Ottimizzazione fiscale internazionale

Ottimizzazione fiscale internazionalePer incrementare annualmente i propri guadagni, le grandi imprese del mondo sono costrette a ottimizzare il proprio modus operandi, con il duplice obiettivo di non contravvenire alle norme imposte dalla legislazione fiscale internazionale, la quale, naturalmente, perfeziona anch’essa, giorno per giorno, il proprio modus operandi, e di riuscire a beneficiare di una tassazione bassa.
Anche se ogni impresa si comporta in maniera differente dalle altre, tutte insistono su due specifici modus operandi: uno statico, che si basa sulla creazione di filiali straniere in Paesi a bassa tassazione fiscale; e uno dinamico, che consiste in una sorta di manipolazione dei prezzi nei trasferimenti di denaro tra imprese straniere e nazionali.
Da questo punto di vista, sono particolarmente interessanti gli attivi tangibili e intangibili, soprattutto la proprietà intellettuale e le procedure operative per ottimizzare le imposte senza violare la legislazione fiscale. Di fatto la sistemazione degli attivi intangibili e della proprietà intellettuale in qualsiasi parte del mondo è un metodo valido per spostare i guadagni nelle giurisdizioni fiscali più favorevoli e per ottenere, di conseguenza, una riduzione delle imposte o una tassazione fiscale bassa per tutto il Gruppo. Questa forma di agire è tipica delle imprese con elevato contenuto tecnologico, che implica, di per sé, un prodotto immateriale. Tuttavia non si limita solo a esso.
Esistono molti casi in cui un gruppo di imprese ha trasformato semplici strategie d’affari standard in attivi intangibili e in proprietà intellettuale. Bisogna evidenziare che le strategie di pianificazione fiscale dei gruppi multinazionali sono messe a punto mediante un’analisi rigorosa delle differenze normative, per riuscire a ottenere l’ottimizzazione fiscale internazionale tra differenti regimi giuridici, sfruttando tutte le opportunità all’estero che hanno a che fare con il principio della compagnia separata o sussidiaria, installate in maniera permanente.
Nella sfera della proprietà intellettuale, il vero problema consiste nel valutare in maniera adeguata il concetto intangibile, per stabilire il prezzo concreto di valore sul mercato. Nella loro ricerca di una fonte di entrate, oggi i differenti Stati considerano questa procedura come un problema importante e che può ancora crescere, per cui è necessaria una buona ottimizzazione fiscale internazionale per controllarlo.
La legislazione fiscale internazionale riconosce il principio secondo cui l’unità economica di una multinazionale è molto diversificata e si ramifica in molteplici enti giuridici autonomi, che, nel complesso, creano una società o un Gruppo. Pertanto, nelle loro relazioni reciproche, le imprese del Gruppo devono agire come parti e non in maniera indipendente. In questo modo si può creare un operativo di duplicità, in altre parole trasferimenti internazionali intraziendali negli Stati a tassazione bassa e questo può dar origine a una certa manipolazione dei prezzi nei trasferimenti di denaro tra l’impresa straniera e quella nazionale. In conformità a questi comportamenti si è sviluppata una rete mondiale di trattati bilaterali, che rappresenta il fondamento strutturale dell’ottimizzazione fiscale internazionale.
D’altra parte, secondo la formulazione attuale, la tassazione globale non mira a trasformare le unità di imprese multinazionali in un’infinità di aziende vincolate; al contrario, la corporazione è considerata un’entità giuridica che deve presentare bilanci consolidati a livello mondiale in qualsiasi Stato, per poi distribuire il profitto totale tra i differenti Paesi, secondo una politica che concili la presenza economica reale dell’impresa straniera in qualsiasi territorio in cui essa opera.
Questo modo di agire è sinonimo della realtà economica delle multinazionali, che, di fatto, sono spesso dei centri d’affari dotati di tecnologie specifiche con caratteristiche uniche. Queste procedure sono regolate in maniera specifica dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e puntano al perfezionamento dei metodi applicabili secondo un approccio separato per ogni Stato e secondo la legislazione fiscale internazionale, con l’obiettivo di migliorare la loro efficacia e di rispettare la sovranità nazionale.
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