Alle Hawaii, perché no?

hawaiiAlle Hawaii, perché no?

Oggi parliamo del sogno di molti di trasferirsi nelle Isole Hawaii – come noto, uno Stato degli Usa – nel bel mezzo dell’oceano Pacifico. Come riportato in molti portali di settore, ricordiamo anche noi che in questa vera e propria meraviglia del mondo non si possono aprire attività sulla spiaggia, escludendo particolari casi eccezionali, che non fanno che confermare la regola. Adesso qualche dato geografico, che può consentire agli aspiranti investitori di schiarirsi le idee. Non prima però di chiarire che la cosa principale è quella di avere una buona dimestichezza sia con la lingua inglese sia con la burocrazia locale: non si può far nulla senza i visti necessari, pena l’espulsione seduta stante. E’ d’obbligo cioè rifuggire, per dirla con Alex del blog “Da Milano alle Hawaii”, dall’«l'idea eccessivamente semplicistica che si rischia di avere immaginando di fiondarsi su una delle isole dell'arcipelago hawaiiano e aprire in un paio di giorni un bel negozio di noleggio surf sulla spiaggia, in barba a banche, tasse, legislazioni, commercialisti, avvocati, da gestire come e quando si vuole e sempre in costume da bagno (magari con una pina colada in mano)». Si consiglia quindi di pianificare attentamente ogni passo: «vi interessa avviare un attività di ristorazione? Bene, fate alle Hawaii quello che fareste in Italia. Prendete contatti in loco, esplorate ilmercato, parlate con qualcuno che ha fatto questo passo prima di voi per capire difficoltà e opportunità, interessatevi in merito a costi di gestione in maniera più o meno informale». L’arcipelago – che non sembra aver legami con le altre isole vulcaniche raccolte intorno ai bordi del Pacifico, il cosiddetto Anello di fuoco – è circondato da tratti di mare profondo, e situato sopra un punto caldissimo del mantello terrestre. Tutte le isole della catena hawaiana sono vulcaniche; le più vecchie si trovano all’estremità occidentale, quelle più recenti – quindi le più attive, come la stessa Isola Hawaii – sorgono al limite orientale. L’isola di Hawaii ha la forma di un triangolo sbilanciato e misura circa 130 chilometri per 153. Il suo apice è la sommità del Mauna kea, un vulcano inattivo a 4205 metri sopra il livello del mare. L’altezza elevata e l’atmosfera purissima ne hanno fatto la sede ideale per la collocazione di telescopi astronomici tra i più potenti del mondo. Si tratta del vulcano più grande del mondo: se misurato dalla sua base sul fondo dell’oceano, raggiunge i 5998 metri di altezza. Tuttavia adesso la più intensa attività eruttiva delle Hawaii si deve al Kilauea, un cratere supplementare a trentadue chilometri dalla vetta sul lato sudest del Manua loa, la seconda montagna in ordine di altezza. Questo vulcano è stato in pratica in continua attività nel XIX secolo e dal 1983 ha ripreso a eruttare. Accanto al pericolo vulcani, va segnalato tuttavia anche quello rappresentato dai cicloni: l’Iniki, nel 1992, distrusse diecimila case. Adesso un consiglio agli amanti del surf, da cui quest’arcipelago è letteralmente idolatrato. Il fondo marino sulla costa nordoccidentale dell’isola di Oahu dà origine a onde gigantesche, che giungono a riva sempre più alte. S’ingrossano a mano a mano che si avvicinano alle acque meno profonde, per ripiombare alla fine su se stesse. Mentre ricadono, queste onde formano un tunnel tra il verde e il blu, il cosiddetto banzai pipeline, che per i surfisti è il massimo. L’isola più bella e rigogliosa è però senz’altro Kauai, l’isola di smeraldo

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