Investire in Amazzonia

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L'Amazzonia brasiliana potrebbe contenere Italia, Bosnia, Repubblica Slovacca, Germania, Belgio, Austria, Repubblica Ceca, Spagna, Olanda, Svizzera, Inghilterra e ancora ci sarebbero aree non occupate. Gli alti prezzi del petrolio hanno favorito la sostituzione delle foreste tropicali con campi di grano e canna da zucchero. La fonte più promettente di etanolo per alimentare una nuova serie di macchine per pulire è rappresentata dalla canna da zucchero brasiliana, la cui produzione è cresciuta e sta spingendo i campi di soia in Amazzonia. L'Amazzonia brasiliana con 369 milioni di ettari, ha solo il 3,6% dell'area sotto protezione ambientale. Il paesaggio si sta alterando a vista d'occhio, mentre vasti campi di germogli di soia e ranch di bestiame vanno sostituendo praterie e foreste. La soia detta legge nel Mato Grosso ed é un solo passo arrivare in Amazzonia. Grazie al diffuso terrore per la malattia della mucca pazza, i produttori di soia hanno beneficiato di una crescente domanda, proveniente dai paese ricchi, di carne bovina prodotta con mucche nutrite con soia piuttosto che con mangimi di origine animale. "La soia, in questo momento, è la ragione più importante alla deforestazione, direttamente o indirettamente," dice lo studioso dell'ambiente Jan Maarten Dros. "Direttamente perché si sta convertendo la vegetazione naturale del cerrado in campi di soia. Ma anche indirettamente, perché in questa regione, a molti allevamenti di bestiame si stanno sostituendo i coltivatori di soia che comprano o affittano la terra dagli allevatori." Ciò significa, secondo l'indagine del WWF sull'impatto della coltivazione di germogli di soia in Brasile, che "gli allevatori di bestiame tendono a muoversi in nuove zone della foresta, causando ulteriore deforestazione." Greenpeace afferma infatti che ogni minuto viene devastata una superficie pari a 6 campi da calcio. Ogni minuto! Questo in altri termini è pari ad un tasso annuale di 26'130 chilometri quadrati di alberi sradicati, definitivamente.
Cosi, mentre i latifondisti incalzano sull'Amazzonia vista come una nuova frontiera agricola (attualmente la legge permette attraverso un progetto di disboscare il 20% di una proprietà.), fondazioni e Ong come la Carbon Currency Foundation www.carboncurrencyfoundation.org o la Cool Earth www.coolearth.org che si prefiggono di combattere la distruzione dell'Amazzonia si affrettano ad acquistare terreni per salvare “il polmone del mondo”. I prezzi continuano a salire ed é confermato anche dalla disparità di prezzi delle offerte online.
Investire in grandi appezzamenti di terreno in Amazzonia é la nuova tendenza e lo si può fare a partire da 10 euro all'ettaro, dipendendo ovviamente dall'estensione del terreno e dalla localizzazione. I terreni possono essere acquistati per speculazione, per fare progetti eco-sostenibili (turismo, allevamento pesci, tartarughe, animali selvatici, raccolta cortecce e piante per uso medicinali, progetti di sfruttamento del legname, ecc.) Ovviamente speriamo che non investiate pensando in quanto vi renderà tagliare il 20% del legname totale, come permesso dalla legge. Siamo sicuri che una speculazione a medio termine vi renderá molto di più ed avrete contribuito a bloccare l'avanzata sull'Amazzonia.

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