conto bancario bloccatoLo studio legale Caporaso & Partners ha una vasta esperienza con problematiche legate a conti bancari offshore in Svizzera, sia su reclami concreti da parte di clienti contro una banca con sede in Svizzera per conti bloccati, che per la ricerca di conti per persone che fanno valere diritti su beni non reclamati o cosiddetti conti dormienti.

Spesso le banche svizzere come quelle di altri paesi chiudono un conto bancario unilateralmente e impongono condizioni sfavorevoli ai propri clienti per pagare il saldo, a volte quando il cliente reclama non danno risposte scritte o semplicemente danno risposte parziali: tutto questo per continuare a giocare con i vostri soldi. Se poi state reclamando o indagando su un conto ereditato, si trincerano dietro al segreto bancario per mantenere i vostri soldi bloccati (per voi).

Se avete un reclamo concreto contro una banca con sede in Svizzera possiamo aiutarvi a sbloccare la situazione analizzando il caso e utilizzando gli strumenti di pressione sulla banca che possono portarvi in breve ad ottenere ciò che vi spetta senza la necessità di fare causa all’istituto bancario e intraprendere un logorroico e costoso iter legale.

Le banche sono attualmente preoccupate per la loro reputazione e non si preoccupano se stanno danneggiando un cliente bloccando un conto bancario impedendo le normali operazioni. A causa di un enorme aumento dell’apertura di nuovi conti per clienti extra comunitari, le banche svizzere hanno recentemente assunto impiegati solamente in base alle loro competenze linguistiche e senza esperienza nel settore finanziario. Questi impiegati “novelli” sono spesso responsabili per aver bloccato e condizionato operazioni legittime e per aver bloccato i conti dei loro clienti senza nessuna giustificazione legale. L’interpretazione sbagliata di alcune transazioni qualificate come attività sospette, può causare danni irreparabili, specie ad una piccola impresa.

In caso che il vostro conto sia stato bloccato l’intervento immediato da parte di uno studio legale qualificato è d’obbligo. Se attendete e non contrattaccate, il vostro conto può rimanere congelato anche per anni!

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Domenica, 30 Luglio 2017 05:19

I paradisi fiscali più temuti al mondo

paradisi fiscali piu temuti copyQuali paradisi fiscali ricevono oggi le maggiori critiche? L'organizzazione Oxfam ha identificato Bermuda, Isole Cayman, Paesi Bassi, Svizzera, Singapore, Irlanda, Lussemburgo, Curacao, Hong Kong, Cipro, Bahamas, Jersey, Barbados, Mauritius Isole Vergini Britanniche, come giurisdizioni che sono nell'occhio del ciclone per il trattamento fiscale dato alle società offshore che si costituiscono lì. Allo stato attuale questi sono i paesi che dovrebbero essere evitati per operare con società offshore, anche se l'uso delle sue banche può essere produttivo.

Per elaborare il "ranking" dei peggiori paradisi fiscali, gli esperti di Oxfam si sono basati sulle politiche tributarie che esistono in questi territori, per esempio, l'applicazione di un’imposta dello 0% sulle società dando peso anche alla presunta mancanza di volontà di tali giurisdizioni ad implementare iniziative internazionali contro l'evasione e l'elusione fiscale.

Secondo Oxfam, diverse giurisdizioni incluse nella loro lista sono state coinvolte in scandali, come l'Irlanda, che ebbe seri problemi per la bassa aliquota fiscale applicata ad Apple o le Isole Vergini Britanniche, dove sono state registrati più della metà delle aziende offshore create dallo studio legale panamense Mossack Fonseca. Le informazioni private di tale studio legale furono rubate da Hackers pagati dal Governo degli Stati Uniti. Dopodiché tali dati furono distribuiti a livello internazionale causando gravi danni a non poche aziende e privati.

Uno dei punti delineati nella campagna mediatica internazionale contro i paradisi fiscali è che questi territori sono utilizzati per eludere oneri fiscali; ma all'interno della campagna però, non vengono riconosciute le elevate tasse che impongono i governi e che servono soltanto ad aumentare la corruzione invece di essere utilizzati per il "benessere del popolo", quindi è una idea falsa quella che vede le stratgie fiscali utilizzate da imprese e privati come la causa degli attuali problemi economici mondiali, mentre invece è la corruzione e la cattiva amministrazione dei governi che sperperano i fondi pubblici.

Oxfam riconosce, almeno, nella sua relazione che i paradisi fiscali non sono gli unici ad avere una tassazione bassa, ma sono tante le nazioni che applicano politiche tributarie favorevoli per attrarre investimenti dalle grandi aziende. Secondo Oxfam, 25 anni fa, il tasso medio di imposte sulle società nei paesi del G20 è stato del 40%; mentre oggi è inferiore al 30%.

Sempre in questi casi, dice Oxfam, i governi preferiscono abbassare le tasse alle grandi imprese e compensare i conti con una riduzione delle spese sociali o un aumento dell'IVA.
Pubblicato in Paradisi Fiscali
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