Investire nelle Zone Franche della Repubblica Dominicana

Gli Investimenti Diretti Esteri (IDE) nella Repubblica Dominicana possono essere classificati in: investimenti che prevedono un impegno finanziario medio-alto (più di 100.000 dollari USA) ed investimenti che prevedono un impegno finanziario basso (meno di 100.000 dollari). Chi decide di fare quest’ultimo tipo di investimenti non necessita di un quadro economico d’introduzione e può rivolgersi direttamente al servizio di assistenza personalizzato che offre il Governo.
Oggi in Repubblica Dominicana è possibile concludere buoni affari nei settori più interessanti e a tutti i livelli, mediante gli IDE, ma investire nelle Zone Franche è la scelta più vantaggiosa.
Nelle Zone Franche del Paese vi sono circa 40 zone industriali ed approssimativamente 500 imprese. Gli investimenti stranieri diretti godono di entrata preferenziale nel mercato degli Stati Uniti, mediante il Sistema Generalizzato di Preferenze per il Bacino dei Caraibi; inoltre la Convenzione di Lomé garantisce un’entrata preferenziale nel mercato europeo. Le Zone Franche, intese come enti giuridici, sono autorizzate dal Governo e gestite dagli operatori delle Zone Franche. Questi ultimi possono essere persone fisiche o compagnie che devono acquistare o prendere in affitto il terreno su cui opereranno, occuparsi dell’installazione delle infrastrutture  ed affittare o vendere gli edifici o le navi industriali dove funzioneranno le imprese. Si occupano inoltre di fornire le migliori condizioni, affinché le imprese possano svolgere correttamente il loro lavoro.
La Legge n. 8-90 regola tutto quanto riguarda le Zone Franche ed il Consiglio Nazionale delle Zone Franche di Esportazione ha la responsabilità di vigilare sulla corretta applicazione della stessa. In Repubblica Domenicana gli IDE possono focalizzarsi su quattro tipi di Zone Franche: quelle Industriali (ZFI), quelle di Frontiera (ZFF), quelle Speciali (ZFE) e quelle Digitali (ZFD).
Le ZFI     favoriscono la prestazione di servizi e la manifattura di beni come vestiti, scarpe, strumenti ed attrezzature mediche, gioielli, sigari, alcuni articoli elettrici ed elettronici, ed altri tipi di beni. Le ZFF favoriscono una produzione simile a quella delle ZFI, ma, essendo situate in zone poco vantaggiose, beneficiano di incentivi speciali, come: l’esonero dalle tasse per un periodo di 20 anni e la riduzione della tariffa per l’affitto dell’impianto; un trattamento preferenziale per i prodotti soggetti a quote di importazione in alcuni Paesi; l’applicazione di un trattamento  e di tasse preferenziali nel momento in cui vengono concessi fondi di finanziamento; un periodo di apprendistato per gli impiegati sei mesi più lungo della norma.
Gli IDE hanno anche ampie prospettive nelle Zone Franche Speciali (ZFE), nonostante qui si accettino investimenti solo per quei prodotti che, per la loro produzione o lavorazione, richiedano lo sfruttamento di risorse impossibili da spostare, la cui trasformazione sarebbe difficile se le compagnie non si stabilissero nelle vicinanze delle fonti di materia prima. D’altra parte, nelle Zone Franche Digitali (ZFD), che sono centri tecnologici, il Governo della Repubblica Dominicana e gli imprenditori locali richiedono gli IDE per disporre di tutti i servizi necessari, come infrastrutture fisiche, sistema di telecomunicazioni, scuole tecniche, aree residenziale e commerciale, ecc. per la realizzazione di software, hardware, servizi di telecomunicazione (call centers, telamarketing, ecc.), attività commerciali su Internet, servizi di traduzione ed altro ancora.
Sia le ZFE, sia le ZFD, beneficiano di incentivi doganali e fiscali, che godono di esenzioni fino al 100% sulle seguenti imposte: tasse sul redditto o sugli utili; tasse per la costruzione, per le iscrizioni ipotecarie e per i trasferimenti di immobili; tasse per la costituzione di compagnie o per l’aumento di capitale delle stesse; tasse di importazione, tasse municipali e tariffe doganali; tasse per l’esportazione e la riesportazione, tasse sulle licenze e fatture consolari; tasse per l’importazione di macchinari ed apparecchiature e sul Trasferimento di Beni Industriali e Servizi (ITBIS).
 
 
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