Lettonia: ripresa economica, costo del lavoro e delocalizzazione

La Lettonia, dopo l'entrate nell'euro sta vivendo un roseo momento economico.
Dopo un periodo di recessione i conti del Paese sono rientrati e con un PIL in crescita del 3,5%  e' una delle nazioni della UE con i migliori equilibri e prospettive. Inoltre il Governo punta a fare "tornare a casa" piu di 100.000 lavoratori emigrati all'estero negli ultimi anni.
La realta' lettone ha pero' ancora molti punti oscuri.
Nel 2010 in piena crisi economica, secondo i rapporti ufficiali, il 41% della popolazione era a rischio poverta'.
Oggi i numeri sono piu' rilassati, con il 3.2% della popolazione in effettiva poverta' ed il solo 19% a rischio. Il balzo all'indietro di questi numeri mostra un chiaro segnale.
Questo e' un confortante e significativo dato di ripresa, ma per un paese con soli 2.250.000  abitanti, ci si aspetterebbero risultati migliori e si sa' che con una popolazione cosi ridotta, i grossi balzi, sia in termini positivi, che in termini negativi, possono essere rocamboleschi.
Il dato di fatto che dobbiamo prendere pero' in considerazione e' che la stabilita' politica e' una realta' e che oggi il mandato di Presidenza di turno semestrale gennaio/giugno 2015 Europeo e' affidato proprio alla Lettonia.
Gli investimenti in questo paese non sono a rischio, la Lettonia e' attrattiva specialmente per quegli imprenditori che decidono di delocalizzare qui la produzione e proseguire con la vendita nei territori consueti ove la loro clientela e' consolidata da tempo, oltre aprirsi una porta in una area di mercato del tutto nuova e da scoprire.
Il libero scambio della merce e quindi la relativa assenza di dazi per le vendite verso altri paesi UE e i costi di trasporto reperibili a prezzi contenuti data una frequente circolazione di merci da/per l'Italia, ne fa un punto di ripartenza economica importantissimo per l'imprenditore italiano che vuole delocalizzare il suo lavoro in un posto non asfissiato dalla burocrazia e dalla tassazione.
Venendo al punto... L'opportunita' di reperire manodopera a basso costo pur essendo all'interno della UE e' un solido dato di fatto in Lettonia.
L'happeal lettone per gli imprenditori esteri non e' limitato alla contenutissima tassazione per le imprese, ma anche al costo del lavoro (sia in termini netti che lordi).
 
 
Stefano Caprile
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