“Brasile, è vero boom?”

brasil copy_copy“Brasile, è vero boom?”
di Francesco Giappichini

E’ finalmente on line, sulla piattaforma Megavideo, il documentario “Brasile, è vero boom?”, di Francesco Giappichini, per il montaggio di Ricardo Pertile. Uno sguardo sul Brasile di oggi, che «sta vivendo un momento storico di trasformazione, che sarebbe riduttivo definire semplicemente come una fase di espansione economica. Non vengono, infatti, coinvolti solo particolari rapporti economici, ma sta cambiando la stessa struttura della società, con i cosiddetti «poveri» che si trasformano in consumatori, e che per ciò stesso cessano di essere tali, integrandosi nella dinamica e camaleontica middle class verdeoro». In altre parole il boom, un nuovo miracolo economico. Artefici dell’evento storico? Secondo i più il «lulismo», cioè quel «ben oliato sistema di potere» che ha contrassegnato la cosiddetta «era Lula». Che non è stata solo la «storica svolta di rinnovamento che ha saputo imprimere un cambio di rotta in senso progressista all’intero continente americano», ma ha rappresentato soprattutto «quell’idea di riscatto sociale e di acquisizione sostanziale della cittadinanza, che molti avevano appena sulla carta (e spesso neppure su quella, se pensiamo al fenomeno delle persone mai registrate all’anagrafe)». Per saperne di più v’invitiamo alla visione.RecensioniGrande Francesco! Visto il documentario, complimenti! Musica americana Anni settanta in sottofondo un po’ alla Orsatti che gli dà quel tocco cosmopolita hihihi... ti ho visto bene! 10 mesi di Brasile all’anno rifocillerebbero chiunque. Interessante il video, peccato per l’audio un po’ basso… ovviamente molte delle persone che si sono prestate all’intervista le conosco vedi Leo e anche il napoletano che girava sempre col Maggiolone (ma lui é un altro fuggiasco almeno io sapevo così ah ah… ). Insopportabile la fighetta dell’ottica kkk secondo me paulista. Non ho però ancora capito bene sta cosa del boom o almeno come abbiamo sempre detto é un Paese spaccato in due, i poveri dicono che non c'é, i benestanti che c’é… sicuramente la situazione sarà un po’ cambiata vedi il cambio, la moneta che si rafforza, l’economia appunto galoppante etc etc…. non si può certo però ridurre il tutto al triangolo o al fatto che tanti puttanieri per spender meno cambiano lidi, cioè per essere più chiari a mio avviso é un Paese, e sopratutto il Nordeste, che ancora può dare soddisfazioni. ;)«Venivo 10 anni fa e il terzo mondo aveva un costo di vita da terzo mondo, oggi il terzo mondo costa più del primo! Qui non è cambiato un emerito cazzo, 60% muore di fame e il 40% vive succhiando il sangue al famoso 60%. Società primitiva, mancanza di stato, molta crudeltà mista a dolcezza, cultura zero, cervelli very light, autocelebrazione immeritata. Un sorvete 8 reais, 2 pizze e 2 birre 70... potrei continuare all'infinito ma mi fermo perché, nonostante tutto, amo il Brasile. Giudizio finale: posto pieno di trappole occulte o meno occulte, ottimo per miraggi tropicali e fallimenti personali. Un sistema del genere dura poco, ne riparliamo tra qualche anno».“Brasile, è vero boom?”. Per la regia di Francesco Giappichini, col montaggio di Ricardo Pertile. Documentario (2011). 35 minuti. Edition Ricardo Pertile.Si può assistere al docufilm al seguente link: http://www.megavideo.com/?v=Y33JGYNP .L’autoreFrancesco Giappichini, giornalista. Tra le opere, i libri “Corrispondenze dal Brasile 2002 – 2005” (Roma, De Rocco edizioni, 2006), “Investir no Brasil. Enfoque Manaus e Fortaleza” (Panama city, Expats ebooks, 2006), e “Brasile terzo millennio – Dall’«era Lula» al boom economico” (Lulu, Raleigh, 2011), oltre al documentario “Favela de Deus - La favela come non è mai stata raccontata”. Per contatti: frangia70@libero.it

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