Un’ operazione commerciale con una società offshore può essere configurata come reato di cui all’articolo 648 bis del codice penale?

Per società offshore si intendono quelle società create in paesi a bassa tassazione, che solitamente, ma non necessariamente, sono Stati considerati dei paradisi fiscali. Società offshore sono più generalmente quelle incorporate in Stati o territori a fiscalità privilegiata.
Le società offshore è utilizzata principalmente, al fine di proteggere l’ identità degli azionisti, oltre che per pagare meno tasse. 
Costituire una società offshore, non è illegale. Tutte le multinazionali hanno sedi costituite con società offshore.
Un’ altro discorso è la deducibilità dei costi relativi alle operazioni intercorse tra le società offshore, con sede in paradisi fiscali e un’ impresa nazionale. È necessario che ci siano i presupposti necessari per la deduzione di tali costi, in ogni caso, la questione è puramente di rilevanza a livello
fiscale e non rende illegale l’operazione con una società offshore.
In base a quanto esposto, escludo nel modo più assoluto che intrattenere rapporti negoziali/commerciali con società-off-shore, possa configurare il reato di cui all’articolo 648 bis del codice penale, né altra tipologia di delitto. 
Il reato di riciclaggio è escluso innanzitutto per la buona fede (per configurarsi il reato di riciclaggio, è necessario il requisito psicologico del dolo, ovvero l’intenzionalità della condotta del soggetto agente).
E’ diffusa l’idea che la società offshore sia una tipologia di impresa illegale a causa della propaganda diffamatoria dei governi dei paesi che applicano un’ alta imposizione e perché si parla di società offshore relazionate a personaggi politici che spesso occultano capitali o fanno investimenti in paradisi fiscali, con la garanzia dell’anonimato. 


Art. 648 bis. Riciclaggio

Fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza delittuosa, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da euro 1.032 a euro 15.493. La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell'esercizio di un'attività professionale. La pena è diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita le pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni. Si applica l'ultimo comma dell'articolo 648.
  • Lunedì, 18 Febbraio 2013
S
U
P
P
O
R
T
O