La Thailandia verso l’economia digitale

pic 8962 5990Il vice-primo ministro della Thailandia, Pridiyathorn Devakula, ha fatto sapere che “l’economia digitale rafforzerà il Paese e migliorerà la sua competitività” ed ha inoltre rivelato che, a partire dal 2015, cambierà l’attuale nome del Ministero dell’Informazione e della Tecnologia delle Comunicazioni (Information and Communications Technology Ministry) con quello di Ministero dell’Economia Digitale (Digital Economy Ministry). 
I cinque passi che la Thailandia sta per compiere, per raggiungere l’economia digitale, riguardano: le infrastruttura fisiche, le infrastrutture logiche, le infrastrutture dei servizi, la promozione e l’innovazione, la società e le conoscenze.
Le infrastrutture fisiche sono necessarie per dotare il Paese della tecnologia dell’informazione adeguata e conforme agli standard internazionali, come ad esempio l’alta capacità di configurare una connessione internet a banda larga, centri di dati e gateway digitali. D’altra parte, mediante le infrastrutture logiche, si cerca di aumentare la sicurezza delle transazioni in linea, con l’obiettivo di fomentare il commercio elettronico.
Il miglioramento delle infrastrutture dei servizi riguarda fondamentalmente la creazione, su iniziativa del governo, di una piattaforma di appoggio al settore privato; parallelamente il governo militare della Thailandia confida nel miglioramento delle abilità digitali degli imprenditori, grazie alla promozione ed all’innovazione, con l’obiettivo di consolidare la loro efficienza. A questo scopo si propone di utilizzare gli strumenti digitali per appoggiare la crescita degli affari privati nel settore bancario, in quello dei servizi e nel settore della manifattura.
Infine, per quanto riguarda l’area della società e delle conoscenze, il governo della Thailandia ritiene di poter garantire l’accesso ad Internet a tutta la popolazione, a prezzi accessibili. Oggi la Thailandia ha 26 milioni di utenti di Internet, 33 milioni di utenti dell’applicazione Line e 28 milioni di utenti di Facebook.
A meno di 15 giorni dalla fine del 2014, il governo militare della Thailandia ha anche annunciato che la crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) di quest’anno si stima, alla fine, al di sotto dell’1%, in quanto durante il quarto trimestre si è registrata una crescita economica approssimativamente del 2,5-3%.
Per quanto riguarda le percentuali internannuali, l’economia thailandese si è contratta dello 0,5% circa nel primo trimestre, ma è cresciuta dello 0,4% e dello 0,6% circa nel secondo e terzo trimestre dell’anno, rispettivamente. Il lento recupero economico causato dai disturbi che hanno preceduto il colpo di Stato, dalle deboli esportazioni, dal basso consumo interno, dai debiti delle famiglie e dai ritardi nell’erogazione del denaro per la spesa pubblica, hanno obbligato il governo militare della Thailandia a ridurre le sue previsioni sulla crescita del PIL.
Riguardo a questo il vice primo ministro della Thailandia ha spiegato che “la crescita economica si accelererà nel primo trimestre del prossimo anno, se le erogazioni di denaro da parte del governo avverranno secondo i termini previsti, cosa che renderà possibile evitare un secondo aumento degli incentivi” ed ha aggiunto che “l’effetto delle misure di riattivazione per un importo di 364,5 mila milioni di baths (8.800 milioni di euro circa) approvate recentemente, inizierà a notarsi in gennaio o febbraio del 2015.”
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