Come scegliere il proprio paradiso?

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quale paradiso fiscaleI fattori più importanti sono la stabilità politica ed economica, buone comunicazioni (telefono, internet, poste, ecc.) ed in alcuni casi la posizione geografica. Altri fattori importanti sono il sistema monetario (cambio, moneta, inflazione, ecc.) e quello bancario. Oggi, con le nuove norme antievasione adottate dai paesi europei, non è così facile scegliere il proprio paradiso perché un paese può essere interessante per il sistema fiscale e societario e può non esserlo per il sistema bancario, e viceversa.  Sempre di più è necessario rivolgersi a professionisti che quotidianamente analizzano leggi, accordi, regolamenti che tendono a rendere sempre più difficili le operazioni offshore.
Molti si domanderanno: ma vale veramente la pena, la spesa e le difficoltà per operare da un paradiso fiscale?
Io rispondo sempre che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
I governi dei paesi ad alta imposizione si sono resi conto che non possono, in un mondo globalizzato, non permettere a un paese, che ha una fiscalità ridotta, di vendere servizi o prodotti. Per questo, poiché controllano i movimenti di capitali e le grandi banche, hanno fatto leva sul sistema finanziario dei cosiddetti paradisi fiscali e hanno obbligato questi paesi a firmare trattati per lo scambio d’informazioni.
Significa che i paradisi fiscali sono finiti? No, ma significa che non troveremo più un paradiso fiscale che ci offre anonimato, società, conto bancario, carte di credito, ecc. Significa che dovremmo, come in un puzzle, prendere la società in un paese, i direttori in un altro, il conto bancario in un altro ancora e così via.
Per scegliere il vostro paradiso o struttura offshore con cui operare è necessario distinguere se siete interessati a risiedere lì o solo operare virtualmente.
Se vivete in Italia e avete milioni di euro da proteggere vi conviene forse prendere la residenza a Monaco. Ma se non avete tutti questi soldi e volete proteggere i sudati risparmi che ammontano a poche decine di migliaia di euro, dovrete trovare una terra più ospitale e a Monaco, magari, potrete passare il fine settimana.
Come in tutte le cose, è una mera questione di prezzo. In generale questi paesi sono interessati a muovere i grandi capitali, per cui se non fate parte di questa categoria dovrete trovare la vostra nicchia.
Quando si decide di fare il passo offshore, tenete presente che più lontano da casa è e maggiori sono i vantaggi. Noi segnaliamo di preferenza le società panamensi per il basso costo, la facilità di amministrazione (in pratica non ci sono requisiti) e perché dal 1932 Panama offre la migliore e la più stabile legge offshore, anche se, per esempio, il sistema bancario non è amichevole ne sicuro.
Su numerosi siti d’internet si possono trovare tabelle che risaltano le differenze legislative e i costi delle società offshore di vari paradisi fiscali, ma tra la teoria e la pratica c’è di mezzo il mare. Vi sconsigliamo di avvicinarvi in questo modo al mondo dell’offshore e vi consigliamo di rivolgervi a seri professionisti perché il fattore più importante nella scelta del proprio paradiso è la varietà di servizi che puó offrirvi lo studio legale che vi assiste in queste operazioni. Ricordatevi che per operare offshore è necessario poter dimostrare che effettivamente i servizi sono stati erogati dall’estro.
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