non a livello europeo) dove ci si puo’ anche moderatamente scalmanare e finire di trascorrere una gradevole serata, pardon nottata, proprio come ai tempi spensierati della “dolce vita” di via Veneto.  E’ ormai  notte fonda,  anzi è mattina, ed oggi  è già lunedì;  il weekend  è stato lungo, piacevole e soddisfacente. Si ricomincia a produrre.
madagascar 2Da questo momento è nostro dovere rientrare nei ranghi e trattare temi più concreti.
Possiamo senz’altro sostenere che per contrastare ed aggirare l’innegabile crisi economica mondiale e sopratutto europea, senza dubbio conviene investire in paesi extra-europei a moneta bassa e con costi contenuti (ben sotto la media),  perlomeno  la  “capacità d’acquisto” delle proprie disponiblità finanziarie risulterà notevolmente rafforzata e i redditi conseguiti, probabilmente saranno  un poco inferiori al previsto, ma almeno più consolidati e sempre realizzabili, e quando ci si dedicherà  all’ esportazione, caso sempre auspicabile,  sarà possibile praticare dei prezzi altamente competitivi e contemporaneamente redditizi.
– Quali sono le attività più conveniente e fattive da esercitare?  Come già accennato, fortunatamente in Madagascar è possibile dedicarsi a qualunque settore: sono tutti possibili e proficui. investire_in_madagascar_2Ne indicheremo alcuni che oltre ad essere di più facilitata  fattibilità, se ne sente maggiormente l’insufficienza o addirittura la mancanza. Da tener conto  come  dati  basilari  che i parametri comparativi di acquisto e/o realizzazione delle attività produttive, sono  notevolmente inferiori  a quelli più conosciuti europei  e che il costo della  mano d’opera è forse il  più  basso del  mondo; ( esemplificazione da fonti ufficiali)  Salari convenzionali  mensili:
a) Cina: 50 – 100  U.S.Dollars/messe.
b) Madagascar: 30 -  70  Euros/mese.
– Industrie: mancano quasi totalmente e  le pochissime esistenti sono irrilevanti,  pertanto  se ne possono impiantare di qualunque genere merceologico e di ogni dimensione.  Ne esistono alcune      manifatturiere impiantate e condotte da cinesi,  ma di scarsa qualità;  non ne esistono di camicie, cravatte,  abbigliamento,  calzature,  pelletteria ed altro,  di  apprezzata fattura italiana.
– Importazione abbigliamento italiano (D.O.C.) e relativi show-room: (vedi sopra).
– Alta moda e prèt- à-porter: questo è un settore  quasi assente, esercitato da pochi operatori e stilisti  (?!)  locali che tentano di creare moda europea non riuscendoci. Da evidenziare che la nazione conta numerosissimi benestanti di ogni etnia che tengono particolarmente alla propria eleganza e spendono un patrimonio per andare a « vestirsi » in Italia o in Francia.
– Imprese di costruzione ed edili in genere : ne esistono alcune, ma altamente insufficienti e poco qualificate; pochissime di esse degne di una relativa considerazione tecnica. Per i lavori più importanti ci si deve rivolgere all’estero.
– Mercato immobiliare:  molto fiorente, prezzi molto variabili a seconda delle tipologie, in ogni caso sempre altamente convenienti e assai inferiori al 50% ed oltre dei prezzi di mercato europei (N.B. Agli operatori del settore esistenti, mancano capacità, dinamismo e professionalità).
– Residence e case-albergo: c’è penuria, quelli esistenti sono cari (per la nazione) e lo standard è inadeguato.          
– Industria della lavorazione del legno e fabbricazione mobili : sono inesistenti  e la  nazione è ricca di boschi e foreste con legni pregiati e di ogni tipo. Una piccola nota tecnica : il semplice   Pino,di cui ce n’è abbondanza,  ha caratteristiche  similari al « pino silano »  da noi ormai quasi scomparso.
– Agricoltura offre  infinite possibilità.  La terra è fertile, l’acqua abbonda e il clima è caldo-temperato tutto l’anno. Prodotti eccellenti. Oltre che al mercato interno ci si potrebbe rivolgere all’ esportazione. Da evidenziare che il grano prodotto in loco è pochissimo e di bassa qualità. Le farine usate e commercializzate sono quasi totalmente d’importazione europea. Assenza di   coltivazioni di grano duro per le cui farine ce n’è molta richiesta e che inoltre potrebbe alimentare una fiorente industria pastaia italiana per soddisfare il mercato interno ed  il ricettivo  vicino africano, senza dover ricorrere alle non competitive importazioni.
– Industria conserviera dei prodotti agricoli : tutti i prodotti conservati, inscatolati e surgelati sono  di importazione e sono commercializzati dai supermercati esistenti a prezzi Europei. Ottimo sbocco avrebbe questa produzione anche per l’esportazione. Industria enologica e di vinificazione : ne esistono,  ma di pessima  qualità (non gestite da europei). Abbondanza di uve di buona qualità assicurerebbero un’ottima produzione sopratutto    per il mercato interno. Il terreno per la sua conformazione geologica e chimica, si presta ottimamente all’impianto di nuovi importanti vigneti  e consente  vari vitigni.
– Allevamento del bestiame (professionale e tecnologico) e pastorizia : simili attività sono presenti ma insufficienti per il mercato interno e non dedite all’esportazione.
– Industria casearia :  consistente attività con discreta produzione, ma ben lungi  dalla qualità e assortimento dei prodotti europei  (cominciando dalla mozzarella).
– Salumifici: ne esistono  pochi  a  livello  semi-artigianale  senza qualità  e  cultura  del settore.
– Pesca:  come noto  «la grande isola »  è circondata da un mare  prodigamente pescoso. Pesci  pregiati e crostacei  di ogni tipo e di alta qualità arricchiscono i pochi, sprovveduti operatori esistenti.     Mercato interno ed esportazione.
– Industria conserviera e della lavorazione dei prodotti ittici: non ne esistono. Considerati i bassissimi costi e l’abbondanza delle  materie prime, assai vantaggiosa risulterebbe questa attività prevalentemente rivolta all’esportazione, naturalmente tenendo come target primario il mercato commerciale, ma puntando molto anche nel proficuo mercato degli hotels e grandi comunità. Oltre ai classici tonno, gamberetti, polpa di granchio e di ricci di mare in scatola,  la vasta disponibilità merceologica e gli esigui costi consentirebbero la creazione di nuove originali ed interessanti   « linee prodotti »  quali pesce spada, dentici, cernie,  barracuda (in filetti sott’olio ed al naturale), nonché aragoste, gamberoni, calamari, altri molluschi, ostriche, etc., non solo semplicemente tradizionalmente inscatolati o surgelati, ma anche  cucinati  (piatti pronti finiti), permettendo di praticare dei prezzi altamente competitivi e contemporaneamente assai redditizi, battendo cosi come qualità e convenienza, gli scadenti prodotti similari dei mercati asiatici. Ottime possibilità anche per l’attività di salazione,  essiccazione, ed affumicamento.
– Industria produzione bottiglie, barattoli e contenitori in vetro: non esiste e si deve importare tutto ad alti costi. Ne sarebbe sufficiente anche la sola importazione a prezzi contenuti.    
– Importazione prodotti alimentari italiani ed europei: D.O.C. e a prezzi ragionevoli.
– Discount alimentari con prodotti qualificati: già esistono 3 catene di supermercati (una francese  e due sudafricane) ma si sente l’esigenza  di veri qualificati gruppi tipo Lidl – Todis – etc.).
– Punti vendita di prodotti tipici e delicatessen italiane ed europee: se ne sente la mancanza e sarebbero molto apprezzati da tutte le etnie.
– Grande distribuzione alimentari ed altro (cash and carry): per dettaglianti, hotels, comunità, supermercati, etc. Tipo Metro ma a prezzi competitivi.
– Industria o seri laboratori e punti vendita di pasticceria
– Industria e seri laboratori e punti vendita di gelateria (magari artigianale):  quest’ultimi due settori  sono presenti ma limitati  ed ancora  tutti da usufruire.
– Self-service,  fast-food  ed  hamburgherie:  non  ne  esistono e qualcuno risolve in modo embrionale ed irrisorio, senza attrezzature e cognizioni tecniche.
– Ristoranti, punti di svago e di ritrovo: ne esistono ma non sono mai troppi, sempre redditizi ed a contenuto impiego di capitali d’investimento. Gli avventori sono sempre molto sensibili  ai nuovi esercizi, ai cambiamenti di gestione ed alle innovazioni.
– Night Club:  non ne esistono.
– Industria mineraria ed estrattiva: è molto praticata, ma lascia ancora molto spazio ed opportunità per tutti. Da considerare che il  sottosuolo  della nazione  è ricco di  minerali di ogni tipo: oro, pietre preziose, diamanti e gemme abbondano proprio come l’ormai esaurito Sud Africa di cento anni fa.
Per il medio e piccolo investitore, al fine di non effettuare grosse esposizioni  iniziali,  possiamo suggerire  tecnicamente  di  entrare in società  con  affidabili  intraprese  già esistenti,  operanti e proficue. modo le opportunità di business  non  sono  limitate soltanto  a quelle indicate; come già detto c’è  ancora  posto ed  infinite possibilità per  tutti. Tutto ciò e molto di più è Madagascar.

Contatti:
+261(0)320250858
E.mail: Italiagascar.b@gmail.com

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