Investire a Malta

La Repubblica di Malta è uno Stato insulare membro dell’Unione Europea (UE), densamente popolato, costituito da un arcipelago e situato nel centro del Mediterraneo, a sud dell’Italia, a est della Tunisia e a nord della Libia. Per la sua posizione strategica, nel corso dei secoli è stato conteso  e governato da diverse potenze. Dal 1964 è indipendente e nel 2004 ha aderito all’UE. Nel 2011 (ultimo censimento ufficiale) aveva una popolazione di 425.215 abitanti e una densità di 1.431 abitanti/kmq, la più elevata tra i Paesi dell’Unione Europea. Malta ha aderito all’Accordo di Schengen il 21 dicembre del 2007. L’Accordo di Schengen fu firmato il 14 giugno 1985 tra Germania, Belgio, Francia, Lussemburgo e i Paesi Bassi, con l’obiettivo di eliminare progressivamente i controlli alle frontiere comuni e di stabilire un regime di libera circolazione per tutti i cittadini degli Stati firmatari, degli altri Stati della Comunità e di Paesi terzi. Entrò in vigore nel 1995.
A parte un’agricoltura praticamente di sussistenza, l’economia si fonda soprattutto sulle attività portuali, sul turismo e su determinate industrie, alcune di tipo artigianale molto apprezzate (merletti, pizzi, ecc.). La lingua ufficiale è il maltese, un dialetto che deriva dall’arabo, con influenze spagnole, italiane e inglesi e che si scrive con caratteri latini. Le industrie principali sono quelle del turismo, degli apparecchi elettrici, della riparazione di imbarcazioni, dell’edilizia, dell’alimentazione, l’industria tessile e quelle per la produzione di scarpe, vestiti, bevande e tabacco. Le risorse naturali più importanti sono il calcare e il sale.
La favorevole ubicazione geografica dell’isola, per la sua vicinanza a molte nazioni dell’Europa, dell’Africa del Nord e del Medio Oriente, e l’esistenza di collegamenti molto convenienti, sia aerei, sia marittimi, sono elementi che oggigiorno influiscono sul crescente interesse di progetti d’investimento a Malta.
L’arcipelago maltese è formato basicamente da tre isole: Malta, Gozo e Comino. L’isola più grande del gruppo è Malta, da cui prende il nome tutto l’arcipelago. La Valletta, la capitale, è il principale centro culturale, amministrativo e commerciale dell’arcipelago. La seconda isola più grande è Gozo. Da un punto di vista topografico, quest’ultima è completamente diversa da Malta, pittoresca e attrattiva, ma con una forma di vita meno industrializzata. Comino, Cominotto, Filfla e l’isolotto di St. Paul sono le altre isole principali dell’arcipelago. Di queste, solo Comino, situata tra Malta e Gozo, è abitata, con una popolazione molto ridotta ed è molto apprezzata dai turisti che vogliono trascorrere le loro vacanze in un posto tranquillo e dalle numerose bellezze naturali.
La trasformazione economica di Malta s’iniziò a intravedere negli anni ottanta del secolo scorso, con dei cambiamenti nelle norme per il controllo dei servizi finanziari. L’obiettivo attuale è sviluppare, prima dell’inizio del 2016, nuovi e vecchi pilastri dell’economia: il turismo, i servizi finanziari, il trasporto aereo e marittimo (la flotta maltese è la prima d’Europa e la sesta del mondo e il suo porto è uno di quelli che si contendono la leadership del Mediterraneo), le tecnologie d’informazione e di comunicazione (TIC), la salute e la biotecnologia.
La sua posizione strategica ha trasformato l’isola in uno dei centri logistici più importanti della regione. Le rilevanti infrastrutture e le installazioni portuarie per il trasporto delle merci e dei passeggeri sono tra i fattori che fanno sì che la comunità internazionale riconosca all’isola un ruolo di fondamentale importanza.
La vantaggiosa posizione geografica permette anche a Malta di essere collegata a più di 165 porti di tutti i continenti. Il registro di imbarcazioni dell’arcipelago è il maggiore dell’Unione Europea e uno dei più grandi a livello mondiale.
Inoltre offre una considerevole riduzione dei tempi di consegna delle merci. Malta FreePort è anche il terzo centro logistico più grande della regione mediterranea, dato che attualmente muove 2,3 milioni di TEU – unità di misura internazionale di capacità usata per il trasporto marittimo in container – l’anno e figura tra i 12 porti europei più importanti.
L’Amministrazione di Malta si occupa anche del porto, uno dei tradizionali motori dell’economia. È gestito da Malta Freeport Terminals, società privatizzata nel 2004, dopo che Malta Freeport Authority si staccò dal controllo statale.
Il Governo ha investito 17 milioni nell’Hal Safi Aviation Park, un parco d’aviazione di più di 200.000 mq d’estensione. SR Technics, impresa con sede a Zurigo, ma di capitale arabo e che si occupa della riparazione di aerei, si istallò nell’arcipelago nel 2010. Malta ha un aeroporto internazionale che ha ricevuto numerosi riconoscimenti in differenti occasioni: ci sono voli regolari e diretti verso le principali città dell’Europa, dell’Africa del Nord e del Medio Oriente. L’aeroporto è situato a solo sei chilometri dal FreePort e a 15 minuti dai principali centri industriali e commerciali.
Tuttavia l’isola produce solo il 20% degli alimenti che consuma, ha una fornitura limitata di acqua dolce ed è priva di fonti d’energia proprie. L’economia dipende dal commercio con l’estero (poiché funziona come porto per le operazioni di trasbordo delle navi), dalle manifatture (specialmente elettroniche e tessili) e, in gran misura, dal turismo.
Già da vari decenni la produzione cinematografica è diventata uno dei fattori di crescita per l’economia maltese, poiché ogni anno sono girati vari film stranieri con budget molto elevati. Il Paese ha aumentato le esportazioni di molti altri tipi di servizi come quelli bancari e finanziari.
In questo momento Malta e Tunisi sono in fase di trattative per lo sfruttamento commerciale della piattaforma continentale tra i due Paesi, in particolare delle risorse petrolifere. Per entrare nell’Unione Europea sono state privatizzate alcune imprese che erano sotto il controllo dello Stato e sono stati liberalizzati i mercati. L’1 gennaio 2008 Malta, assieme a Cipro, si è unita alla zona dell’euro.
 
Perché investire a Malta
Per farla breve: è un Paese dell’Unione Europea, che utilizza l’euro come moneta; è economicamente forte e politicamente stabile; ha un regime d’imposte unico e vantaggioso; offre incentivi eccellenti per gli investimenti in settori chiave; dispone di professionisti molto qualificati e flessibili; ha forti relazioni diplomatiche e commerciali con l’Africa settentrionale e facile accesso ai suoi poli economici; ha un’alta qualità di vita.
Vediamo ora nel dettaglio perché vale la pena investire a Malta. Tutti i principi del Trattato dell’Unione Europea sono applicabili alle società maltesi e alle persone che investono in esse, principalmente il principio della libertà d’insediamento e di prestazione dei servizi. Sempre che lo considerino opportuno, le società maltesi possono richiedere e ricevere un numero d’identificazione IVA che garantisca loro l’accesso al mercato intracomunitario.
Malta forma parte del Sistema Monetario Europeo (euro) e questo implica una riduzione dei costi operativi e l’eliminazione del rischio del tasso di cambio per i trasferimenti di denaro intracomunitari. Tutte le direttive del blocco sono applicabili a Malta: questo garantisce un sistema giuridico regolato e moderno che protegge gli interessi dei suoi investitori. Contemporaneamente la situazione politica, economica e giuridica dell’isola attrae facilmente investimenti stranieri.
La Repubblica di Malta è una democrazia parlamentare, politicamente e socialmente stabile; ha solo due grandi forze politiche, entrambe focalizzate sulla ricerca di investimenti diretti esteri (IDE) e sulla creazione di un ambiente imprenditoriale sicuro, stabile e aperto. Malta ha un’economia moderna e diversificata, basata sui servizi internazionali; l’ambiente macroeconomico è sicuro (disoccupazione e deficit pubblico bassi e debito pubblico controllato); il sistema legale è forte e moderno, di base romana. Nonostante ciò, gran parte della legislazione amministrativa e finanziaria si basa sulla legge britannica.
Malta offre vantaggi molto rilevanti per la creazione e gestione di attività commerciali internazionali, tra cui vale la pena porre l’accento sul regime fiscale competitivo e flessibile e con tassi d’imposizione effettivi molto ridotti. È membro dello spazio Schengen e del Commonwealth; ha una forza lavoro produttiva, qualificata e bilingue (maltese e inglese), con buona conoscenza anche di altre lingue; i servizi sono gestiti da professionisti molto specializzati ed efficienti; l’arcipelago presenta notevole facilità nell’attirare risorse umane dall’estero; i costi operativi sono bassi; le infrastrutture tecnologiche sono di eccellente qualità; ha un’ubicazione geografica strategica che gli permette di mantenere rapporti di vicinanza con l’Europa, l’Africa Settentrionale e il Medio Oriente, con i quali ha collegamenti molto convenienti, sia marittimi sia aerei; presenta eccellenti condizioni logistiche per operazioni di trasbordo e distribuzione; inoltre Malta ha un clima piacevole, bellissimi paesaggi, una buona rete di hotel e abitazioni e un ambiente sicuro.
Malta è un luogo sicuro per gli investimenti: è, infatti, strategicamente ubicata al centro del Mediterraneo e per vari anni il settore turistico è stato uno dei più importanti dell’economia dell’isola. Oggigiorno, però, la sua eccezionale situazione geografica, il chiaro impegno politico per garantire la sicurezza delle attività economiche e i suoi professionisti molto qualificati, hanno trasformato Malta in un membro dell’Unione Europea sempre più rispettato anche nelle aree dell’investimento e del commercio.
La realtà economica dell’isola è eccellente e il Paese ha mostrato di avere sia un’ottima capacità di recupero economico, sia l’abilità di prosperare. Il Governo ha sviluppato una strategia per raggiungere il successo economico in maniera sostenibile e prolungata, mediante il programma Vision 2015 and Beyond, che definisce i settori chiave con un gran potenziale di crescita. Malta è un centro di servizi finanziari credibile, in forte crescita, e appoggiato dai 28 Stati membri dell’UE. Oggi questa nazione, di poco più di 450.000 abitanti, ha 16,6 computer ogni 100 abitanti, 70 utenti di internet ogni 100 abitanti e 54,8 linee telefoniche ogni 100 abitanti.
Il sistema legale a Malta è forte e moderno. Gran parte della legislazione amministrativa, finanziaria e fiscale si basa sulla legge britannica. Il governo offre agevolazioni per attirare risorse umane dall’estero.
Marta fu invitata a unirsi all’Unione Europea nel dicembre 2002, assieme a Cipro e a otto ex Stati sovietici dell’Europa dell’est. Un referendum, nel marzo del 2003, approvò l’entrata del Paese nell’Unione Europea e subito dopo fu firmato il trattato di adesione ad Atene. Poi il Parlamento di Malta ratificò il trattato di adesione, nel luglio del 2003. Malta entrò finalmente a far parte dell’Unione Europea nel 2004.
Il turismo è uno dei settori più importante dell’economia, soprattutto per il passaggio di numerose navi da crociera. Nel 2014 il PIL pro capite fu di 27.500 dollari, valore più basso rispetto alla media europea, ma comunque tra i primi 50 a livello mondiale; le autorità della nazione prevedono inoltre che questo valore aumenterà sostenibilmente nei prossimi anni.
Tra i settori di business con attività offshore ci sono: le banche, l’amministrazione di fondi d’investimento, l’amministrazione di fedecommessi e holding di investimenti con vari tipi di società come, ad esempio, società limitate, società pubbliche limitate, società d’investimento con azioni a capitale variabile, associazioni generali, associazioni limitate, succursali, proprietà uniche e fedecommessi.
In quanto membro dell’Unione Europea, Malta è un Paese interessante in cui investire per differenti ragioni: per esempio questo Paese è un centro di servizi finanziari credibile, in fase di crescita; tutti i principi del Trattato dell’UE sono applicabili alle società di Malta e a chi investe in esse, principalmente il principio della libertà d’insediamento e di prestazione di servizi. Sempre che lo considerino conveniente le società maltesi possono richiedere e ottenere un numero d’identificazione IVA che garantisca loro l’accesso al mercato intracomunitario, con la conseguente riduzione dei costi operativi e l’eliminazione del rischio del tasso di cambio per i trasferimenti di denaro intracomunitari.
Tutte le direttive comunitarie sono applicabili a Malta; questo garantisce un sistema giuridico regolato e moderno, che protegge gli interessi degli investitori. I vantaggi derivanti dalla scelta di investire a Malta e di gestire un’attività commerciale in questa nazione non finiscono qui. Per esempio a Malta si applica un regime fiscale competitivo, flessibile, con tassi d’imposizione effettivi molto ridotti, come spiegheremo meglio più avanti.
Le imprese che puntano sugli investimenti a Malta e si stabiliscono nell’arcipelago, beneficiano di un contesto fiscale molto attraente e di trattati di doppia imposizione con 58 Paesi, una combinazione che permette agli investitori di ottenere un’efficienza fiscale molto alta. L’imposta sulle società è complicata: l’imposta fissa è la più alta in Europa, essendo del 35%; ma le deduzioni per distinte materie la riducono.
La giurisdizione permette che si stabiliscano holding internazionali. Più di 200 imprese straniere (principalmente dell’UE) sono riuscite a investire a Malta o hanno avviato la procedura per farlo: Lufthansa, HSBC, Baxter, Playmobil, ST Microelectronics e tante altre.
Oggigiorni l’infrastruttura delle TIC di Malta è una delle più sofisticate e affidabili in Europa. L’isola ha la capacità di offrire professionisti molto qualificati in tutti gli ambiti, dagli ingegneri ai professionisti con formazione per lavorare con prodotti specifici. Ogni anno, dall’Università di Malta e dal Collegio delle Arti e delle Scienze, escono centinaia di laureati Questi professionisti lavorano e portano avanti programmi di ricerca per lo sviluppo di soluzioni di software, reti di telecomunicazioni e dispositivi informatici.
Malta esporta principalmente in: Germania (8,9%), Singapore (6,9%), Francia (6,4%), Libia (6,1%) e Hong Kong (5,1%); i principali fornitori di Malta sono, invece: Italia (24,7%), Germania (5,6%), Regno Unito (5,4%); Russia (5,1%) e Francia (5%).
 
Come ottenere il passaporto di Malta in qualità d’investitore
Il programma d’Investimento Individuale (IPP) a Malta ha richiamato l’attenzione di molti. L’IPP è un programma moderno d’investimento per la cittadinanza che si rivolge a persone e famiglie di tutto il mondo con entrate nette molto elevate. L’IPP facilita l’ottenimento della cittadinanza a persone e famiglie straniere che soddisfano determinati requisiti di reputazione e che apportano un contributo importante allo sviluppo economico di Malta.
Nel 2014 Malta ha ricevuto, in meno di otto mesi, centinaia di domande di cittadinanza provenienti da 30 Paesi diversi. Coloro che apirano ad avere un passaporto comunitario devono investire 1,15 milioni di euro nell’isola e viverci almeno per un anno.
L’aspirante deve presentare una richiesta nella forma prescritta e seguire una procedura che prevede, oltre a questa prima pratica, controlli per la verifica di antecedenti penali, garanzie, onorari e commissioni bancarie, così come specificato nel Regolamento.
Per ottenere la cittadinanza, il richiedente deve: a. Avere più di 18 anni; b. Apportare un contributo di 1,15 milioni di euro; c. Possedere tutti i requisiti previsti per la presentazione della richiesta di cittadinanza; d. Impegnarsi a fornire prove della sua residenza a Malta e presentare un documento che certifichi il possesso di un titolo di proprietà residenziale a Malta, secondo il presente regolamento; e. Investire in azioni, buoni, obbligazioni, veicoli speciali o fare periodicamente altri tipi di investimenti, secondo quanto previsto da “Identity Malta” mediante un annuncio sulla Gazzetta Ufficiale.
Inoltre il richiedente deve avere un casellario giudiziale perfettamente pulito, senza antecedenti penali. Il Regolamento stabilisce anche che una persona cui sia stato negato il visto d’ingresso a un Paese con il quale Malta abbia accordi di estensione di visto, non avrà diritto a chiedere la cittadinanza, secondo questo programma. Inoltre, nemmeno se una persona è considerata potenzialmente rischiosa per la sicurezza nazionale o per la reputazione del Paese, o è oggetto di un’indagine penale, potrà ottenere la cittadinanza.
Sarà emesso un certificato di naturalizzazione secondo queste disposizioni, quando il richiedente principale fornirà una dimostrazione di aver risieduto a Malta per un periodo di almeno dodici mesi anteriori al giorno di emissione del suddetto certificato.
I contributi economici richiesti sono i seguenti: • per i richiedenti principali è richiesto un contributo di 1,15 milioni di euro; • è richiesto un importo aggiuntivo di 25.000 euro per il coniuge e per ogni figlio con meno di 18 anni; • la richiesta può includere i figli d’età compresa tra i 18 e i 25 anni, se dipendono economicamente dal richiedente principale e non sono sposati: in questi casi il contributo aggiuntivo è di 50.000 euro per ciascuno; • anche i genitori con più di 55 anni possono essere inclusi nella richiesta come dipendenti, se vivono con il richiedente principale e sono completamente dipendenti da lui: anche in questo caso si richiede un contributo aggiuntivo di 50.000 euro a persona.
Oltre al versamento degli importi sopra menzionati, bisogna anche rispettare le seguenti norme sugli onorari per il completamento della pratica: • Gli onorari per il completamento della pratica devono essere pagati da tutti i richiedenti; • Nel caso del richiedente principale, l’onorario è di 7.500 euro; • Per quanto riguarda i coniugi, i figli adulti e i genitori, l’onorario è di 5.000 euro; • Per i bambini tra i 13 e i 18 anni si richiede un onorario di 3.000 euro.
La domanda deve essere compilata secondo il formato prestabilito, in inglese; se la lingua originale del documento non è l’inglese, quest’ultimo dev’essere accompagnato da una traduzione legalizzata. Ogni richiesta dovrà essere compilata dal richiedente (richiedente principale e dipendente/i); se il richiedente non può completare i moduli personalmente, dovrà farlo un suo rappresentante legale e la richiesta dovrà poi essere firmata da ciascuno dei richiedenti.
Entro i 90 giorni successivi alla presentazione di una richiesta di cittadinanza, “Identity Malta”, tra le altre istituzioni, verificherà che la domanda sia stata riconosciuta come formalmente corretta e che tutte le informazioni fornite dal richiedente siano state accertate. Successivamente, “Identity Malta” svolgerà nuove revisioni e controlli e notificherà per iscritto al richiedente, o, secondo i casi, all’Agente Accreditato, se la richiesta è stata approvata, rifiutata o rimandata.
In caso di approvazione, il richiedente è informato mediante una lettera di approvazione e gli sarà chiesto di presentare, entro quattro mesi dal momento in cui ha ricevuto la notifica dell’approvazione: a. Prova di possedere una polizza assicurativa sulla salute valida in tutto il mondo: dovrà inoltre dichiarare di essere in grado di mantenere questa polizza per un tempo indefinito; b. Una dichiarazione scritta del suo impegno ad acquistare beni immobili a Malta (almeno 35.000 euro) o di prendere in affitto beni immobili a Malta (rendita annua minima 16.000 euro); c. Una dichiarazione scritta in cui il dichiarante principale s’impegna a fare nuovi investimenti a Malta per un importo di 150.000 euro.
 
Sistema maltese fiscale Societario e Impositivo
Sono diversi i fattori che hanno potenziato la crescita considerevole di Malta come centro degli affari internazionali, per la sua ubicazione geografica, il suo personale di lingua inglese, gli organismi regolatori accessibili e una base dei costi generalmente bassa. Inoltre il Paese ha un sistema fiscale sofisticato ed efficace. Le persone giuridiche domiciliate sul suo territorio beneficiano della vasta rete di trattati di doppia imposizione, che garantisce che le imprese internazionali non siano soggette alle imposte di due giurisdizioni distinte. La rete dei trattati ne include alcuni con economie importanti come la Cina, la Francia, il Regno Unito, la Germania, l’Italia, il Qatar, il Lussemburgo e l’Australia.
L’imposta sulle società a Malta è del 35% delle utilità nette generate dalla compagnia. Esistono diverse forme di incentivi fiscali nel contesto della doppia imposizione. Inoltre esiste un sistema di rimborsi che può alleggerire in maniera consistente gli obblighi fiscali. Il Paese usa anche un regime di esenzioni per le partecipazioni che permette che i dividendi e i guadagni di capitale siano esenti da imposte, quando a riceverli è la compagnia maltese costituita come società di portafoglio di Malta.
Imposta sul reddito. L’Imposta sul Reddito (Income Tax) è regolata dall’Income Tax Act (ITA), dall’Income Tax Management Act e dalla legislazione sussidiaria. Quest’imposta incide sui redditi e su alcuni tipi specifici di plusvalenze delle persone fisiche e giuridiche, senza che vi sia una legislazione specifica per imprese o individui.
Le Società collettive (Partnerships En Nom Collectif) e le Società in Accomandita (Partnerships En Comandite) il cui capitale non sia diviso in azioni, così come le Società Civili (Civil Partnerships) sono enti trasparenti. Il reddito commerciale di questi enti è considerato come benefici per i soci ed è tassato solo a questo livello (trasparenza fiscale). In generale le altre attività collettive sono considerate, a livello fiscale, come enti separati e distinti dai loro soci.
Le persone fisiche o giuridiche residenti e domiciliate a Malta sono tassate sul loro reddito globale imponibile, cioè sui benefici e le plusvalenze ottenute a Malta e in altri Paesi, con un tasso d’imposizione del 35%.
Le persone che sono residenti, ma non domiciliate a Malta sono tassate sul reddito imponibile, sulle plusvalenze ottenute a Malta e sul reddito (ma non sulle plusvalenze) ottenute all’estero, ma percepite o inviate a Malta.
Nel caso di persone non residenti a Malta solo i redditi e le plusvalenze ottenute nel Paese sono soggetti a imposizione fiscale.
Un’impresa è domiciliata a Malta quando la sua sede si trova a Malta. Un’impresa straniera che trasferisca il suo indirizzo effettivo a Malta sarà considerata residente nell’isola agli effetti fiscali, ma continuerà a essere considerata un’impresa straniera e non domiciliata a Malta. In questo caso l’impresa straniera sarà oggetto d’imposizione solo per i redditi e le plusvalenze ottenute a Malta e per i redditi percepiti o inviati a Malta. Le plusvalenze ottenute fuori da Malta (inviate o no nel Paese) e i redditi ottenuti e mantenuti fuori da Malta saranno esenti dal pagamento di imposte a Malta, aspetto che apre opportunità di pianificazione fiscale molto interessanti.
L’articolo 4 (1) dell’ITA enumera i redditi soggetti a imposizione fiscale, che sono: Benefici o guadagni provenienti da attività commerciali, da una professione o vocazione; Remunerazione per lavoro dipendente o indipendente, compresi i fringe benefits; Dividendi, premi, interessi o sconti; Pensioni, indennità e annualità; Rendite, canoni, bonus e altre entrate derivanti da proprietà; Altre entrate.
Le plusvalenze sono tassate come un’altra fonte d’entrate, anche se sono oggetto d’imposizione solo quelle generate dalla vendita dei seguenti attivi: immobili, usufrutto o altri diritti su valori mobiliari; partecipazione a una Partnership, usufrutto o altri diritti su partecipazione a una Partnership; trapassi, goodwill, permessi, autorizzazioni; alcune proprietà intellettuali; marchi, patenti, diritti d’autore, denominazioni commerciali; interesse beneficiario in un trust che includa gli attivi descritti in precedenza.
Il beneficio imponibile di un’impresa si quantifica partendo dal risultato netto dell’esercizio, determinato nei termini della normalizzazione contabile, con gli aggiustamenti (esenzioni, deduzioni e incrementi) previsti dall’Income Tax Act. Questo beneficio imponibile sarà soggetto a una tassazione del 35% sul reddito.
Nel regime fiscale speciale per gruppi imprenditoriali, i pregiudizi fiscali (non sono considerati tali le perdite) di un’impresa possono essere ceduti a un’altra impresa o ad altre imprese dello stesso gruppo; si considera che due imprese formino parte dello stesso gruppo quando una è filiale dell’altra o quando entrambe sono filiali di una terza impresa. Questo regime si applica solo tra imprese residenti a Malta, ma non tra quelle residenti in qualsiasi altro Paese.
Un’impresa è considerata filiale di un’altra quando l’impresa matrice, direttamente o indirettamente: a) Possiede più del 50% del capitale e dei diritti di voto; b) Ha diritto a più del 50% dei benefici disponibili per distribuzione e anche a più del 50% degli attivi disponibili con la liquidazione.
Gli anni fiscali delle due entità devono coincidere ed esse devono aver fatto parte dello stesso gruppo per tutta la durata della procedura. La cessione, che può essere anche parziale, deve avvenire entro 12 mesi dalla fine dell’anno fiscale in cui si sono prodotti i pregiudizi fiscali. La cessione può essere gratuita o onerosa e i pregiudizi ceduti non possono essere nuovamente ceduti a un’altra impresa.
Malta ha creato un regime speciale per redditi provenienti da investimenti che rispettino certi requisiti; tale regime prevede una ritenzione fiscale del 15%, applicabile ai seguenti tipi di redditi pagati ai residenti, con alcune eccezioni: interessi pagati da una banca a Malta; interessi, sconti o premi pagati dal Governo di Malta, da una sua agenzia o da un altro ente o autorità stabilita dalla Legge; interessi, sconti o premi pagati da una banca straniera, ma abbonati mediante un intermediario finanziario autorizzato; plusvalenze ottenute mediante la vendita di azioni o unità di Organismi Collettivi d’Investimento (Collective Investment Schemes).
Questo regime è opzionale. Il beneficiario dei redditi può scegliere di ricevere le entrate lorde e di includerle nella sua base imponibile.
Il sistema di restituzione delle imposte è costituito da: Esenzioni Fiscali Rilevanti; Participation Exemption (termine generalmente usato per riferirsi all'esenzione dal pagamento di imposte sui dividendi percepiti da una filiale e sulle eventuali plusvalenze provenienti dalla vendita di questa partecipazione); meccanismi per eliminare la doppia imposizione internazionale; pagamenti a non residenti; certificati di dividendi.
Malta offre un regime fiscale molto competitivo, basato su un sistema unico d’imputazione totale (full imputation system), secondo cui le imposte sui benefici pagati dall’impresa che distribuisce i dividendi sono poste a disposizione del socio come credito fiscale, ai fini di evitare la doppia imposizione sullo stesso reddito (a livello dell’impresa e poi del socio). Poiché la tassazione del 35% applicabile a livello dell’impresa è uguale al tasso massimo d’imposizione applicabile a individui, una distribuzione di dividendi non causa nessuna tassazione per il socio.
Il sistema d’imputazione totale, combinato con il sistema di restituzione delle imposte, offre opportunità di pianificazione fiscale molto efficienti.
Di fatto, un socio che percepisca dividendi di benefici che siano stati assegnati ai conti Malta Tax Account (MTA) e Foreign Income Account (FIA), può chiedere la restituzione delle imposte su questi benefici pagati dall’impresa maltese. L’importo della restituzione dipenderà dalla natura dei dividendi distribuiti e dal fatto che questi abbiano beneficiato o no dell’applicazione di meccanismi per eliminare la doppia imposizione.
Malta ha una delle Participation Exemptions più ampie dell’UE, che esclude i dividendi e le plusvalenze legate a una Paticipating Holding (PH) dal pagamento di imposte sul suo territorio.
Una società di Malta (Malta HoldCo) ha una Participation Holding quando possiede una partecipazione al capitale di un’impresa rappresentato da azioni o quote, quando i suoi principali attivi non sono immobili situati a Malta e quando rispetta almeno una delle seguenti condizioni: a) La partecipazione è almeno del 10% e dà diritto almeno al 10% di due dei seguenti tre diritti: 1. Diritto di voto; 2. Diritto ai benefici disponibili per distribuzione; 3. Diritto agli attivi disponibili per distribuzione con la liquidazione. b) La partecipazione ha un valore di almeno 1,164 milioni di euro nella data dell’acquisto ed è stata mantenuta per un periodo continuato di almeno 183 giorni; c) Malta HoldCo è titolare di una possibilità d’acquisto della totalità delle restanti azioni dell’impresa; d) Malta HoldCo ha facoltà di designare un membro dell’amministrazione dell’impresa filiale; e) Malta HoldCo ha diritto di preferenza nel caso di vendita, riscatto o ammortizzazione delle restanti azioni dell’impresa; f) Malta HoldCo possiede la partecipazione per lo sviluppo della propria attività commerciale e non solo come stock a effetti di rivendita.
Solo nel caso di dividendi, la partecipazione deve anche rispettare almeno una delle seguenti condizioni anti abusi: a) Essere residente o essere costituita nell’UE; b) Essere soggetta almeno al 15% di tasse nel suo Paese; c) Più del 50% delle sue rendite non derivano da interessi passivi o canoni.
Se non si soddisfa nessuna di queste tre condizioni, si dovranno rispettare i seguenti requisiti: a) La partecipazione non ha carattere d’investimento di portafoglio e la percentuale di entrate derivate da investimenti di portafoglio della partecipata non eccede il 50%; b) La partecipata o le rispettive entrate di interessi passivi e canoni sono soggetti nel rispettivo Paese a un’imposizione almeno del 5%.
I residenti a Malta che soddisfino determinati requisiti possono eliminare la doppia imposizione sui redditi che siano stati sottoposti a tassazione nel Paese straniero d’origine. La doppia imposizione può essere eliminata mediante uno dei seguenti tre meccanismi (di applicazione gerarchica):
1. Applicazione degli accordi di doppia imposizione. Malta possiede più di 60 accordi che prevedono, salvo rare eccezioni, l’eliminazione della doppia imposizione mediante il metodo di credito fiscale ordinario. Il reddito lordo (incluse le imposte pagate all’estero) ottenuto all’estero è compreso agli effetti del calcolo del reddito imponibile ed è soggetto a una tassazione del 35%.
Le imposte pagate all’estero si deducono in un secondo  momento, anche se questa deduzione è soggetta a due limitazioni: a) Ogni credito non può eccedere la frazione dell’imposta applicata a Malta sul reddito in questione. B) Il totale dei crediti d’imposta per doppia imposizione internazionale non può eccedere il totale dell’imposta applicata a Malta in quello stesso anno.
2. Credito unilaterale d’imposta. Nei casi in cui non esista o non sia applicabile un accordo di doppia imposizione, è possibile applicare le clausole di credito unilaterale previste dall’Income Tax Act (ITA). La forma d’applicazione e le limitazioni sono praticamente le stesse di quando si applica il credito fiscale per applicazione degli accordi di doppia imposizione indicati in precedenza. Nel caso di dividendi, l’eliminazione della doppia imposizione può anche essere applicata alle imposte pagate sui benefici soggiacenti della partecipata.
3. Flat rate foreign tax credit (FRFTC). Le imprese registrate a Malta che abbiano redditi assegnati al conto fiscale FIA (Foreign Income Account) che non abbiano beneficiato del credito fiscale previsto negli altri meccanismi di eliminazione della doppia imposizione, potranno beneficiarsi di un tasso fisso di credito fiscale internazionale, il cui valore è stimato intorno al 25%.
Non esiste l’esigenza di comprovare la ritenzione alla fonte all’estero, ma un contabile o un revisore fiscale devono certificare che il reddito proviene da fonte straniera, con assegnazione al conto fiscale FIA.
Il reddito netto ottenuto all’estero, più il 25% d’imposta prevista, s’include agli effetti del calcolo del reddito imponibile ed è soggetto a una tassazione di circa il 35%, dopo la deduzione delle rispettive spese. L’importo del FRFTC si deduce successivamente, anche se questa deduzione non può superare l’85% dell’imposta da pagare a Malta sul reddito assegnato al conto FIA, prima dell’applicazione del FRFTC, ma dopo l’applicazione di altri eventuali crediti fiscali, in virtù dei restanti meccanismi di eliminazione della doppia imposizione. Questo meccanismo, in combinazione con la devoluzione dei 2/3 delle imposte pagate, offre alcune strutture fiscali molto efficaci. Malta ha un’ampia rete di accordi di doppia imposizione che offrono condizioni competitive; esistono inoltre altri convegni in fase di negoziazione/firma/ratificazione. In generale gli accordi si basano sul modello stabilito dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), anche se, in alcuni casi, possono esistere variazioni importanti dal modello.
In generale gli accordi prevedono l’eliminazione della doppia imposizione attraverso un credito fiscale ordinario, ma la legge maltese contiene altri meccanismi per eliminare la doppia imposizione internazionale. Vale la pena ricordare che, indipendentemente dall’applicazione di accordi di doppia imposizione, in generale il paese non tassa all’origine né dividendi, né interessi, né canoni. Di fatto, con l’applicazione del sistema d’imputazione totale vigente a Malta, il pagamento di dividendi a non residenti che soddisfino certi requisiti non è soggetto a tassazione alla fonte.
Esenzioni fiscali rilevanti: L’Income Tax Act prevede un numero di esenzioni tra cui poniamo l’accento sulle seguenti:
- Interessi, canoni, sconti e bonus pagati a non residenti a Malta, sempre che il reddito non sia vincolato a uno stabilimento permanente situato nell’isola e che l’ente che percepisce il reddito non sia di proprietà o non sia controllato, direttamente o indirettamente, da individui domiciliati e residenti a Malta.
- Canoni di “Proprietà Intellettuale Qualificata”. Questo reddito, quando è distribuito ai soci, gode anch’esso di esenzione. Si considerano proprietà intellettuale qualificate le patenti legate a invenzioni e diritti d’autore definiti dalla legge. Quest’esenzione è opzionale e non automatica. È necessario presentare una richiesta a Malta Enterprise Corporation e, una volta ottenuta l’esenzione, il reddito derivato dalla proprietà intellettuale qualificata non è incluso nella base imponibile della società.
La concessione di licenza di proprietà intellettuale qualificata a enti collegati deve seguire il principio di arm’s length, certificato da un revisore fiscale.
- Plusvalenze nella vendita di azioni da parte di non residenti. Le plusvalenze ottenute dai non residenti nella vendita di azioni di imprese i cui principali attivi non siano immobili situati a Malta, partecipazioni in organismi di investimenti collettivi (Investment Collective Schemes), unità legate al business delle assicurazioni, o partecipazioni in partnership il cui principale attivo non siano immobili situati a Malta, sono esenti da imposte. Quest’esenzione è applicabile solo se l’ente che ottiene la plusvalenza non è proprietà di individui domiciliati e residenti sul territorio o non è da essi direttamente o indirettamente controllato.
- Altre esenzioni applicabili a plusvalenze: La legislazione fiscale di Malta prevede  altre esenzioni di plusvalenze, tra le quali evidenziamo le seguenti: trasferimenti di attivi tra società dello stesso gruppo, come è stato definito per il regime fiscale per gruppi di imprese, o quando entrambe le imprese sono controllate o possedute direttamente o indirettamente per più del 50% dagli stessi soci o beneficiari; Sostituzione di attivi: la plusvalenza ottenuta nella vendita di attivi vincolati all’attività dell’impresa è esente da imposte, sempre che che essi siano stati di proprietà dell’impresa per almeno tre anni e siano sostituiti da un altro attivo simile entro un anno; scambio di azioni in riorganizzazioni: lo scambio di azioni nella ristrutturazione di holding dovuto a fusioni, scissioni o altre riorganizzazioni che non producano modificazioni nei beneficiari delle imprese implicate, né nelle proporzioni delle partecipazioni di ogni beneficiario, godono di un’esenzione di imposte sulle plusvalenze.
Dividendi: Quando un’impresa residente a Malta paga un dividendo, ha l’obbligo di rilasciare un certificato di dividendo ai suoi azionisti. Tale certificato deve contenere: l’importo imponibile lordo dei benefici distribuiti; il conto fiscale su cui tale dividendo è stato abbonato; il totale delle imposte addebitate dall’impresa sui dividendi distribuiti, indicandone le varie voci; le imposte addebitate a Malta dopo l’eliminazione della doppia imposizione; le imposte straniere cui si riferisce l’eliminazione della doppia imposizione, nel caso in cui esista; importo netto del dividendo pagato; nel caso in cui sia stata richiesta l’eliminazione della doppia imposizione sui benefici distribuiti, indicazione della tasso d’imposizione effettivo a Malta; imposte ritenute alla fonte; un’analisi dei benefici corrispondenti al pagamento del dividendo, indicando l’anno in cui tali benefici sono stati soggetti a imposizione.
Il certificato di dividendi non dev’essere consegnato al momento del pagamento di dividendi che si riferiscono a benefici generati nell’anno fiscale in cui i dividendi sono abbonati, ma dovrà essere consegnato appena possibile, dopo il termine dell’anno fiscale in cui i suddetti dividendi sono stati abbonati. In ogni caso il certificato dovrà essere consegnato al massimo entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi dell’anno corrispondente a tale anno fiscale.
Ruling: La sicurezza e la certezza sono aspetti essenziali quando si effettuano investimenti internazionali. Per soddisfare le necessità degli investitori è possibile richiedere previamente alle autorità fiscali di Malta informazioni vincolanti (advance tax ruling) valide per cinque anni, con possibilità di rinnovo per altri cinque anni. Se la legislazione è modificata durante il periodo di validità di un advance tax ruling, il ruling sarà valido per due anni, o fino alla sua scadenza, se mancano meno di due anni.
Regime Fiscale dei Trust. Trasferimento dei beni dal settlor al trust. Il settlor sarà soggetto a imposte, anche se non riceve nessuna quantità nel momento in cui i suoi beni sono trasferiti al trust.
In ogni modo, mettere dei beni in trust non dovrà creare un regime più costoso di quello che si potrebbe applicare in una trasmissione normale. Sono previste delle esenzioni: quando il settlor è l’unico beneficiario del trust; quando i beneficiari del trust sono parenti stretti del settlor, hanno il diritto irrevocabile di ricevere i beni del trust ed esistono nella data di costituzione del trust; quando i beneficiari del trust sono gli eredi del settlor e includono persone con incapacità sostanziale di amministrare i loro beni o che non possono provvedere al proprio sostentamento; quando i beni consistono in partecipazioni societarie, esiste più di un settlor e questi sono gli unici beneficiari del trust nella stessa proporzione in cui lo erano in precedenza; quando la trasmissione di proprietà è motivata dalla modificazione del trustee, sempre che non ci siano cambiamenti nei beneficiari; quando i beni sono trasferiti a un trust costituito da un trasferimento commerciale specifico che include, tra le altre cose, la custodia di strumenti d’investimento e la costituzione o il possesso di garanzie reali o personali (ipoteca, pegno, privilegi o garanzie).
Normalmente si dovrà pagare un’imposta di bollo per la trasmissione di beni immobili o partecipazioni al trust. Esistono comunque delle eccezioni nei seguenti casi: quando il settlor è l’unico beneficiario del trust; quando si tratta di scambio di trustee nello stesso trust; nel rimborso dei beni al settlor; quando il trust è costituito da un trasferimento commerciale specifico o ottiene approvazione per esso.
Redditi da trust. Un trust è soggetto a imposte a Malta quando almeno uno dei trustee è una persona residente nell’isola. Anche se un trust non ha persona giuridica, agli effetti fiscali è rilevante il reddito attribuibile allo stesso, principalmente i redditi ottenuti da un trustee derivati da: beni del trust, beni acquisiti durante l’amministrazione del trust; qualsiasi reddito ottenuto dallo sfruttamento dei beni del trust.
Le entrate generate dal trust possono includere anche plusvalenze quando il trustee: trasmette beni del trust durante l’amministrazione del trust; distribuisce i beni del trust; i beni del trust ricadono sul settlor.
Il principio generale è che le entrate attribuibili al trust siano soggette a imposte del 35%, come se si trattasse di una persona residente e domiciliata a Malta (base d’imposizione mondiale), ma escludendo le entrate assegnate ai beneficiari, sotto certe condizioni. Nessuno sarà soggetto a più imposte sul reddito derivato dal trust che sia già stato tassato al 35% nell’ambito del trustee.
Se il trustee, residente a Malta, opta per la tassazione di benefici del trust come impresa: l’imposta sul reddito sarà del 35%; quest’opzione sarà irrevocabile; l’accordo fiduciario o trust deed dovrà menzionare espressamente che le entrate generate dal trust consteranno solo di canoni, dividendi, plusvalenze, interessi, canoni d’affitto e qualsiasi altra entrata derivata da investimento (l’attività operativa o il trading non è possibile); le entrate imponibili dovranno essere calcolate come se si trattasse di un’impresa residente e domiciliata a Malta; le distribuzioni del trust saranno trattate come se si trattasse di distribuzione di dividendi ai soci di un’impresa; le obbligazioni, a livello contabile, saranno le stesse di un’impresa.
Quest’opzione può essere molto utile, poiché è possibile creare un ente non imprenditoriale alla luce del diritto straniero, ma con trattamento imprenditoriale a Malta. Vale la pena aggiungere che, secondo il tipo di redditi (se sono assegnati ai conti fiscali MTA e FIA), esiste la possibilità di ricorrere alla restituzione delle imposte relative alle distribuzioni realizzate ai beneficiari non residenti. Allo stesso modo i diversi meccanismi per eliminare la doppia imposizione internazionale sono anch’essi disponibili. Questo dà luogo a eccellenti opportunità di pianificazione fiscale, utilizzando un trust con beneficiari non residenti a Malta.
Esiste anche la possibilità che i trust siano trattati come enti trasparenti agli effetti fiscali (look through). In questo caso, se le entrate generate dal trust hanno origine fuori da Malta e i beneficiari non sono residenti o domiciliati nel territorio, le entrate generate dal trust sono considerate come ottenute dai loro beneficiari e non dal trust, per cui rimangono fuori dall’ambito di tassazione maltese.
Trasmissione del diritto del beneficiario: La trasmissione del diritto del beneficiario in un trust (transfer of beneficial interest) significa che quel beneficiario non sarà più tale in quel trust. Questa trasmissione implicherà il pagamento di tributi in determinate situazioni, ma vi saranno esenzioni in questi casi: quando la Commissione consideri che una rinuncia irrevocabile del diritto del beneficiario non fu realizzata con l’unico e principale proposito di evitare, ridurre o postergare il pagamento dell’imposta; quando la trasmissione del diritto del beneficiario avvenga in un trust in cui il trustee possiede la proprietà per un trasferimento commerciale specifico; rimborso dei beni del trust al settlor.
Generalmente il rimborso dei beni del trust al settlor è considerato come una trasmissione a terzi, per cui il costo d’acquisto è l’importo per cui fu acquistato come proprietà del trust. Nonostante ciò esistono due possibilità: se la trasmissione dei beni al trust è stata esente, caso in cui si considera che non sia esistita trasmissione al trust; se il rimborso ha luogo per la cessazione o la finalizzazione del trust, caso in cui si considera che non esiste beneficio o perdita nel rimborso.
Imposta sul Valore Aggiunto (IVA). L’IVA fu introdotta a Malta nel 1995 e fu completamente adattata e armonizzata alla legislazione dell’UE l’1 maggio 2004. L’IVA deve essere pagata nell’importazione di beni, trasferimenti intracomunitari, vendite di beni e prestazione di servizi a titolo oneroso. Il tasso generale dell’IVA a Malta è del 18%, anche se si applica il 5% per determinati beni (elettricità, medicine, servizi e beni culturali) e il 7% per i servizi alberghieri.
L’autorità competente in materia di IVA è il Commissioner of VAT, le cui facoltà e le cui competenze comprendono la somministrazione d’informazioni all’autorità doganale (Controller of Customs) e all’autorità in materia di imposte sul reddito (Commissioner of Inland Revenue), realizzazione di ispezioni, accesso a proprietà, realizzazione di valutazioni e applicazione di penalizzazioni. Le decisioni di quest’autorità potranno essere oggetto di ricorso davanti all’Administrative Revenue Tribunal, in materia fiscale e le decisioni di questo tribunale sono appellabili presso la Court of Appeal, anche se solo in materia di diritto.
Registro agli effetti dell’IVA. Al contrario che in altri Paesi, a Malta il registro agli effetti dell’IVA non è obbligatorio e non ha luogo automaticamente dopo la costituzione dell’ente. Nonostante ciò, il registro agli effetti dell’IVA sarà obbligatorio per qualsiasi ente riconosciuto a Malta che realizzi un’operazione soggetta a imposizione, con una scadenza di 30 giorni da quello in cui viene realizzata tale operazione. Un ente non registrato sul territorio avrà anch’esso tale obbligazione se realizza qualsiasi fornitura soggetta a imposizione a Malta, per la quale abbia l’obbligo di pagare.
Dal registro agli effetti dell’IVA deriva l’obbligo di contabilizzazione, pagamento e il diritto a eventuali rimborsi.
Dichiarazioni di IVA. Inizialmente le dichiarazioni dell’IVA dovranno essere consegnate ogni semestre, così come i rispettivi possibili pagamenti. In determinate situazioni, le dichiarazioni potranno essere annuali (enti esenti e piccole attività commerciali) o mensili (attività che generino il diritto a rimborsi regolari).
La consegna delle dichiarazioni dell’IVA e i rispettivi pagamenti saranno fatti entro 6 settimane dalla fine del rispettivo anno fiscale. Il ritardo nel pagamento dell’IVA è soggetto a interessi dello 0,75%. Oltre ai registri contabili normali, il soggetto passivo dovrà ugualmente mantenere aggiornata una contabilità rispetto all’IVA, in cui constino tutte le imposte, le entrate e le uscite, per ogni periodo, con riferimento alle entrate contabili per ogni trasferimento di denaro.
Imposizione delle persone fisiche. La base impositiva per persone fisiche residenti e domiciliate a Malta incide sul reddito totale. Nel caso di persone che solo risiedono o sono domiciliate nell’isola, la base impositiva incide unicamente sulle entrate ottenute a Malta o inviate a Malta e sulle plusvalenze ottenute sul territorio. Sono esenti da imposizione le entrate ottenute fuori da Malta che non siano inviate lì e le plusvalenze ottenute fuori da Malta, indipendentemente dal fatto che siano o no inviate nel Paese.
Il tasso d’imposizione è progressivo, con un valore massimo del 35%. Vale la pena riconoscere che Malta è riuscita ad attirare molti espatriati negli ultimi anni, grazie ad alcuni regimi speciali molto favorevoli, che offrono un flat rate.
Programma di residenza (Unione Europea, Stati Uniti o Svizzera): I cittadini di un qualsiasi Paese dell’UE (eccetto Malta), degli Stati Uniti o della Svizzera non domiciliati a Malta possono chiedere di essere ammessi a questo programma per beneficiare di un regime speciale d’imposizione fiscale sui redditi ottenuti all’estero e inviati a Malta a un tasso fisso del 15%, che prevede la possibilità di aggiungere i meccanismi per eliminare la doppia imposizione internazionale.
Si devono riunire tutti i seguenti requisiti e condizioni: a) Non essere domiciliati a Malta; b) Essere cittadini di Paesi dell’UE, degli Stati Uniti o della Svizzera (non possono essere ammessi cittadini maltesi); c) Guadagnare quanto basta per mantenere sé stessi e il proprio nucleo familiare; d) Possedere o prendere in affitto un immobile qualificato sull’isola.
Un immobile è qualificato se: 1. Il valore d’acquisto è superiore o uguale a 275.000 €; 2. Il valore annuale del canone d’affitto è superiore o uguale a 9.600 €; 3. Il beneficiario occupa l’immobile come residenza principale; 4. L’immobile non è condiviso con altri individui, ad eccezione dei familiari. Inoltre bisogna: avere un’assicurazione sanitaria; non beneficiare di nessun altro regime fiscale speciale; essere in possesso di un documento di viaggio valido; parlare maltese o inglese fluentemente; essere persone adatte e idonee; pagare una tassa di registro di 6.000 euro.
Una vola ottenuto lo status corrispondente, le persone in possesso di tutti questi requisiti saranno tassate con un tasso fisso del 15% sui redditi ottenuti all’estero e inviati a Malta e avranno la possibilità di accedere a meccanismi internazionali di eliminazione della doppia imposizione. Questi individui saranno soggetti a una tassazione minima a Malta di 15.000 euro, che dovrà essere abbonata entro il 30 aprile di ogni anno.
Sulle entrate ottenute a Malta pagheranno imposte a un tasso normale del 35%. Questo regime d’imposizione fiscale speciale non sarà più applicabile se l’individuo: a) Ottiene la nazionalità maltese o di un altro Paese; b) Smette di possedere un immobile qualificato; c) Ottiene lo status di “residente permanente” (in virtù della libera circolazione di cittadini dell’Unione Europea); d) Non è più coperto da un’assicurazione sulla salute o non percepisce più redditi stabili; e) Si considera che la sua permanenza a Malta non è d’interesse generale; f) Se risiede in un’altra giurisdizione per più di 183 giorni all’anno.
Programma di residenza globale. Le persone fisiche che soddisfino i requisiti del Programma di Residenza Globale (PRG) sono soggette a imposizione fiscale a un tasso fisso del 15% sui redditi ottenuti all’estero e inviati a Malta, con la possibilità di accedere ai meccanismi internazionali di eliminazione della doppia imposizione. Tali individui saranno soggetti a un’imposizione fiscale minima a Malta di 15.000 €, che dovranno essere abbonati al massimo entro il 30 aprile di ogni anno. Sulle entrate ottenute a Malta si pagheranno imposte a un tasso normale del 35%.
Questo programma è disponibile per persone fisiche che: a) Siano cittadini di Paesi terzi che non facciano parte dell’UE/SEE (Spazio Economico Europeo) e non siano cittadini della Svizzera; b) Non posseggano lo status di “residente di lunga durata” a Malta; c) Non abbiano risieduto legalmente e continuativamente a Malta per cinque anni; d) Posseggano o prendano in affitto un immobile qualificato a Malta. Un immobile è qualificato se: 1. Il valore dell’acquisto è superiore o uguale a 275.000 €; 2. Il valore annuale del canone d’affitto è superiore o uguale a 9.600 €; e) Non beneficino di altri regimi fiscali speciali; f) Guadagnino quanto basta per mantenere sé stessi e il loro  nucleo familiare; g) Abbiano un documento di viaggio valido; h) Abbiano un’assicurazione sanitaria; i) Conoscano bene il maltese o l’inglese; j) Siano persone adatte e idonee; k) Paghino una tassa di registro di 6.000 €.
Questo regime fiscale speciale non sarà più applicabile: a) Se la persona ottiene la nazionalità maltese, svizzera o di qualche Paese dello SEE; b) Se la persona non possiede più un immobile qualificato; c) Se la persona ottiene lo status di “residente di lunga durata”; d) Se la persona non è più coperta da un’assicurazione sanitaria; e) Se si considera che la permanenza della persona a Malta non è più d’interesse pubblico; f)Se la persona risiede in un’altra giurisdizione per più di 183 giorni all’anno.
Regime per captare dirigenti molto qualificati. Malta ha creato un regime fiscale speciale per captare dirigenti qualificati, ai fini di fomentare due aree chiave per lo sviluppo del Paese: i servizi finanziari e il gioco elettronico. Questo regime stabilisce che si paghino imposte a un tasso fisso del 15% sui redditi provenienti dal lavoro delle persone fisiche che: a) Non siano domiciliate a Malta; b) Ottengano redditi dal lavoro di altre persone a Malta, mediante l’esercizio di un ruolo di leader in un’impresa autorizzata o riconosciuta dai regolatori del settore finanziario o del settore del gioco (MFSA o LGA), di almeno 75.000 € l’anno; c) abbiano le competenze necessarie o esperienza professionale; d) Siano in grado di provvedere al sostentamento proprio e della propria famiglia; e) Risiedano in un’abitazione considerata adeguata; f) Abbiano un documento di viaggio valido; g) Siano coperti da un’assicurazione sanitaria.
Sui redditi provenienti dal lavoro si pagano imposte a un tasso fisso del 15% durante al massimo cinque anni (Cittadini di UE/SEE/Svizzera) o quattro anni (cittadini di altri Paesi).
Pratiche e obblighi contabili. Le imprese con domicilio sociale a Malta devono rispettare i requisiti del Codice delle Imprese Commerciali e organizzare la propria contabilità secondo le NIIF, affidando la responsabilità dei libri contabili a un perito contabile. Inoltre la legge maltese esige che tutti i documenti contabili siano protetti nella sede dell’impresa.
Tutti i trasferimenti di denaro delle imprese stabilite a Malta devono essere debitamente registrati nei libri contabili, accompagnati dai documenti giustificativi originali.
Il Codice delle Imprese Commerciali stipula che dovranno essere inviate mensilmente le copie originali dei documenti giustificativi: estratti conto bancari, fatture, contratti e qualsiasi altro documento o informazione relativi a qualsiasi operazione realizzata, riferiti a tutti i trasferimenti di denaro eventualmente realizzati dall’impresa prima del termine della scadenza per la consegna delle dichiarazioni.
Nel caso in cui non si ricevano i suddetti documenti, si assumerà che le attività corrispondenti non sono state esercitate entro l’anno fiscale e le rispettive dichiarazioni contabili saranno emesse e consegnate successivamente.
È vitale sapere che qualsiasi contribuente che svolga un’attività commerciale o professionale a Malta dovrà mantenere aggiornati tutti i registri rilevanti per la determinazione del proprio beneficio imponibile, in particolare: • Registro di tutte le entrate e le spese dell’impresa; • Registro degli acquisti e delle vendite della società; • Bilanci e conteggio dei risultati; • Tutti i documenti giustificativi.
Nel caso di imprese registrate a Malta, il bilancio e il conteggio dei risultati dovranno rispettare le disposizioni del Codice delle imprese e dovranno essere controllati da un revisore fiscale. Questo requisito si applica anche a imprese che, pur non essendo residenti a Malta, sviluppano lì qualche attività e, di conseguenza, devono registrarsi a Malta ai fini fiscali.
I registri dovranno essere conservati per un periodo minimo di nove anni e, generalmente, nella sede dell’impresa. Nonostante ciò, gli amministratori potranno anche decidere il contrario. Se si mantengono i registri fuori da Malta, sarà necessario inviare almeno gli stati finanziari e le relazioni e conservarli sull’isola. Questi stati finanziari dovranno mostrare con chiarezza la situazione finanziaria dell’impresa, a intervalli di al massimo sei mesi, e rendere possibile la preparazione del bilancio e del conteggio di risultati secondo la legislazione vigente.
La Commissione sui Redditi potrà richiedere al contribuente l’accesso alla documentazione fiscale della società. In più è possibile che i contribuenti debbano presentare informazioni aggiuntive o richieste dalle autorità fiscali straniere, nei casi in cui esistano accordi specifici sullo scambio d’informazione in materia fiscale tra Malta e i rispettivi Stati o amministrazioni fiscali.
Ogni contribuente deve fare il calcolo delle proprie imposte nella dichiarazione dei redditi, tranne quei contribuenti cui la Commissione sui Redditi (Commissioner for Revenue) conceda un’esenzione, per iscritto, a tali effetti.
Se il contribuente non presenta la propria dichiarazione dei redditi, la Commissione sui Redditi potrà determinare un importo stimato del suo carico fiscale. Questa valutazione sarà cancellata automaticamente nel caso che il contribuente presenti posteriormente una dichiarazione dei redditi che includa la sua autovalutazione.
In generale, alcune settimane dopo la consegna della dichiarazione annuale dei redditi, il contribuente riceve una dichiarazione indicando l’importo dell’imposta che deve pagare, secondo la propria autovalutazione. Se la Commissione sui Redditi non è d’accordo con l’autovalutazione del contribuente, potrà emettere una valutazione del reddito. Tali valutazioni potranno essere emesse entro cinque anni dal termine dell’anno fiscale cui si riferisce la dichiarazione, salvo che l’autovalutazione inizialmente realizzata dal contribuente non abbia incluso tutti i fatti materiali o abbia incluso informazioni erronee o ingannevoli. In questo caso la valutazione del reddito potrà essere presentata in qualsiasi momento.
Nel caso in cui desideri modificare la propria autovalutazione, il contribuente potrà presentare una dichiarazione di sostituzione, sempre che non abbia già ricevuto una valutazione del reddito.
Se la modifica dell’autovalutazione già presentata ha come conseguenza la riduzione dell’importo delle imposte da pagare per l’anno di riferimento, il contribuente dovrà presentare tale modifica entro al massimo cinque anni dal termine dell’anno fiscale di riferimento. Se la modifica è dovuta a una richiesta di eliminazione della doppia imposizione, questa dovrà essere presentata al massimo due anni dopo il termine del periodo fiscale di riferimento.
Dichiarazione dei redditi. Se un contribuente non è d’accordo con la valutazione del reddito, potrà presentare una lettera d’obiezione, sempre che abbia consegnato la rispettiva dichiarazione dei redditi e pagato l’imposta che non è in discussione. La Commissione potrà accettare l’obiezione o arrivare a un accordo con il contribuente. In caso contrario invierà una lettera di rifiuto.
Di fronte a tali circostanze, il contribuente potrà fare appello presso il Tribunale Amministrativo antro 30 giorni dalla data di ricevimento della lettera di rifiuto. Il Tribunale Amministrativo è un organo indipendente, creato specificamente per trattare queste problematiche. Alla decisione del Tribunale Amministrativo si potrà presentare ricorso presso il Tribunale d’Appello, ma solo per quanto riguarda questioni giuridiche.
Dichiarazione dei redditi. Qualsiasi ente che percepisca un reddito soggetto a imposte a Malta deve registrarsi presso il “Malta Inland Revenue Department”. La procedura di registrazione è semplice ed ha come base una serie di elementi relativi all’ente in questione. Mediante il numero di registro è possibile identificare se si tratta di una persona fisica o giuridica.
I contribuenti che non percepiscano più redditi imponibili a Malta devono solo chiedere la cancellazione del loro registro. Il dipartimento precedent
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