Investire a Cancùn

cancunInvestire a Cancùn
Di Francesco Giappichini

Un’idea per l’investimento immobiliare, in un’epoca in cui il Brasile sta vivendo una bolla immobiliare senza precedenti, potrebbe senz’altro essere rappresentata dal Messico e in particolare da Cancùn. Soprattutto alla luce della non trascurabile circostanza che l’impennata della criminalità che sta vivendo il Paese sta risparmiando la luminosa città balneare della penisola dello Yucatàn. Ma andiamo con ordine, cominciando a dire che è certamente molto remunerativo acquistare terreni edificabili in loco, e costruirvi degli edifici da mettere in vendita. Nel centro turistico del Quintana roo l’investimento è reso molto interessante, tra gli altri motivi, dal basso costo della manodopera, e duemila metri quadrati di terreno edificabile possono essere acquistati al prezzo non proibitivo di sessanta dollari al metro quadrato. Del resto in questo periodo il Governo federale – e ricordiamo che il Paese non soffre di particolari problemi d’instabilità politica – ha approvato un grande progetto normativo, finalizzato a trasformare la cosiddetta «Riviera maya» in un’area prevalentemente dedicata al turismo del lusso e dello shopping. Questa regione inoltre è sostanzialmente immune rispetto ai contagi provenienti dal mercato immobiliare a stelle e strisce: non va dimenticato che qui gli investimenti solo molto raramente discendono da “pericolosi” finanziamenti bancari. Ad attrarre i potenziali investitori dovrebbero poi essere i bassi livelli degli oneri fiscali (ricordiamo in questa sede che non ci sono tasse da pagare nelle successioni ereditarie) e dei costi necessari al mantenimento dell’immobile. E per quanto sia difficile far pronostici riguardanti i cicli economici, reputiamo interessante riportare quanto scrive il portale Riviera maya, secondo cui il «ciclo immobiliare è cominciato da pochi anni e le opportunità di rivalutazione sono alte. Il tasso medio di crescita dei prezzi degli immobili turistici residenziali a Playa del Carmen e a Puerto Aventuras è stato del 20% annuo». Al di là di tutto ciò va ricordato ovviamente quanto
questa meta sia ancora importante nel mercato turistico internazionale: quello statunitense in primis, ma anche quello europeo. (Come noto, Cancùn rappresenta addirittura la prima meta del turismo statunitense, ndr). È, infatti, risaputo che ben il settanta per cento delle attività ricettive turistiche presenta un’occupazione annuale del cento per cento: facile
quindi ottenere una buona rendita dall’affitto turistico o commerciale. Dulcis in fundo: non possiamo trascurare il buon trattamento normativo riservato agli stranieri, che fruendo della formula del fideicomiso nella zona restringida, posson rivendere l’immobile senza tassazione sulla plusvalenza. Un’interessante possibilità per l’investitore straniero
potrebbe essere rappresentata dalla Zona hotelera, che incarna l’immagine più diffusa di Cancùn: è una lunga lingua di sabbia che da una parte racchiude una laguna spettacolare e dall’altra è bagnata dalle acque turchesi del Mar dei Caraibi. Tuttavia a nostro giudizio non va trascurato neppure il centro della città, conosciuto come Ciudad Cancùn, ove affluiscono tutti quei turisti che non hanno intenzione di spendere troppo. Da qui non soltanto il mare è facilmente raggiungibile, ma il quartiere
conserva ancora gli edifici antichi e le vie affascinanti, che compongono quello che è comunemente chiamato el centro.

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