Europa vs. Paradisi Fiscali

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europa vs paradisifiscaliNell'Unione europea le imposte applicate sono molto alte, quindi non sorprende che i governi del blocco hanno lanciato una campagna contro i paradisi fiscali, accusandoli di privare le casse pubbliche per una cifra compresa tra i 50  e i 70 miliardi ogni anno per presunta "evasione fiscale". Invece di fare autocritica per i suoi problemi di gestione e i numerosi casi di corruzione, i governi preferiscono distogliere l'attenzione e dare la colpa alle grandi imprese, calciatori e uomini d'affari di pagare meno tasse attraverso strutture come società offshore costituite in paradisi fiscali.

Attraverso i dati sulle perdite multimilionarie come pretesto, il Blocco ha preparato un nuovo pacchetto di misure, tra le quali l'aggiornamento di quelle giurisdizioni che l'Unione Europea considera "paradisi fiscali". Tutte le aziende e gli individui di quei "paradisi fiscali" dovrebbero affrontare controlli più severi, al momento della creazione di nuove imprese nell'Unione Europea.

Nella lista nera dei paradisi fiscali appare, tra gli altri, Afghanistan, Iraq, Bosnia-Erzegovina e la Siria, poiché il blocco ritiene che tali giurisdizioni non sono state attive nella lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Negli ultimi tempi, il Blocco ha fatto pressione a molti dei suoi membri, per una presunta "lotta contro la frode fiscale". In questo modo Austria e Lussemburgo hanno deciso di eliminare il segreto bancario che esisteva in entrambe le nazioni. Questi passi però sono stati considerati insufficienti dal Blocco, che, attraverso la Commissione per i Problemi Economici e Monetari del Parlamento Europeo, ha presentato una proposta di modifica della direttiva contro l'evasione fiscale, inerente le cosiddette" asimmetrie ibride con i paesi terzi".

L'obiettivo è ancora una volta "la lotta contro l'evasione fiscale" e punta direttamente alle grandi aziende, che secondo la Commissione, approfittano delle asimmetrie ibride esistenti tra i sistemi fiscali degli Stati membri dell'UE e dei paesi terzi per pagare meno tasse.

Chi vincerà la guerra? I governi europei sicuramente intensificheranno l'assedio sulle piccole giurisdizioni. Vogliono a tutti i costi le informazioni private dei suoi cittadini, al fine di raccogliere più tasse e avere nuovi fondi nelle casse pubbliche, che poi investiranno in armi, guerre o cadranno nelle mani dei corrotti. Le giurisdizioni che utilizzano sistemi fiscali avanzati non se la passano bene, perché con la minaccia di essere inseriti nella lista nera non sono pochi quelli che hanno preferito trovare un accordo e mettere da parte il segreto bancario. Altri territori resistono alle pressioni, anche se non è noto per quanto tempo ancora.
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