Investire in Australia, quando il profitto viene da lontano

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Quando l’economia attraversa una fase di recessione, tra gli investitori scatta la corsa ad accaparrarsi i beni cosiddetti “rifugio”, quelli cioè ritenuti in grado di conservare il loro valore anche nel caso di congiunture economiche sfavorevoli. Fra essi, gli immobili sono ancora considerati l’investimento più sicuro. Tuttavia, a differenza di altri periodi di crisi economica, la fase storica che sta vivendo il nostro paese e il nostro continente è caratterizzata da un forte aumento della tassazione statale nei confronti dei beni “rifugio” e, pertanto, il mercato immobiliare italiano e quello occidentale non rappresentano più un sicuro approdo per gli investitori occidentali.Fortunatamente, esistono ancora nel mondo dei mercati immobiliari in grado di garantire non solo che il capitale investito non sia eroso dalla crisi, ma che sono anche capaci di generare profitto. Uno di questi è, in base agli ultimi dati economici mondiali, il mercato degli immobili in Australia.Infatti, questo continente, solo apparentemente così lontano e diverso dal nostro, presenta invece una straordinaria opportunità di guadagno e ciò è testimoniato dal costante aumento degli impieghi di capitali italiani in Australia. I motivi di questa preferenza sono da individuarsi nei tre fattori fondamentali che caratterizzano il mercato immobiliare australiano: il trend positivo di crescita, la politica governativa e la scarsa presenza di capitali stranieri. L’analisi di queste caratteristiche ci consentirà di capire quanto sia conveniente, al giorno d’oggi, investire in Australia.L’Australia è un paese enorme con una popolazione piuttosto giovane e perlopiù concentrata nelle poche grandi città del continente. Queste caratteristiche determinano la nascita e la crescita di nuove aree urbanizzate e alimentano, in tal modo, un mercato immobiliare sempre alla ricerca di capitali da investire e far fruttare. A differenza del mercato immobiliare italiano, reso oramai asfittico dalla pesante tassazione imposta dall’attuale governo che intende riequilibrare in pochi mesi un deficit accumulato in decenni di spese incontrollate, il mercato degli immobili in Australia è invece vivace, in costante espansione capace di remunerare i capitali che vi sono investiti.Per quanto riguarda le scelte di politica economica, il governo australiano ha operato molto a favore del mercato immobiliare tramite una riduzione delle imposte sull’edilizia residenziale e la concessione di agevolazioni per gli operatori che vi operano. L’obiettivo fondamentale è quello di rendere l’intera economia australiana meno dipendente dal comparto agricolo e da quello dell’allevamento, le due voci primarie del bilancio economico. In tale quadro, il mercato immobiliare (insieme con quello finanziario) è stato quello maggiormente favorito dagli interventi statali, che perdurano a tutt’oggi.Infine, ma non certo per importanza, va evidenziato che il mercato degli immobili in Australia è ancora lontano dal livello di saturazione che caratterizza, invece, altre realtà estere, come ad esempio il mercato immobiliare degli Stati Uniti d’America. In altri termini, sono ancora pochi coloro i quali hanno deciso di investire in Australia e, pertanto, c’è ancora sufficiente spazio per chiunque desideri entrare e investire in uno dei mercati immobiliari che, in questi periodi di grave crisi, garantisce ancora la realizzazione di ampi margini di guadagno sui capitali impiegati. Investire in Australia é ora ancora più sicuro vista la stabilità e crescita del dollaro australiano.

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