Il business globale e l’investitore invisibile

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investitore invisibileBrian Arthur del Santa Fè Institute, famoso per gli studi e le ricerche sulle scienze della complessità, sostiene che la digitalizzazione sta creando una seconda economia così vasta, automatica e invisibile da produrre un cambiamento di portata secolare, paragonabile alla Rivoluzione industriale.
In questo momento l’internet non solo è la migliore opzione per investire ma anche una delle poche che permette di fatturare pagando zero tasse.
Innanzitutto iniziare un’attività per internet non è un investimento esoso, non ci sono affitti da pagare, si può lavorare da casa, dal mare, dalla montagna.
Al ritmo di crescita annua previsto intorno al 2,4%, in due-tre decenni la sua dimensione del mercato virtuale supererà quella dell'economia fisica. In Italia, i dati forniti dal Digital Advisory Group (DAG) indicano che negli ultimi quindici anni l'economia digitale ha creato 700 mila posti di lavoro, continuando «a svilupparsi a un tasso dieci volte superiore al totale nazionale», senza contare ovviamente l’economia sommersa. Tuttavia, nella seconda economia gli internauti imprenditori puri, quelli che hanno le loro radici nel Web e fanno business solo attraverso internet, sono ancora pochi in Italia: secondo il DAG, circa il 22% contro «il 78% dell'impatto prodotto dall'utilizzo delle tecnologie digitali riconducibile alle imprese tradizionali».
È facile spargere i semi e far crescere le pianticelle delle start up digitali, specie fino a quando il sistema fiscale italiano ha ancora la struttura configurata sull'economia industriale, con il piano delle imposte e tasse che poggia sul pilastro dei prodotti tangibili, mentre al livello degli incentivi fa affidamento sulle agevolazioni degli input, dal costo del lavoro agli investimenti in beni strumentali e alla ricerca.
Inoltre l’economia virtuale, più che quella fisica, permette all’investitore di essere invisibile, quindi operare a zero tasse, sicuro di non essere individuato dal fisco grazie a strutture societarie offshore e ai paradisi fiscali.
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