Investire a Dubai, un emirato che non dipende dal petrolio

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Investire a Dubai è una delle scelte più quotate del momento. Quest’Emirato è diventato un centro commerciale internazionale, con un’ampia gamma di opportunità per differenti attività e operazioni.
 
Il governo di Dubai prevede di mantenere una crescita economica reale pari all’11% nel corso dell’anno, per raggiungere un PIL di 108 mila milioni di dollari statunitensi nel 2015 e incrementare il PIL pro capite fino a 44.000 dollari, focalizzandosi sul turismo, sui trasporti, sul commercio, sulla costruzione e sui servizi finanziari.
 
La prosperità degli Emirati  Arabi Uniti si basa in gran parte sulle riserve di petrolio del Paese e sulle riserve di gas, la maggior parte delle quali sono nell’emirato più grande, che è anche quello in cui si trova la capitale del Paese, Abu Dhabi. Gli Emirati Arabi Uniti possiedono circa il dieci per cento dei giacimenti mondiali di petrolio e il cinque per cento delle riserve di gas.
 
Dubai si differenzia dagli altri Emirati perché si è specializzato come il principale centro commerciale e degli affari del Golfo Persico; nell’emirato si trova Jebel Ali, il terzo porto del mondo per flusso di riesportazioni.
 
Esistono molteplici fattori che spingono a investire a Dubai, tra cui si può mettere in risalto l’esistenza di un’economia liberale, completamente integrata nell’economia globale. L’economia di Dubai si sostiene sulla forza lavoro arrivata in questa metropoli da diverse parti del mondo: nel Paese, infatti, convivono più di 200 nazionalità e culture diverse. In questo momento l’economia di Dubai si fonda principalmente sul commercio. Il governo ha cercato di creare un modello economico più variato, puntando sulla conoscenza e sul servizio, per assicurare così la posizione di Dubai sia come importante centro turistico, finanziario e degli affari, sia come agente di beni immobili.
 
Inoltre la città si trova in una posizione strategica tra Europa, Asia e Africa e richiama circa 5 milioni di turisti all’anno. Dubai è considerata una delle città più sicure del mondo, con un tasso di criminalità basso e un equo sistema giudiziario. Non c’è nessuna tolleranza nei confronti di alcol e droghe, anche se il consumo di alcol è permesso negli hotel e nelle case private, sempre che disponga di una licenza, concessa a partire dai 21 anni. La religione ufficiale è l’Islam. Chi non è musulmano non può entrare nelle moschee, tranne che in quella situata In Jumeirah Beach Road, che invece può essere visitata. A Dubai esistono luoghi di preghiera non islamici nelle zone di Oud Metha e Jebel Ali. Nonostante la tolleranza in ambito religioso, nel Paese si applica la Sharia o Legge Musulmana, per cui è imprescindibile dimostrare un rispetto rigoroso nei confronti delle abitudini legate all’Islam.
 
Ogni anno arriva a Dubai una media di 362.000 voli e circa 51 milioni di persone passano per i suoi aeroporti. L’Aeroporto Internazionale di Dubai continua ingrandirsi, visto che le cifre dei voli e dei passeggeri in transito sono in costante aumento. Emirate Airline è in questo momento la terza linea aerea più grande del mondo. I passeggeri dei voli tra il Sudamerica e Dubai sono latinoamericani, più che asiatici. La maggior parte dei viaggiatori che si spostano dall’America Latina a Dubai sono imprenditori, ma ci sono anche turisti ed emigrati che vanno a visitare le loro famiglie. I passeggeri che vanno da Dubai all’America Latina sono in prevalenza uomini d’affari provenienti dal Medio Oriente, dall’Asia e dal Pacifico, tra cui sauditi, libanesi, cinesi, sudcoreani e giapponesi.
 
Esiste un’ampia gamma di sistemi di servizi elettronici ottimizzati per soddisfare le necessità delle imprese, mediante i moderni servizi on line offerti dal Governo di Dubai. È inoltre disponibile una vasta rete di strade e metropolitane, mantenuta dal Dipartimento per le Strade e i Trasporti.
 
Dubai è uno dei principali centri finanziari del pianeta, in cui operano più di 340 banche commerciali internazionali, sotto la supervisione della direzione della Banca Centrale degli Emirati Arabi Uniti. Dubai ha stabilito un avanzato sistema educativo, adeguato a tutta la gamma di culture e lingue presenti nel Paese; esiste una gran varietà di scuole pubbliche e private che offrono i loro servizi sia ai cittadini locali che agli stranieri. Dubai possiede anche un prestigioso sistema sanitario e offre un’enorme varietà di intrattenimenti.
 
Dubai fa parte, dal 1971, della Federazione degli Emirati Arabi Uniti, assieme a Abu Dhabi, Sharjah, Ajman, Umm al-Qaywayn, Fujairah e Ras al-Khaimah. Questa federazione è un prospero stato sovrano, con un’estensione di 83.600 chilometri quadrati e una popolazione poco numerosa.
 
Abu Dhabi e Dubai sono gli emirati più importanti e anche i più estesi della federazione. Ad Abu Dhabi si trova la sede del governo federale e la città è il principale centro dell’industria petrolifera; invece Dubai è il principale nucleo commerciale, con attività che si estendono in tutto il mondo.
 
Alla fine del secolo XX Dubai è diventata un paradiso dell’ozio. Lì si celebrano tornei internazionali di tennis, regate e corse di cavalli, spettacoli aerei e rally nel deserto.
 
Visti
 
I cittadini dei Paesi dell’Europa Occidentale, degli Stati Uniti, dell’Australia, della Nuova Zelanda, del Giappone e della Corea del Sud, possono ottenere un visto di 30 giorni dal loro arrivo a Dubai.
 
Se non rientrate in nessuna di queste categorie, avrete bisogno, oltre che di un visto, anche di un garante, cioè di una persona o di un’impresa che v’inviti. Possono fare da garante hotel o agenzie di viaggio che si facciano carico delle pratiche per il rilascio del visto da turista (valido 30 giorni), del visto di servizio (valido 14 giorni) o del visto da visitante (valido 30 giorni con possibilità di essere esteso per altri 30 giorni, che può essere richiesto da quelle persone con familiari o amici che risiedono negli Emirati Arabi Uniti).
 
Visto di residenza
 
Per ottenere il Visto di Residenza bisogna avere un garante, che sarà l’impresa per cui si lavora o, nel caso di Visto di Residenza di Famiglia, il coniuge che lavora. I documenti essenziali per ottenere il visto di residenza sono i certificati di nascita dei figli e il certificato di matrimonio.
 
In che cosa investire a Dubai
 
Esiste un’ampia gamma di possibilità di operazioni commerciali tra cui le imprese che investono a Dubai possono scegliere, tra cui:
 
- Commercio diretto: si occupano della vendita in maniera diretta tra distributori e commercianti.
 
- Mediante un’agenzia commerciale: si designa una persona del Paese o una compagnia degli Emirati Arabi Uniti e gli accordi sono registrati presso il Ministero dell’Economia e del Commercio.
 
- Si permette l’installazione di una succursale o di un ufficio di rappresentanza di proprietà straniera al 100%; si deve scegliere un agente locale (patrocinatore) ed è necessario un permesso del Dipartimento per lo Sviluppo Economico.
 
- Nelle Società a Responsabilità Limitata la proprietà straniera si restringe al 49%; si richiede un permesso rilasciato dal Dipartimento per lo Sviluppo Economico.
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