Brasile: accordo Eni - Petrobras

lula prodi1Accordo Eni - Petrobras
di Ana Paula Torres
Dopo il raffreddamento del berlusconismo, Prodi torna in Brasile. E annuncia di investirvi 480 milioni di dollari nell'installazione di quattro industrie biodiesel nei prossimi quattro anni.
Il recente viaggio del presidente del Consiglio Romano Prodi in Brasile ha riaffermato la volontà italiana di intensificare anche politicamente i contatti con il paese leader in America latina con cui l'Italia ha perso terreno negli ultimi decenni. E in vista di questo viaggio, una settimana prima della partenza di Prodi, alla Farnesina si è svolto il "Tavolo Brasile", un vertice esclusivamente dedicato ai rapporti Brasile-Italia al quale hanno partecipato esponenti del mondo politico italiano nazionale e regionale e rappresentanti dei settori imprenditoriali, scientifici e tecnologici.
L'incontro tra il presidente del Consiglio Romano Prodi con il presidente del Brasile Inácio Lula da Silva
E chissà che questa non sia la volta buona per Brasile e Italia, si è auspicato dopo gli importanti contatti già intrapresi nei primi mesi del 2007. Dopo il capodanno brasiliano del vice premier e ministro degli Esteri Massimo D'Alema, la sua partecipazione all'insediamento del secondo mandato del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, anche il presidente della Camera Fausto Bertinotti ha visitato il Brasile. Alla fine di marzo è toccato invece a Prodi, durante la sua prima visita in America latina dopo la vittoria alle elezioni dello scorso anno. L'ultimo viaggio di un leader italiano in Brasile risaliva al 1998, in occasione della visita dell'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Romano Prodi è sbarcato in Brasile il 26 marzo in compagnia del sottosegretario agli Esteri con delega per l'America latina Donato Di Santo, del sottosegretario al Commercio internazionale Milos Budin, di un gruppo di imprenditori italiani e di giornalisti. La prima tappa è stata a San Paolo dove in mattinata il premier ha partecipato ad un incontro presso la Camera italiana di commercio e industria. Invitato a pranzo dal presidente della Fiesp (Federazione delle industrie dello stato di San Paolo) Paulo Skaf, ha poi parlato a un pubblico di imprenditori brasiliani. L'altro appuntamento a San Paolo è stato quello presso la sede della Fondazione Getúlio Vargas.
«Sviluppo, migrazioni, scienza, commercio internazionale, innovazione, energia, ambiente sono temi sui quali europei e latinoamericani devono lavorare insieme - ha detto Prodi durante il suo intervento - perché determinano processi di cambiamento da cui dobbiamo entrambi trarre beneficio. In alcuni casi - ha proseguito - questo lavoro comune è già cominciato. Penso per esempio al dialogo avviato tra l'Unione Europea, l'America Latina ed i Caraibi. L'appuntamento di Lima dell'anno prossimo è un'altra tappa importante di questo dialogo cui, anche personalmente, intendo dare assieme al mio Paese un contributo. Su altri temi dobbiamo evidentemente accelerare. Penso per esempio al lavoro che resta da fare per creare un vero mercato unico latinoamericano con il quale quello europeo potrebbe meglio confrontarsi; a quanto la prospettiva di un'area di libero scambio di 650 milioni di individui farebbe bene ai nostri continenti; a quanto per poter fare tutto ciò sia indispensabile ridare nuovo slancio al Mercosur, in vista della costituzione di un mercato unico».
Il giorno successivo, a Brasilia, Prodi è stato ricevuto con gli onori di stato dal presidente Lula. Dopo la loro riunione, è stata diffusa una dichiarazione congiunta nella quale si riassumono tutti gli interessi, progetti e risultati finora conseguiti in svariati settori di collaborazione e cooperazione tra i due Paesi. «Il presidente Lula e il primo ministro Romano Prodi - si legge in un brano della dichiarazione - hanno riaffermato il proprio impegno nel realizzare un partenariato strategico e hanno concordato di istituire un meccanismo di consultazioni al più alto livello politico, che preveda riunioni annuali finalizzate alla valutazione degli impegni concordati, alla fissazione di nuovi obiettivi per le relazioni bilaterali e al coordinamento delle posizioni su temi di comune interesse dell'agenda internazionale. Con questo stesso proposito, hanno inoltre deciso di promuovere consultazioni politiche periodiche tra i ministri degli Affari esteri dei due Paesi».
Nel documento si legge anche l'apprezzamento dei due leader sugli incontri realizzati nel 2006 tra gli esponenti dei settori imprenditoriali di entrambi i Paesi con lo scopo di intensificare la cooperazione bilaterale nell'area economico-commerciale. I presidenti hanno inoltre sottolineato l'importanza del Consiglio Brasile-Italia di Cooperazione economica, industriale, finanziaria e per lo sviluppo, la cui prima riunione è avvenuta a Roma nel settembre dell'anno scorso, mentre il prossimo appuntamento è fissato per secondo semestre del 2007 a Brasilia. Come previsto, nella dichiarazione è stata sottolineata anche l'importanza della cooperazione nel settore dei biocombustibili. Proprio su questo argomento, il giorno precedente a San Paolo Prodi ha dichiarato l'intenzione dell'Italia di investire 480 milioni di dollari nell'installazione di quattro industrie di biodiesel in Brasile in un periodo di quattro anni.
Incontro tra Prodi e Lula a San Paolo il 27 marzo 2007 (Ansa)
Partnership Eni-Petrobras
Durante il soggiorno di Prodi a Brasilia è stato firmato un "Memorandum of understanding" tra Eni e Petrobras per la valutazione congiunta di alleanze strategiche nella produzione di biocarburanti e nella produzione di petrolio. Secondo comunicato stampa divulgato dall'Eni, le due società uniranno le proprie tecnologie esclusive per la produzione di biodiesel ed etanolo sia in Brasile che in paesi terzi. L'accordo prevede inoltre la possibilità di commercializzare insieme questi prodotti sui mercati internazionali.
«Petrobras vanta la leadership mondiale nella produzione su larga scala di bioetanolo - si legge sul comunicato Eni -, il Brasile è il primo produttore mondiale di bioetanolo da canna da zucchero, grazie a una serie di condizioni propizie tra cui l'ampia disponibilità di terreni coltivabili e di acqua, le condizioni climatiche favorevoli e l'alta produttività delle colture specifiche. Eni ha allo studio, tra i progetti relativi ai biocarburanti, la realizzazione di un impianto da 250mila tonnellate, nella raffineria di Livorno, per la produzione di biodiesel di altissima qualità e lo sviluppo di progetti autonomi in alcuni Paesi dove la società ha una presenza radicata».
L'azienda italiana è da anni presente in Brasile con quattro blocchi esplorativi nel bacino petrolifero di Santos. Dal '99 Eni ha anche ottenuto la concessione trentennale per la distribuzione di gas naturale all'interno dello stato di San Paolo. Il Brasile possiede attualmente delle riserve di petrolio pari a circa 11 miliardi di barili e per quanto riguarda il gas naturale, sono disponibili circa 320 miliardi di metri cubi.
Prodi in visita alla Fiesp di San Paolo il 26 marzo 2007 (Ansa)
Tavolo Brasile
Esattamente una settimana prima dell'arrivo di Romano Prodi in Brasile, alla Farnesina si è svolto il "Tavolo Brasile", riunione tra gli esponenti del mondo politico ed imprenditoriale per valutare le iniziative in corso e proporne altre nuove ai fini di intensificare le opportunità economico-commerciali, culturali, di cooperazione allo sviluppo, nonché di collaborazione scientifica e tecnologica che uniscono Brasile e Italia. Era presente il vice premier e ministro degli Esteri Massimo D'Alema.
L'Ambasciatore del Brasile in Italia Adhemar Gabriel Bahadian ha affermato nel suo intervento che il flusso commerciale tra il Brasile e l'Italia ha superato i 6 miliardi di dollari, una crescita del 17 per cento rispetto all'anno precedente, nonostante la partecipazione del Made in Italy nelle importazioni brasiliane sia diminuita negli ultimi anni. Bahadian ha anche citato il Pac (Programma di accelerazione della crescita) del governo brasiliano.
«Il Pac - ha affermato Bahadian - prevede l'applicazione nel periodo di quattro anni, dal 2007 al 2010 di più di 200 miliardi di dollari in investimenti in diverse aree di infrastrutture, di trasporto e logistica, nella costruzione e nell'ampliamento delle autostrade, che vuol dire porti e aeroporti, nella generazione e trasmissione dell'energia elettrica, nel petrolio, nel gas e nei combustibili rinnovabili e nella infrastruttura sociale e urbana abitazione, trasporto urbano e risorse idriche». Il rappresentante del governo brasiliano in Italia ha inoltre sottolineato che «per garantire che gli imprenditori italiani possano sfruttare le opportunità offerte dal Pac sarà importante promuovere in seguito alla visita di Romano Prodi in Brasile incontri tra ministri brasiliani e italiani. «Non sto parlando di riunioni di carattere teorico-accademico - ha precisato Bahadian - bensì di incontri ad alto livello per svolgere un dialogo interno obiettivo temi e i progetti dai quali partecipazione italiana possa effettivamente diventare realtà».
L'ambasciatore ha comunicato ai presenti che le energie rinnovabili sono priorità anche per il Brasile e che le esperienze con l'etanolo e il biodiesel aprono un ampio campo per azioni congiunte con l'Italia. Bahadian ha quindi ricordato la necessità di non trascurare la cultura: «Dobbiamo intensificare la diffusione delle nostre lingue attraverso l'insegnamento dell'italiano e del portoghese nei nostri paesi e con l'incentivo alla traduzione reciproca specialmente di opere letterarie, ma anche nell'area scientifica. Può rivelarsi particolarmente fruttifera la cooperazione tra l'Italia e il Brasile nell'area del cinema, che è un esempio di come l'Italia ha perduto posizioni in Brasile negli ultimi anni. L'influenza del cinema italiano su quello brasiliano e sulla cultura brasiliana in generale è stato molto significativa negli anni '50 e '60, ma adesso è quasi sparita. In questo senso - continua - abbiamo proposto che la dichiarazione congiunta che sarà firmata in occasione della visita del presidente Prodi in Brasile, provveda l'incremento della cooperazione nell'area culturale anche con la partecipazione di aziende pubbliche e private nel patrocinio delle iniziative culturali».
Massimo D'Alema ha invece sottolineato l'importanza del Brasile come paese leader in America Latina. «Noi - ha detto il ministro degli Esteri - consideriamo i rapporti con l'America latina e il Brasile, che occupa in questo continente una posizione centrale, un terreno prioritario della nostra politica estera che sin dall'inizio della legislatura ha cercato di allargare gli orizzonti dell'iniziativa internazionale italiana guardando, non soltanto alle sfide che ci circondano da vicino, ma anche alla necessità di costruire nuovi rapporti. Il Brasile è lontano da noi soltanto geograficamente. I rapporti con l'Italia sono molto forti e rappresentano una grande opportunità per il nostro paese - ha continuato D'Alema, che poi ha aggiunto -: dobbiamo dedicare grande attenzione al Brasile non solo per la diffusa presenza di oriundi italiani nella società e nel mondo economico brasiliano, ma anche per le opportunità di espansione continentale che questo paese può offrire alla nostra imprenditoria. La nostra politica ha tardato a comprendere l'importanza di questo paese, ma l'Italia, con le sue imprese, la società civile e la cultura, è in Brasile da sempre».

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