Vantaggi della nuova legge sugli investimenti stranieri a Cuba 2

pic 6968 262La nuova legge sugli investimenti stranieri a Cuba, recentemente approvata dall'Assemblea Nazionale del Potere Popolare, introduce diverse novità rispetto alla precedente, la numero 77 in vigore dal 1995. Tra i principali vantaggi del nuovo meccanismo giuridico, sussistono vari tagli fiscali, una vasta gamma di opportunità in quasi tutti i settori economici, e la possibilità per i cubani emigrati di poter investire a Cuba.
La nuova legge stabilisce che tutti i settori dell'economia sono potenziali destinatari di investimenti esteri, esclusi i servizi per salute, istruzione e istituzioni armate. Non saranno consentiti investimenti stranieri nei media e nelle attività legali. La legge prevede due tipi di investimento: diretto, che è quello in cui l’investitore partecipa come azionista in una società mista o di capitale interamente straniero, con apporti in contratti di associazione economica internazionale e gli investimenti in azioni o altri titoli-valori, pubblici o privati, che non hanno lo status di investimenti diretti.
Gli investimenti possono essere effettuati mediante tre modalità: società mista, contratto di associazione economica internazionale e società a capitale completamente straniero.
L’approvazione per ciascun progetto di investimento straniero la possono effettuare tre entità: il Consiglio di Stato, il Consiglio dei Ministri e il Capo dell'organismo d’Amministrazione Centrale dello Stato. Il tempo di risposta per ogni proposta varia tra 45 e 60 giorni al massimo.
Inoltre, le imprese miste o a capitale completamente straniero non possono assumere direttamente i loro dipendenti. Il personale cubano o straniero residente permanente, che fornisce servizi nelle imprese miste, dovrà essere assunto da un datore di lavoro "facilitatore", proposto dal Ministero del Commercio e Investimenti Esteri, autorizzato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Queste agenzie si incaricheranno di negoziare lo stipendio dei dipendenti e le condizioni di lavoro.
La legge ha un regime fiscale speciale per gli investitori stranieri. Uno dei cambiamenti più importanti è che la nuova legge riduce l'imposta sugli utili al 15% ed elimina la tassa sull’impiego di manodopera.
Tasse sui profitti da estrazione mineraria, petrolio e altre imprese di materie prime sono limitate al 22,5%, mentre nella legge 77 erano al 45%. A tutto ciò si aggiunge che gli investitori sono esenti da imposta sul reddito e dal pagamento d'imposta sui profitti per otto anni, dalla firma dell'accordo, anche se, il Consiglio dei Ministri potrebbe estendere questo periodo.
La legge chiarisce inoltre, che sono esenti dal pagamento della tassa doganale le imprese miste, gli investitori nazionali e stranieri che importano attrezzature, macchinari e altri mezzi conseguiti durante il processo d’investimento.
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