Trasferire soldi all’estero per via telematica

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transferirie soldiIn questo caso non è necessario dichiarare il trasferimento di soldi,  perché tutto viene registrato nei sistemi elettronici gestiti dalle banche  o dalle imprese che si occupano del nostro soldi. Se vi fosse una richiesta  esplicita da parte dell’Agenzia Tributaria, la banca dovrebbe inviare tutti  questi dati al nostro conto corrente (articolo 11 del Decreto Legge 201 del  2011).

Pertanto possiamo andare all’estero, aprire un conto corrente bancario  nella forma richiesta nel Paese in cui arriviamo e realizzare un  trasferimento di soldi dal nostro conto a quello del Ministero degli Affari  Esteri italiano, senza dover giustificare nulla, né infrangere nessuna  legge. È importante tener conto del fatto che la maggior parte delle banche  non esige commissioni per trasferire soldi da un conto italiano ad un altro  conto all’interno dell’Unione Europea; invece bisogna fare attenzione  quando si trasferisce soldi fuori dalla CEE, ma questo verrà spiegato nel  capitolo successivo. Un altro sistema per far uscire del soldi dall’Italia  è affidarsi alle compagnie che si occupano specificamente di questo, come  Western Union, Travelex Dinero o MoneyGram. Questi organismi possono  arrivare in molte parti del mondo: tutto quello che dovete fare è  registrarvi sul loro sito, compilare un modulo e realizzare il  trasferimento mediante l’introduzione dei dati del vostro conto bancario o  recarvi presso un ufficio locale e realizzare da lì il trasferimento.

Logicamente avrete bisogno di qualcuno che riceva il soldi: un amico o  un’impresa come PAYOPM. Chi riceverà il soldi sarà ovviamente avvisato e  dovrà fornire il numero del trasferimento per potersi recare all’ufficio  nel suo Paese e ritirare la quantità stabilita. In generale c’è un limite  alla quantità di soldi trasferibile mediante il servizio virtuale, ma  tramite operatore o recandosi direttamente negli uffici dell’Agenzia si  possono spostare somme più elevate. Se scegliamo questa possibilità bisogna  fare attenzione ai costi di transazione ed ai tassi di cambio.

Se trasferiamo il soldi all’interno dell’Europa bisogna prestare attenzione  solo ai costi stabiliti dalla società, ma se trasferiamo somme di soldi  fuori dalla comunità europea è importante controllare il tipo di cambio  applicato, perché spesso è svantaggioso in confronto a quello “ufficiale”.
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