Cuba: investire di fronte agli occhi attenti degli Stati Uniti

investire a_cubaCuba: investire di fronte agli occhi attenti degli Stati Uniti

Investire a Cuba è una delle opzioni che appare tra i piani dei non pochi imprenditori che analizzano i cambi nella struttura economica dell’isola e considerano che, adesso, è il momento opportuno di investire a Cuba, pensando, soprattutto, dicono gli esperti, in un futuro con un minor numero di restrizioni e maggior accesso al mercato estero, ma altri analisti sono più prudenti e includono nella lista delle reticenze a investire a Cuba la ferrea vigilanza che stabiliscono gli Stati Uniti con tutti gli investimenti stranieri in un paese che si trova a sole 90 miglia di distanza dalla Florida.
Dal 1962 gli Stati Uniti hanno imposto un embargo commerciale su Cuba che ha impedito durante cinque decenni, un avvicinamento economico più forte fra le due nazioni. Dopo, nel 1996, si è approvata la legge Helms-Burton che estese gli effetti dell’embargo, perche in quel documento si chiariva che gli Stati Uniti non avrebbero avuto relazioni con imprese straniere che commerciavano con l’isola e incluso i dirigenti di queste compagnie non sarebbero potuti entrare nel territorio degli Stati Uniti. Cosi, la questione bilaterale, ha cominciato a influenzare paesi terzi e per questo la comunità internazionale ha criticato, con forza, la legge Helms-Burton.
In questi ultimi anni gli acquisti di Cuba nel mercato alimentare degli Stati Uniti sono stati nell’ordine dei 500 milioni l’anno, pero solo attraverso specifiche licenze da parte del Dipartimento del Tesoro e sempre con pagamenti in effettivo, cosa questa che ha impedito la crescita degli acquisti, inoltre, si mantengono le restrizioni per l’accesso di Cuba a un mercato cosi importante e vicino come quello dei medicinali. Questo contesto è analizzato accuratamente da coloro che cercano di investire a Cuba , dato che devono tenere in conto che gli Stati Uniti cercano di conoscere con la massima profondità possibile, tutti i piani per investire a Cuba e i suoi agenti segreti nell’isola vigilano ognuno di questi movimenti, come lo dimostrano i documenti segreti pubblicati da Wikileaks.
Per esempio, attraverso questi documenti si è appreso che l’Ambasciata degli Stati Uniti a Madrid inviava sistematicamente al Dipartimento di Stato rapporti sui programmi per investire a Cuba delle imprese spagnole. In questi documenti si parlava di una lista nera di aziende che scommettevano per investire a Cuba, fra le quali si trovavano imprese turistiche come Sol Melià, Iberostar, Barcelò, Riu o NH Hoteles, ma anche aziende di altri settori come Aguas di Barcellon, Altadis, Freixenet, Repsol e Iberia.
Con questi documenti diplomatici s'informava quali imprese spagnole erano riuscite a investire a Cuba e incluso apparivano l’ammontare degli investimenti, la localizzazione geografica e si identificavano allo stesso tempo quelle che avrebbero potuto ricevere una sanzione diretta da parte degli Stati Uniti per investire a Cuba. Queste erano: Sol Melià, Inversiones Ibersuizas, Occidental Hoteles, Grupo Pinero, Iberostar, Barcelò, NH Hoteles, grupo Riu, Hotetur, Aguas de Barcelona Altadis, Freixenet, Repsol e Iberia, pero gli esperti sono concordi nel rilevare che fino al 2011, almeno direttamente, nessuna di queste imprese collocate nella “lista nera”, abbia ricevuto una sanzione da parte del governo americano.
Anche se non si sono concretate le sanzioni, non c’è dubbio, che il fatto che, la Casa Bianca controlli i piani di investire a Cuba potrebbe frenare le idee di alcuni imprenditori, in particolare di quelle che ci sono nel presente o dei vincoli che si potrebbero concretare con imprese americane, pero allo stesso tempo, queste restrizioni sono vantaggiose per certe aziende che non stanno cercando di entrare al mercato americano e, come conseguenza, ricevono meno concorrenza al momento di investire a Cuba. Cioè, se per alcuni imprenditori investire a Cuba è meno complicato a causa dell’embargo americano perche se le imprese di quel paese potessero investire a Cuba, probabilmente dominerebbero il mercato cubano. Il Presidente Barack Obama ha permesso che i cubani residenti negli Stati Uniti inviassero cifre illimitate di rimesse a Cuba e allo stesso tempo che potessero viaggiare le volte volessero in un anno, pero ha chiarito che l’embargo non si sarebbe rimosso, perche era il principale strumento di pressione sul governo dell’Havana. Cosi, queste misure in certa maniera hanno beneficiato anche le imprese che potrebbero investire a Cuba, assicurano gli analisti, perche l’ingresso di più rimesse al paese si è ripercosso in un lieve miglioramento dell’economia, inoltre, nel VI Congresso del partito Comunista, il presidente Raul Castro ha dato un enfasi speciale nel incentivare i programmi per investire a Cuba da parte degli stranieri, per cui ci si aspetterebbe un minor numero di ostacoli in questi processi nel prossimo futuro.

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