parlamento-italianoAnche il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati italiana, nella XIV legislatura, durata dal 30 maggio 2001 al 27 aprile 2006, nella relazione di disegni di legge e relazioni documenti hanno usato i nostri testi per spiegare come funzionano i paradisi fiscali e definiscono i nostri testi “una sintesi concettuale estremamente precisa di questo particolare contesto”. Ovviamente a parte le valutazioni di parte dei relatori che in ogni caso ringraziamo per avere inserito il nostro sito web anche con un link nel documento, siamo contenti che la semplicità e precisione delle nostre argomentazioni siano state prese d’ esempio.

Testo tratto da: www.camera.it/_dati/leg14/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/023/003_RS/00000015.pdf
Pag. 226 - 227

2.4 I «paradisi» fiscali e bancari

Questo argomento merita una trattazione a parte, non potendosi sottovalutare l’attrazione che le attività di riciclaggio possono subire per quei paesi, nei quali l’ordinamento giuridico prevede forti facilitazioni, fiscali e bancarie, anche a favore di soggetti non residenti. A parte la valutazione della reale efficacia dei servizi offerti, che potrebbero consistere anche in una mera truffa ai danni di sprovveduti (qui hanno cercato di denigrarci, NdR), il sito Internet della OPM Corporation, con asserita sede a Panama e sede commerciale a Santo Domingo nella Repubblica Dominicana, offre, a scopo promozionale, una sintesi concettuale estremamente precisa di questo particolare contesto: «Offshore: significa letteralmente fuori dalle acque territoriali o, in caso di una operazione finanziaria, realizzarla fuori dal Paese di residenza (operazione extraterritoriale). Quindi, perché andare Offshore? Semplicemente per proteggere i suoi capitali. E perché ho bisogno di proteggermi?L’industria offshore è piccola e misteriosa, nonostante secondo le ultime stime oltre il 60 per cento dei capitali mondiali vengono gestiti attraverso questa industria.» Segue nel documento originale
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