Martedì, 23 Gennaio 2018 09:47

Bitcoin, l'ultima frontiera dell’offshore?

criptoguerraLe criptovalute, in particolare i bitcoin, hanno raggiunto il massimo valore record a dicembre 2017; dopo, hanno avuto periodi di fluttuazione, con una tendenza al ribasso, causando una perdita di fiducia degli investitori verso le criptovalute. Perchè il prezzo è sceso del 29% in meno di due settimane dopo aver toccato il massimo valore? La risposta si trova nelle misure adottate dai vari governi, che minacciati dall'espansione nell'uso dei Bitcoin, hanno deciso di lanciare un "criptoguerra".

Uno dei governi più preoccupato, lo stesso che ha le tasse più alte per i suoi cittadini, gli Stati Uniti. Secondo il Segretario del Tesoro, il miliardario Steve Mnuchin, il Bitcoin è un "pericolo" e l'Amministrazione Trump potrebbe trattarlo come un conto offshore per il riciclaggio di denaro. Inoltre, ha affermato che Washington sta lavorando con il G-20 per evitare che le criptovalute passino dallo stato digitale, allo stato di conto bancario tipo svizzero.

Tra le azioni intraprese da Washington appare, l’incorporazione del protocollo di Conoscere il Tuo Cliente (KYC) nei portafogli digitali, questo permetterà seguire le tracce con maggior facilità, delle criptovalute, in questo modo assicurò Mnuchin, " combatteremo il riciclaggio di denaro sporco e di altre attività criminali". Mnuchin ha anche criticato i paesi che non avevano seguito l'esempio di Washington.

Sotto la pressione degli Stati Uniti, le nazioni del G-20 realizzerano, in un prossimo futuro, uno studio dell’impatto che può avere l’utilizzo delle criptovalute nel sistema finanziario tradizionale. Il passo successivo sarà quello di emanare delle leggi che violino la libertà degli utenti nell’utilizzare le criptovalute.
La pressione non è solo degli Stati Uniti, anche la Corea del Sud ha già annunciato un piano per eliminare la speculazione con la criptovaluta. Tale proposta comprende misure quali: l'obbligo di registrare l'identità di coloro che sono coinvolti nelle operazioni con criptovaluta, combinata con la chiusura di diversi mercati virtuali di monete digitali. Seoul ha anche impedito transazioni con criptovalute da parte dei non residenti e dei minori.

Mnuchin sembra essere molto preoccupato per la presunta speculazione legato al commercio di criptovaluta dicendo che questa "speculazione" mettere a rischio il consumatore; tuttavia, non ha riconosciuto che il rischio maggiore per i cittadini sono le imposta create dalle banche centrali, l'enorme inflazione dell’economie e l'impossibilità per la stragrande maggioranza delle persone di accedere a beni e servizi necessari.

Oggi, non pochi paesi stanno prendendo in considerazione la creazione di proprie criptovalute o utilizzare quelle già esistenti, come meccanismo di difesa contro le continue sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti. Tra le nazioni più interessate a questa possibile soluzione ci sono il Venezuela, l'Iran, la Russia e l'India.
La posizione di "criptoguerra" contrasta con le misure adottate da altri governi come la Bielorussia, che dal marzo di quest'anno considerà le attività connesse con le criptovalute completamente legali e libere da tasse.

Il decreto, firmato dal presidente, Alexander Lukashenko, consente alle aziende ed agli imprenditori, residenti delHigh Tecnology Park (HTP), di effettuare operazioni con moneta digitale, tra cui le criptovalute. Tutti potranno operare con le monete digitali nel territorio della Bielorussia attraverso una residenza in http che è una zona economica con un regime fiscale particolare, un analogo della Silicon Valley negli Stati Uniti. Attualmente, nella zona HTP operano 192 aziende, producono software e offrono soluzioni di nuove tecnologie ai clienti in 67 paesi.

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