Investire a Panama

pic 9778 4228Due imprenditori spagnoli vi forniscono le parole magiche per riuscirci: “Lasciate a casa l’arroganza e la prepotenza ed imparate a fare affari alla panamense: adattatevi e cambiate il vostro chip.”
Santos Sánchez Muñoz, dell’azienda di consulenza Bolskan Global, e Alberto Fernández, della Prinex, impresa che offre un software di gestione immobiliare internazionale, hanno attraversato l’Atlantico per condividere le loro esperienze di successo durante la giornata “Investire a Panama” organizzata dalla Camera di Commercio di Madrid, in collaborazione con l’agenzia di investimenti panamense Proinvex.
“Volete investire a Panama?”, domandano Sánchez e Fernández all’unisono.“È un Paese che ci tratta bene. Bisogna valutare le sue necessità ed offrire un progetto competitivo” precisa Sánchez. Fernández, invece, dalla sua posizione di imprenditore spagnolo che non ha avuto bisogno di un socio per stabilirsi nell’Istmo, riconosce la rapidità delle pratiche amministrative e sentenzia: “Panama compra tutto ciò che sia di buona qualità, ma il venditore deve essere umile e deve saper trattare.”
Ammettono che il Governo offre incentivi fiscali ed agilità nei tramiti amministrativi, ma la firma di contratti o la riscossione di somme di denaro di solito sono procedure più lente e avvisano: “Il modo di gestire gli affari è diverso. L’imprenditore deve seguire sempre da vicino il progetto: correre dietro al fornitore, come si dice qui. Il talento specializzato è caro e ci vuole molto tempo prima di arrivare alla firma di un contratto ed alla riscossione delle somme pattuite.”
Attualmente Proinvex riconosce che il consolidamento economico di Panama è avvenuto grazie ad una forte spinta da parte degli investimenti stranieri in settori nevralgici come quelli dell’energia, delle miniere, del turismo e della costruzione, con l’obiettivo di diversificare un PIL focalizzato sui servizi e di rispondere a richieste prioritarie nell’ambito della salute, dell’educazione, della casa, dell’elettricità e della gestione dell’acqua e dei rifiuti.
Per questo, per il 2015, è previsto un investimento di 15.200 milioni di euro in un importante pacchetto di investimento sociale, senza lasciare da parte i macro progetti, come la seconda linea della metropolitana. In questo modo ne risulteranno beneficiate sia le piccole e medie imprese, sia le grandi.
Le case popolari ed il rinnovamento urbano delle città create nelle zone imprenditoriali Panamá Pacífico e Zona Libre de Colón, sono il fulcro dell’attenzione: si tratta di circa 25.000 appartamenti, per ridurre il deficit abitativo, secondo Proinvex. A Panamá Pacífico, punto di interesse per imprese multinazionali, si promuove anche un progetto immobiliare di sedi corporative e di centri commerciali.
Parallelamente Panama vuole migliorare il proprio sistema di acqua potabile, la rete fognaria, quella di drenaggio urbano e quella telefonica, oltre a costruire impianti per lo smaltimento dei rifiuti, sette ospedali e dieci centri di salute.
Nell’ambito energetico si propone di dare maggior impulso al settore delle energie rinnovabili (eolica e solare), per diversificare la propria matrice e raddoppiare le proprie capacità. In questo modo riuscirà a far fronte all’aumento della richiesta e a completare la rete elettrica, fornendo questo bene basico al 10% della popolazione che ancora non ne dispone. Prevede inoltre prospezioni di gas naturale, per favorire l’esportazione mediante le linee di collegamento dell’America Centrale.
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